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L'Umbria sarà protagonista al Vinitaly 2026 con il progetto "Stili di Vite". La regione presenterà le sue eccellenze vitivinicole attraverso un concept immersivo che unisce tradizione, spiritualità e contemporaneità. L'evento si terrà a Verona dal 12 al 15 aprile.

Umbria protagonista a Vinitaly 2026

La regione Umbria si prepara a un'importante vetrina internazionale. Dal 12 al 15 aprile 2026, la Fiera di Verona ospiterà il Vinitaly. L'Umbria parteciperà con un progetto dedicato alle sue eccellenze vitivinicole. La cooperativa Umbria Top sarà al centro dell'iniziativa.

Il concept scelto per questa edizione è "Stili di Vite". Questo tema mira a lasciare un segno distintivo. Non si tratta solo di una fiera, ma di un racconto corale. Verrà presentata la cultura dell'Umbria. Si esploreranno storia, spiritualità e contemporaneità. Il vino sarà il grande portavoce di questi valori.

Il 2026 è un anno di cambiamenti. Il progetto offre l'occasione di mostrare il mondo. Si presenterà come il vino umbro nasce da valori specifici. Questi includono collaborazione, identità e senso di appartenenza. Lo stile non è solo estetico. È una sostanza culturale profonda. Rappresenta la forza di ogni grappolo. È presente in ogni scelta produttiva. Diventa il tratto distintivo dell'Umbria vinicola.

Un concept immersivo e identitario

Lo spazio espositivo di Umbria Top è stato curato dal creativo Carlo Guttadauro. Il design è pensato per essere immersivo. Immagini di paesaggio si fondono con volti di personaggi illustri. Dettagli materici e parole d'autore creano un'atmosfera unica. Lo spazio si sviluppa come un ambiente coinvolgente. Offre un'esperienza energica e contemplativa allo stesso tempo.

Il concept visivo è potente. Un "leporello" grafico guida il visitatore. Percorre tutto il perimetro dello spazio espositivo. La narrazione unisce linguaggi visivi diversi. Elementi classici si intrecciano con segni contemporanei. Si ispira alla tradizione artistica umbra. Questo crea un dialogo armonico. Il passato dialoga con il presente in modo fluido.

La conferenza stampa di presentazione si è tenuta a Perugia. L'evento si è svolto il 31 marzo. La location è stata il Salone d'Onore di Palazzo Donini. Numerosi gli interventi. Erano presenti istituzioni e rappresentanti del settore. L'assessora regionale Simona Meloni ha sottolineato le scelte coraggiose. Ha parlato di puntare sull'identità regionale. Ha menzionato le produzioni e le eccellenze. Ha ricordato l'Ottocentenario della morte di San Francesco.

Valori, tradizione e futuro del vino umbro

Simona Meloni ha evidenziato l'importanza degli "Stili di Vite". Questo tema ricorda il lavoro dell'uomo. Celebra chi ha portato il vino umbro ai vertici. Il primo giorno della kermesse sarà dedicato a figure straordinarie. Si omaggeranno pionieri come Arnaldo Caprai, Maria Grazia Lungarotti, Leonardo Zanchi e Luigi Barberani. Questi personaggi hanno lasciato un'eredità importante.

Il settore vitivinicolo sta affrontando un momento difficile. Eventi geopolitici e aumento dei costi mettono a dura prova le aziende. Nonostante ciò, non si vuole mollare. Si vuole dare una forte testimonianza di presenza. Verranno costruiti nuovi bandi sull'OCM vino. L'obiettivo è stare vicini a chi investe nel settore. Si supporta chi continua a fare impresa e a produrre.

Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top Wines, ha commentato. Questa è la 17ª edizione di Vinitaly per Umbria Top. L'evento sostiene la promozione corale del comparto. Il nuovo padiglione D offre 1.700 metri quadri. È una nuova sfida in un periodo non semplice. Ci sono i presupposti per un'edizione di grande qualità.

Gioia Bacoccoli, coordinatrice di Umbria Top, ha definito il progetto "Stili di Vite". Si configura come un racconto stratificato. La vite rappresenta il lavoro quotidiano. Simboleggia la competenza agricola e la tradizione. Richiama anche lo stile di vita umbro. Questo è fatto di equilibrio, cura, sobrietà e autenticità. Sono valori da condividere. La dimensione umana è centrale. Le "vite" sono quelle dei produttori. Sono le figure che hanno costruito il prestigio del vino umbro. Sono anche gli umbri che hanno lasciato un segno nel mondo.

Simboli e figure che raccontano l'Umbria

La tradizione enologica trova un riferimento in Zeffirino Faina. Ha contribuito al rinnovamento qualitativo del vino umbro. Ha migliorato la reputazione dell'Orvieto. La dimensione artistica è rappresentata da Pietro Vannucci, il Perugino. La sua pittura è metafora visiva dell'equilibrio umbro.

Il progetto include simboli spirituali. La rosa di Santa Rita è emblema di speranza. Il giglio di Santa Chiara esprime purezza. La figura di San Benedetto da Norcia rappresenta l'equilibrio tra lavoro e spiritualità. La figura di San Francesco d’Assisi è centrale. Il suo messaggio di armonia con la natura è chiave interpretativa. Il vino diventa espressione autentica della natura.

La presenza di 45 aziende rafforza questa visione corale. Il vino diventa linguaggio comune. È strumento di relazione con operatori e buyer internazionali. Tra i co-espositori ci sono molte realtà note. Agricola Mevante, Cantina Baldassarri, Chiorri, Di Filippo, Fongoli, Perticaia, Rocca dei Fabbri sono solo alcuni nomi.

Saranno presenti anche Assoprol, Movimento Turismo Vino Umbria e Coordinamento Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria. Il programma prevede degustazioni e incontri. Ci saranno momenti di confronto con operatori e appassionati. Il nuovo padiglione ospiterà anche un'area lounge per content creators e influencers. Ci sarà una "sala stampa social" coordinata da Luca dalla Regina. Lo stand avrà un'Area Tasting e un'Area Eventi. Offriranno esperienze vino e food per tutta la durata della fiera.

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