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La Regione Umbria ha approvato un nuovo piano triennale per sostenere persone non autosufficienti, anziani e disabili. Lo stanziamento di fondi è aumentato significativamente, con un focus sulla chiarezza dei diritti e un sistema di monitoraggio efficace.

Approvato il piano regionale per la non autosufficienza

La Giunta regionale dell'Umbria ha dato il via libera al Piano regionale per la non autosufficienza (Prina) 2025-2027. Questo documento strategico definisce gli interventi e le risorse a favore di persone con disabilità e anziani non autosufficienti. La presentazione ufficiale è avvenuta in conferenza stampa, anticipando il passaggio in Assemblea legislativa per l'approvazione definitiva.

Il piano si allinea al Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027. Segna una svolta nella presa in carico dei cittadini. Per la prima volta, vengono distinti i percorsi per persone con disabilità da quelli per anziani. Tuttavia, una scelta strategica della Giunta regionale garantisce un quadro unitario. Questo assicura continuità ai percorsi sociosanitari integrati per chi è già in carico.

Aumentano le risorse per il triennio 2025-2027

Il nuovo Piano destina all'Umbria un totale di 55.974.635 euro per il triennio. Si tratta di un incremento di 11.142.635 euro rispetto alla precedente programmazione. Questo aumento è stato possibile grazie alla revisione dei criteri di riparto del Fondo nazionale. Ora si considera anche il numero di indennità di accompagnamento erogate in ogni regione.

Le risorse sono distribuite in modo quasi equo tra le due platee di destinatari. Sono stati stanziati 25.455.510 euro per le persone con disabilità. Altri 26.679.125 euro sono destinati agli anziani non autosufficienti. Di questi ultimi, 14.299.125 euro sono specificamente legati ai Livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps) per gli over 70.

Un percorso partecipativo per un piano più efficace

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato come il Piano sia il risultato di un ampio percorso partecipativo. La direttrice della direzione regionale Salute, Daniela Donetti, ha definito lo strumento strategico. Ha evidenziato che la sua costruzione è iniziata nel febbraio 2025 con un metodo collaborativo.

È stato istituito un Coordinamento regionale. Questo include la direzione salute e welfare, le aziende Usl, i Comuni capofila delle Zone sociali, Anci Umbria, sindacati e enti del Terzo settore. Vi partecipano anche associazioni di persone con disabilità e anziani, caregiver familiari e osservatori specifici. Questo garantisce un'ampia rappresentanza e un confronto costante.

«Con questo Piano», ha spiegato Proietti, «l'Umbria si dota di uno strumento più forte e strutturato. È più partecipato e meglio finanziato per accompagnare le persone con disabilità, gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie. Abbiamo lavorato insieme al territorio, ascoltando sindacati, Terzo Settore e associazioni. I risultati si vedono: più risorse, più chiarezza sui diritti e un sistema di monitoraggio che ci permetterà di rendere conto, passo dopo passo, di come queste risorse cambiano la vita delle persone».

Rilancio della misura 'Cura e autonomia per Tutti'

La misura storica di assistenza indiretta viene rilanciata e rinominata 'Cura e autonomia per Tutti'. L'investimento complessivo è stato notevolmente ampliato. Sono stati stanziati 8 milioni di euro dal Programma regionale Fse+ 2021-2027 per il triennio 2026-2028. Le risorse destinate alle Usl-distretti sono raddoppiate, raggiungendo 4 milioni annui.

Ulteriori 2 milioni annui sono in fase di assestamento di bilancio. Si aggiungono ai 2 milioni annui storici per le Zone sociali. Questi fondi sono destinati al sostegno della domiciliarità. L'obiettivo è superare i bandi periodici con un avviso aperto e continuativo. Si punta a una semplificazione amministrativa per garantire un accesso facile e immediato alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie.

Questa iniziativa avrà un impatto su circa 2.750 persone con disabilità. Per quanto riguarda i 'Progetti di Vita Indipendente', è previsto un finanziamento ministeriale.