La mozione regionale per migliorare l'accessibilità e l'autonomia di persone cieche e ipovedenti in Umbria è stata rinviata in Commissione. L'obiettivo è approfondire le proposte su semafori adattati e fondi per tecnologie assistive, coinvolgendo anche le associazioni di categoria.
Accessibilità per ipovedenti: mozione rinviata in Commissione
L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha deciso di rinviare una mozione cruciale. L'atto di indirizzo riguarda l'implementazione di misure concrete. Queste misure mirano a migliorare l'accessibilità e l'autonomia per le persone cieche e ipovedenti nella regione. La decisione è stata presa su accettazione dei proponenti. Si è ritenuto necessario un ulteriore approfondimento. Saranno inoltre previste fasi partecipative per raccogliere ulteriori contributi.
La mozione è stata presentata dai consiglieri regionali di Forza Italia. I firmatari principali sono Laura Pernazza e Andrea Romizi. L'obiettivo è duplice: agire sui dispositivi semaforici e istituire un fondo dedicato agli ausili tecnologici. L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di politiche sociali e di inclusione.
L'atto di indirizzo impegna la Giunta regionale. Dovrà istituire e finanziare un programma specifico. Questo programma prevede contributi ai Comuni. I fondi serviranno per installare o adeguare i semafori. L'adeguamento dovrà includere dispositivi di supporto per ipovedenti. Si parla di segnalazioni acustiche e vibrotattili. Anche pulsanti accessibili e soluzioni equivalenti sono contemplate. La priorità sarà data agli attraversamenti più sensibili e frequentati. Luoghi come scuole, strutture sanitarie e uffici pubblici saranno considerati prioritari.
Semafori intelligenti e tecnologie assistive: le proposte
La mozione punta a definire priorità precise. Saranno individuate le aree con maggiore criticità segnalata. Questo garantirà un intervento mirato ed efficace. L'obiettivo è ridurre i rischi di incidenti. Si vuole inoltre aumentare l'autonomia dei cittadini con disabilità visive. L'accessibilità degli attraversamenti pedonali è fondamentale per la loro piena partecipazione alla vita sociale.
Oltre ai semafori, l'atto di indirizzo prevede l'adozione di linee guida tecniche regionali. Queste linee guida saranno condivise. Saranno elaborate in collaborazione con i Comuni e le associazioni rappresentative. L'obiettivo è stabilire standard minimi chiari. Si definiranno procedure per la taratura dei segnali, la manutenzione e il monitoraggio degli impianti. Questo garantirà uniformità e qualità su tutto il territorio regionale.
Un altro punto cardine della mozione è l'istituzione di un fondo regionale. Questo fondo sarà dedicato ai contributi per l'acquisto e il mantenimento di ausili e tecnologie assistive. Tali strumenti sono essenziali per l'autonomia quotidiana. I criteri di accesso al fondo saranno uniformi. Si considereranno requisiti, priorità, massimali e tempi di erogazione. Particolare attenzione sarà data a studenti, lavoratori e persone in situazioni di fragilità economica.
Il ruolo della Regione e le dichiarazioni dei consiglieri
La consigliera Laura Pernazza ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Ha evidenziato come l'accessibilità e la sicurezza siano condizioni essenziali. Permettono autonomia e piena partecipazione sociale. Ha ricordato che in molti contesti la rete semaforica è ancora carente. Mancano dispositivi idonei per l'orientamento e l'attraversamento sicuro. L'accesso ad ausili e tecnologie assistive è spesso ostacolato da costi elevati e procedure non omogenee.
Pernazza ha inoltre ricordato l'attenzione istituzionale già manifestata sul tema. La Regione Umbria, nell'ambito delle sue competenze, può sostenere enti locali e cittadini. Strumenti finanziari e indirizzi tecnici sono a disposizione. La Giunta Tesei ha già avviato un percorso sull'accessibilità. Supporta i Comuni tramite bandi e iniziative collegate ai PEBA (Piani per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche).
L'installazione di dispositivi per l'orientamento sicuro riduce il rischio di incidenti. Migliora significativamente l'autonomia personale. I Comuni, spesso gravati da vincoli di bilancio, incontrano difficoltà nella programmazione di tali interventi. Un sostegno regionale mirato agli ausili e alle tecnologie assistive produrrebbe benefici concreti. Questi benefici riguardano l'inclusione, l'autonomia e i percorsi scolastici e lavorativi.
La presidente Proietti ha più volte ribadito l'importanza del progetto di vita indipendente. Questo obiettivo mira a garantire la massima parità di diritti tra tutti i cittadini. Permette anche un accesso equo a tutti i servizi. Pernazza ha concordato, affermando che progetto di vita indipendente e abbattimento delle barriere architettoniche vanno di pari passo. Se una casa è accessibile ma non si può percorrere il marciapiede o prendere un autobus, il percorso di vita si blocca.
L'abbattimento delle barriere architettoniche negli spazi pubblici e nei trasporti è un elemento essenziale. Si stanno portando avanti molteplici iniziative anche a livello governativo. Il ministro Locatelli è coinvolto in questo processo. L'obiettivo è dare un segnale preciso per consentire a tutti di vivere una vita piena.
Interventi dei consiglieri e prospettive future
Cristian Betti (Pd) si è detto assolutamente in linea con la mozione. Ha sottolineato l'urgenza di rispondere a queste richieste, conoscendo la realtà dei sindaci. Ha evidenziato come l'amministrazione regionale non possa ignorare queste necessità. Ha suggerito di portare la mozione in commissione. Lì si potrà dialogare con la Presidente, la Direttrice della sanità e le associazioni. L'obiettivo è trovare il modo migliore per incidere efficacemente.
Enrico Melasecche (Lega) ha ricordato gli interventi previsti nella precedente legislatura per il TPL. Questi includevano dotazioni tecnologiche per non vedenti e semafori adattati. Ha invitato l'assessore De Rebotti a portare avanti la gara per il TPL. Questo permetterebbe maggiore trasparenza, concorrenzialità e costi inferiori. Ha concordato sulla possibilità di approfondire l'atto in Commissione.
Luca Simonetti (M5S) ha ringraziato la proponente per la sensibilità dimostrata. Ha definito l'autonomia un settore importantissimo. Ha suggerito un approccio a 360 gradi con un passaggio in Commissione. Ha sottolineato come in Umbria si sia sempre cercato il coinvolgimento dei soggetti interessati. Ha auspicato un'analisi approfondita dei PEBA e degli strumenti di finanziamento regionali.
Laura Pernazza (FI) ha accettato il rinvio in Commissione. Ha ribadito che anche votando la mozione, i passaggi partecipativi sarebbero stati necessari. Ha espresso il desiderio che l'iter in Commissione sia urgente e veloce. Ha manifestato perplessità sulla mancata votazione immediata, ma ha espresso parere favorevole alla decisione presa dai consiglieri di maggioranza.
L'assessore Francesco De Rebotti ha condiviso profondamente il contenuto della mozione. Ha concordato sul rinvio in Commissione, sottolineando la necessità di un inizio e una fine definiti. Ha espresso l'impegno a lavorare per ampliare la categoria delle persone con disabilità. Ha proposto di associare la mozione al tema dei PEBA. Ha assunto la responsabilità, con il permesso della presidente Proietti, anche per la parte finanziaria. Ha definito il lavoro in Commissione un'evoluzione importante che amplierà lo sforzo già in corso.