L'Umbria intraprende un nuovo percorso per il welfare con la creazione della Scuola regionale di innovazione e generatività sociale. L'iniziativa mira a rinnovare il piano sociale regionale attraverso un approccio partecipativo e territoriale.
Nuova scuola per il welfare regionale
È stata inaugurata la Scuola regionale di innovazione e generatività sociale. L'evento di lancio, denominato Genera Umano, ha visto la partecipazione di circa 400 persone. Tra i presenti figuravano amministratori, tecnici, operatori sociali, professionisti e rappresentanti delle parti sociali. Questa giornata segna l'avvio della costruzione del nuovo Piano sociale regionale. I partiti del Patto avanti hanno espresso il loro riconoscimento alla presidente Stefania Proietti e all'assessore Fabio Barcaioli. La loro decisione di porre il welfare al centro della programmazione regionale è stata molto apprezzata. Hanno inoltre valorizzato la volontà di costruire questo percorso insieme ai professionisti che operano quotidianamente sul territorio.
Un cambio di passo per le politiche sociali
Il Patto avanti sottolinea un netto cambio di direzione nelle politiche sociali. Per molto tempo, il settore sociale è stato considerato un ambito secondario. Veniva spesso relegato a rispondere solo a situazioni di emergenza. L'ultimo Piano sociale regionale risale al 2017. Da allora, le condizioni di vita delle persone e delle famiglie sono cambiate radicalmente. Sono aumentate le disuguaglianze, la non autosufficienza e la solitudine. Le difficoltà economiche si sono acuite. La politica deve rispondere a questi mutamenti con una nuova programmazione. Questa deve riconoscere il welfare come una responsabilità pubblica fondamentale. L'obiettivo è creare una società più giusta. Una società dove tutti possano vivere dignitosamente.
Costruzione partecipata del nuovo piano
La Scuola è stata creata proprio per questo scopo. Il nuovo piano sociale sarà elaborato attraverso un processo di ascolto e confronto. Coinvolgerà attivamente i Comuni, le Zone sociali, il Terzo settore, i professionisti del settore, i giovani e la cittadinanza. L'intento è quello di unire dati concreti, competenze specifiche ed esperienze vissute. La strategia adottata è quella di una programmazione che parte dai territori. Si punta a integrare diritti fondamentali, servizi essenziali, autonomia individuale e inclusione sociale. Sarà garantito un sostegno concreto alle persone e alle famiglie in difficoltà. Questo implica un investimento mirato nei servizi pubblici. Significa anche contrastare attivamente le disuguaglianze esistenti. Verrà dato supporto a chi si trova in condizioni di fragilità. Si riconoscerà il valore del lavoro di chi si dedica quotidianamente alla cura degli altri. Con l'istituzione della Scuola e l'elaborazione del nuovo Piano sociale regionale, l'Umbria inizia a recuperare un ritardo accumulato. La regione sceglie di considerare nuovamente il welfare una delle politiche pubbliche prioritarie.
Domande e Risposte
D: Cos'è la Scuola regionale di innovazione e generatività sociale?
R: È un nuovo organismo istituito in Umbria per ripensare e rinnovare le politiche di welfare regionali, promuovendo un approccio innovativo e partecipativo nella costruzione del nuovo Piano sociale regionale.
D: Chi ha partecipato all'evento di lancio della Scuola?
R: All'evento, chiamato Genera Umano, hanno partecipato circa 400 persone, tra cui amministratori locali, tecnici, operatori sociali, professionisti, rappresentanti delle parti sociali e cittadini.