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Il Patto Avanti approva l'assestamento di bilancio regionale dell'Umbria, lodando la Giunta per aver destinato fondi a diritti e servizi anziché a tagli. La manovra mira a coniugare equilibrio economico e giustizia sociale.

Investimenti per diritti e qualità della vita

Il Patto Avanti ha espresso un sostegno incondizionato alla Giunta regionale. La recente manovra di bilancio è vista come un modello alternativo di governo. Si privilegia l'impiego dei fondi pubblici per rafforzare i diritti dei cittadini. L'obiettivo è migliorare concretamente la vita delle persone. Questo approccio si contrappone a politiche di mera riduzione dei servizi.

La coalizione politica conferma così il suo pieno appoggio alla presidente Stefania Proietti. Viene elogiato anche il vicepresidente con delega al Bilancio, Tommaso Bori. La manovra è stata definita capace di bilanciare i conti pubblici con la giustizia sociale. Lo ha comunicato il Patto Avanti tramite una nota ufficiale.

Dettagli della manovra finanziaria regionale

La nota sottolinea come dietro i dati numerici vi sia una visione chiara della regione. Sono stati stanziati 12 milioni di euro distribuiti su tre anni. Questi fondi sono destinati a contrastare la non autosufficienza. Si punta a rafforzare il sistema sanitario pubblico. Un'attenzione particolare è rivolta ai servizi per le fasce più fragili della popolazione.

Altri 17 milioni di euro saranno impiegati per le politiche attive del lavoro. Si aggiungono 11 milioni di euro per il sostegno alle imprese locali. Di questi, 2,2 milioni sono specificamente dedicati a nuove assunzioni e alla stabilizzazione dei contratti. L'edilizia sociale riceverà oltre 20 milioni di euro.

Un ulteriore milione di euro è previsto per agevolare i giovani nell'acquisto della prima casa. Questa visione si estende anche alla mobilità. Quasi 54 milioni di euro sono destinati al trasporto pubblico locale. Sono previsti abbonamenti a tariffa agevolata, fissata a 70 euro, per studenti universitari e delle scuole secondarie.

La manovra include anche fondi per la manutenzione delle strade regionali. Si punta al potenziamento dei collegamenti con l'aeroporto dell'Umbria. La regione investe anche nel diritto allo studio. Vengono stanziate risorse per la natalità e gli asili nido. La digitalizzazione, la ricerca e l'agricoltura sono altri settori chiave. Non manca un impegno per la transizione ecologica e la tutela del Lago Trasimeno.

Una scelta di investimento sulle persone

Il Patto Avanti evidenzia come, in un contesto nazionale di restrizioni per le regioni, l'Umbria scelga un percorso diverso. Il Governo centrale limita gli spazi di intervento e riduce le risorse territoriali. L'Umbria, invece, decide di investire in settori cruciali come sanità, mobilità e lavoro. Si punta anche sulla casa, sull'istruzione e sulla coesione sociale.

Questa scelta strategica guarda al futuro. Restituisce centralità alle esigenze dei cittadini. Dopo anni in cui la discussione si è concentrata principalmente sui conti, l'Umbria torna a parlare di persone. Questa è la cifra politica distintiva della manovra. La presidente Proietti e il vicepresidente Bori dimostrano che i bilanci non sono solo numeri. Servono a costruire diritti, creare opportunità e ridurre le disuguaglianze.

Questa è l'idea di buon governo che il Patto Avanti sostiene con fermezza. Si promuove un'Umbria che investe sulle proprie risorse umane. Le risorse degli umbri devono essere reinvestite a beneficio degli stessi umbri. Questa è la filosofia che guida l'azione politica della coalizione.