Umbria: mozione per libera circolazione forze dell'ordine
La Seconda Commissione dell'Assemblea Legislativa umbra ha avviato l'esame di una mozione per istituire un titolo di viaggio che consenta la libera circolazione delle forze dell'ordine sul trasporto pubblico locale. L'obiettivo è migliorare la sicurezza e offrire un sostegno concreto al personale impegnato sul territorio.
Umbria: mozione per libera circolazione forze dell'ordine
La Seconda Commissione dell'Assemblea legislativa dell'Umbria ha dato il via all'approfondimento di una mozione significativa. L'atto, presentato dai consiglieri Andrea Romizi (FI) e Enrico Melasecche (Lega), mira a introdurre un beneficio concreto per chi opera quotidianamente a tutela della sicurezza pubblica. Si tratta dell'istituzione di un titolo di viaggio speciale.
Questo titolo di viaggio, denominato 'libera circolazione', è pensato specificamente per gli appartenenti alle Forze dell'Ordine. L'applicazione riguarderà il trasporto pubblico locale all'interno della regione Umbria. La commissione, presieduta da Letizia Michelini, ha iniziato l'iter di valutazione come richiesto dall'Aula. La richiesta era pervenuta lo scorso 19 febbraio.
Il consigliere Andrea Romizi, primo firmatario della mozione, ha sottolineato la duplice valenza dell'iniziativa. Non si tratta solo di un sostegno al personale in divisa. L'atto di indirizzo è considerato anche uno strumento fondamentale per la sicurezza generale. Rappresenta un presidio sociale importante sul territorio.
Le misure proposte, secondo Romizi, vanno oltre il semplice beneficio per gli operatori. Hanno il potenziale di incrementare la sicurezza percepita dai cittadini. Questo si estende anche alla sicurezza reale sui mezzi di trasporto pubblico. I benefici potrebbero ricadere sia sui cittadini che sugli stessi operatori del trasporto pubblico locale (Tpl).
Romizi ha ricordato un precedente impegno della precedente Amministrazione regionale. Era stato avviato un confronto costruttivo a livello nazionale. Questo avvenne nella Conferenza Stato-Regioni. L'obiettivo era definire criteri omogenei. Si cercava un riconoscimento di agevolazioni tariffarie a livello nazionale per le Forze dell'Ordine sul Tpl. Questo avrebbe evitato l'attuale frammentazione e le disparità di trattamento esistenti in Italia.
Garantire una maggiore sicurezza a bordo dei mezzi di trasporto pubblico è un punto cruciale. Romizi ha evidenziato come questo possa incentivare l'utilizzo del Tpl da parte dei cittadini. Un maggiore utilizzo del trasporto pubblico potrebbe contribuire a ridurre l'uso dell'auto privata. Di conseguenza, si potrebbero diminuire le emissioni derivanti dal traffico veicolare.
Dettagli della mozione e obiettivi
La mozione presentata impegna la Giunta regionale a compiere azioni concrete. Il primo passo è predisporre uno schema di deliberazione. Questo atto dovrà istituire formalmente un titolo di viaggio regionale specifico. Sarà denominato 'Libera circolazione per Forze dell'Ordine'. La sua validità coprirà l'intera rete di trasporto pubblico locale dell'Umbria.
Il titolo sarà valido sia per il trasporto su gomma che su ferro. La mozione prevede anche la definizione e l'attuazione di un provvedimento dettagliato. Questo provvedimento dovrà istituire il titolo di viaggio regionale. Sarà destinato agli appartenenti a diversi corpi di polizia. Includerà la polizia di stato, i carabinieri, la guardia di finanza. Saranno inclusi anche la polizia penitenziaria, le forze armate, i vigili del fuoco e la polizia locale.
La mozione suggerisce anche di definire i criteri per il rilascio di questo titolo. Si ipotizza una gratuità annuale o semestrale. L'ottenimento sarebbe subordinato a una domanda presentata dal Comando di appartenenza. Un aspetto fondamentale riguarda il finanziamento. La mozione chiede di prevedere un finanziamento ad hoc nel bilancio regionale. Questo stanziamento servirà a coprire i costi derivanti dall'attuazione del provvedimento.
Il consigliere Cristian Betti, capogruppo del Partito Democratico, ha espresso il suo parere sul tema. Ha definito la questione di rilevante importanza e meritevole di approfondimenti. Betti ha assicurato che l'attuale Amministrazione considera il trasporto pubblico locale un elemento strategico. Lo vede come un motore di innovazione per l'Umbria. Lo considera un metodo alternativo all'auto, utile per raggiungere ogni punto del territorio regionale.
Betti ha sottolineato l'importanza di prendere spunto dalle Regioni che hanno già implementato iniziative simili. Questo permetterà di effettuare valutazioni accurate, anche di natura economica. Ha inoltre evidenziato la necessità di programmare audizioni. Queste dovrebbero coinvolgere rappresentanti di associazioni datoriali e parti tecniche della Regione e dell'azienda dei trasporti.
Prospettive e precedenti normativi
Enrico Melasecche, capogruppo della Lega e co-firmatario della mozione, ha ricordato che il tema non è nuovo. È stato già affrontato in passato, sia nella legislatura precedente che in quelle ancora precedenti. Diverse Regioni italiane hanno già affrontato questa problematica in modo autonomo. Tra queste, Lazio, Lombardia e Toscana hanno già implementato soluzioni simili.
Melasecche ha aggiunto un dettaglio personale. Nel 2024, quando ricopriva il ruolo di assessore nella precedente Giunta regionale, aveva sollevato il problema. Lo fece durante una riunione della commissione IMGT (Infrastrutture, mobilità, Governo del territorio) della Conferenza delle Regioni. L'obiettivo era sollecitare un approfondimento a livello nazionale. Si voleva comprendere l'approccio di ogni singola Regione per trovare una soluzione comune.
Ora, secondo Melasecche, è fondamentale riprendere il filo del discorso. Bisogna approfondire nuovamente il tema partendo dai punti raggiunti all'interno della Conferenza Stato-Regioni. Uno degli argomenti discussi in passato riguardava la modalità di accesso al trasporto pubblico da parte del personale delle forze dell'ordine. Si discuteva se dovessero viaggiare in borghese o in divisa. L'auspicio era che la divisa potesse rafforzare la percezione di sicurezza.
L'augurio espresso da Melasecche è che questa importante iniziativa possa finalmente essere portata a compimento. Il consigliere Stefano Lisci (Pd) si è dichiarato pienamente d'accordo con le indicazioni emerse durante la riunione. La presidente Michelini ha incaricato la segreteria della Commissione e gli uffici legislativi di Palazzo Cesaroni. Dovranno verificare l'applicazione di provvedimenti analoghi in altre Regioni italiane. A breve verranno programmate audizioni con tutte le parti interessate.