Un innovativo progetto regionale mira a semplificare l'accesso alle cure per persone con disabilità. "Dama" offre percorsi personalizzati e facilita l'interazione con il sistema sanitario, promuovendo dignità e autonomia.
Nuovo approccio all'assistenza sanitaria
La Regione Umbria ha introdotto un'iniziativa rivoluzionaria. Si chiama 'Dama', acronimo di Disabled Advanced Medical Assistance. Questo progetto mira a migliorare l'accoglienza e l'assistenza per le persone con disabilità. L'obiettivo è eliminare le barriere nell'accesso alle cure mediche. Si vuole garantire che ogni individuo sia protagonista del proprio percorso di salute. Questo percorso deve essere dignitoso e su misura per le sue esigenze specifiche.
La presentazione è avvenuta a Perugia, presso la Sala del Consiglio del Palazzo della Provincia. Diversi rappresentanti istituzionali hanno partecipato. Tra questi, la presidente Stefania Proietti e la direttrice Salute e welfare Daniela Donetti. Erano presenti anche la presidente dell'Assemblea legislativa Sarah Bistocchi. Hanno preso parte all'evento anche delegati delle Usl Umbria 1 e 2 e delle aziende ospedaliere di Perugia e Terni.
Percorsi diagnostico-terapeutici facilitati
Il progetto 'Dama' è stato concepito per offrire una risposta concreta. Prevede percorsi diagnostico-terapeutici semplificati. L'intento è adattare tempi e modalità delle cure. Questo include l'uso di sedazioni per esami non invasivi. Prevede inoltre il coordinamento di più specialisti in un unico appuntamento. Queste attenzioni sono pensate per le persone con disabilità cognitive, sensoriali o comportamentali.
La presidente Proietti ha sottolineato l'importanza di questo progetto. Ha affermato che «sarà da apripista anche per altre regioni». L'Umbria è la prima in Italia ad adottare un nuovo assetto normativo. Questo assetto si basa su una visione congiunta e innovativa. La presidente ha aggiunto che il percorso è «cucito addosso in maniera sartoriale alla persona disabile». Lo scopo è rendere l'accesso alle cure il più attento possibile alla qualità della vita. Ogni persona con disabilità merita un accesso personalizzato. Questo deve essere il più conforme possibile alle sue necessità. L'esperienza di cura deve essere non traumatica.
Un nuovo paradigma culturale
L'iniziativa si inserisce nel piano regionale più ampio "Umbria per tutti". Questo piano è inclusivo di ogni tipo di disabilità. Include anche quelle temporanee. L'obiettivo è creare un nuovo paradigma culturale. Questo nuovo modello si basa sulla progettazione universale. La progettazione è pensata per tutti, senza esclusioni. La direttrice Donetti ha descritto il modello come «flessibile e personalizzato». Offre alle persone con disabilità risposte integrate e multidisciplinari. Il recente Decreto legislativo numero 62 del 2024 rappresenta il «motore normativo» di questa personalizzazione. Supera la logica della sola assistenza medica.
Il decreto introduce il "Progetto di vita autonoma e indipendente". La salute diventa una componente essenziale di un piano più ampio. Questo piano viene co-progettato con la persona. Garantisce la continuità delle cure tra l'ambiente ospedaliero e il territorio. «Personalizzare la cura», ha dichiarato la direttrice, «oggi significa riconoscere che 'accessibilità' non significa solo una rampa all'ingresso». Significa anche la capacità del personale sanitario di modulare il proprio approccio. L'unione tra l'operatività del modello Dama e la visione del Decreto legislativo 62/2024 permette di superare il 'silenzio assistenziale'.
Una riforma epocale
L'incontro è iniziato con i saluti del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. Egli ha definito il percorso una «riforma epocale». Ha espresso gratitudine alla Regione per aver concretizzato questa iniziativa. Il progetto 'Dama' rappresenta un passo avanti significativo. Migliora l'integrazione e l'efficacia dei servizi sanitari per le persone con disabilità. L'approccio personalizzato e la collaborazione tra diverse realtà sanitarie sono i pilastri di questo nuovo modello. L'Umbria si posiziona come esempio virtuoso a livello nazionale.