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L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità una proposta di risoluzione per il rinnovo del contratto nazionale delle farmacie private. L'atto impegna la Regione a sostenere il dialogo tra le parti, valorizzare il ruolo sanitario delle farmacie e promuovere aumenti salariali e percorsi professionali per il personale.

Rinnovo contratto farmacie private in Umbria

L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha dato il via libera unanime a una proposta di risoluzione. Questo documento è stato elaborato dalle commissioni Seconda e Terza. Riguarda il mancato rinnovo del Contratto nazionale di lavoro per le farmacie private. Le commissioni avevano precedentemente svolto audizioni. Hanno ascoltato rappresentanti sindacali e Federfarma.

Il relatore di maggioranza, Letizia Michelini (Pd), ha evidenziato un punto cruciale. Il contratto collettivo nazionale di lavoro per le farmacie private è scaduto da quasi due anni. Questo ritardo crea incertezza nel settore.

Ruolo sanitario e criticità del settore

Le farmacie private rappresentano un pilastro fondamentale. Svolgono un ruolo essenziale nel servizio sanitario nazionale sul territorio. La loro importanza è cresciuta con la cosiddetta 'farmacia dei servizi'. Le audizioni hanno messo in luce una necessità chiara. È necessario un adeguamento delle retribuzioni. Questo deve avvenire a fronte dell'ampliamento delle competenze e dei servizi offerti dai professionisti.

È emersa anche una notevole distanza. Questa riguarda le richieste sindacali e le proposte avanzate dalla parte datoriale. Sono state sollevate criticità specifiche. Queste riguardano le farmacie rurali e quelle situate nei centri storici. Questi esercizi svolgono un ruolo sanitario insostituibile. Tuttavia, operano spesso in condizioni di maggiore fragilità economica e organizzativa. La questione, quindi, va oltre il semplice rapporto tra le parti. Investe direttamente l'interesse pubblico e la qualità del servizio sanitario territoriale.

Impegni per la Regione Umbria

L'atto di indirizzo approvato impegna Palazzo Donini. La Regione dovrà sostenere, nelle sedi istituzionali appropriate, il rapido rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Si promuoverà un confronto costruttivo tra le parti. La Regione dovrà riconoscere e valorizzare il ruolo sanitario delle farmacie private. Questo avverrà anche nella programmazione regionale dei servizi territoriali. Particolare attenzione sarà dedicata alla problematica delle liste d'attesa.

Inoltre, la Regione si farà promotrice presso il Governo e la Conferenza Stato-Regioni. Verranno sostenute iniziative volte a favorire adeguati incrementi salariali per il personale. Si promuoverà la valorizzazione del riconoscimento delle nuove competenze. Questo potrà avvenire anche attraverso l'istituzione di percorsi professionali specifici. Sarà dato supporto a modelli organizzativi innovativi della farmacia dei servizi. Si valuterà la revisione della normativa regionale. Questo riguarderà l'indennità di residenza per le farmacie rurali. La Regione monitorerà l'evoluzione della vertenza contrattuale. Fornirà rapporti periodici alle Commissioni consiliari competenti. Verranno comunicati gli sviluppi e le eventuali criticità. Infine, si riferirà in Terza commissione riguardo le concertazioni in corso con il comparto farmaceutico. Questo avverrà nell'ambito del nuovo piano socio-sanitario.

Appello alla responsabilità e valore strategico

Le parti datoriali e i sindacati sono invitati a proseguire il negoziato. Si chiede un approccio improntato al senso di responsabilità. L'obiettivo è giungere a un accordo equo e sostenibile per tutte le parti coinvolte. Si auspica che tutte le istituzioni competenti riconoscano il valore strategico del settore farmaceutico territoriale. Questo settore è fondamentale per la salute dei cittadini.

Nilo Arcudi (Tp-Uc) ha espresso soddisfazione. Ha affermato che il Consiglio regionale agisce correttamente nel difendere i diritti dei lavoratori. Questo avviene in una fase complessa, caratterizzata da un aumento dell'inflazione. Ha citato dati Istat che indicano una leggera crescita del potere d'acquisto. Questo è attribuito ai rinnovi contrattuali nazionali. Ha sottolineato l'importanza del punto di vista dei proprietari di farmacie. Anche loro hanno interesse a chiudere l'accordo. Le farmacie sono un punto di riferimento. Non solo per le prenotazioni di visite, ma anche come primo contatto prima di rivolgersi al pronto soccorso o al medico di famiglia.

Fabrizio Ricci (Avs) ha evidenziato come questa risoluzione abbia offerto l'opportunità di discutere in Aula la questione salariale. Ha specificato che il dibattito si è concentrato sui farmacisti. L'immaginario collettivo vede queste figure professionali come essenziali per la comunità.