L'Umbria vanta alta qualità della vita e competenze, ma fatica a trattenere i laureati. Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio, sottolinea la necessità di aumentare la qualità e il valore dell'occupazione, non solo la quantità, per colmare il divario tra potenziale e opportunità reali.
Divario tra potenziale e opportunità in Umbria
L'Umbria possiede notevoli punti di forza. La regione offre un'elevata qualità della vita. Le competenze presenti sono invidiabili. La coesione sociale è un altro elemento distintivo.
Tuttavia, emerge un dato preoccupante. Il numero di laureati umbri supera quello di Toscana e Marche. Nonostante ciò, la regione fatica a trattenere questi talenti. Questo divario indica una disconnessione.
La distanza è tra le potenzialità intrinseche del territorio e le opportunità concrete offerte. I salari e i livelli di innovazione sono indicatori chiave. È qui che si devono concentrare gli interventi.
Non è sufficiente creare nuovi posti di lavoro. È fondamentale migliorarne la qualità. Bisogna anche aumentarne il valore percepito. Questo è il messaggio lanciato da Giorgio Mencaroni. Egli ricopre la carica di presidente della Camera di commercio dell'Umbria.
Analisi dei dati Istat sul benessere
Le dichiarazioni di Mencaroni fanno seguito all'analisi dei dati Istat. Questi riguardano il Benessere Equo e Sostenibile (Bes) dei territori. I dati del 2025 evidenziano la situazione regionale. L'Umbria si posiziona bene su alcuni fronti.
La qualità della vita è riconosciuta come un punto di forza. Le competenze professionali sono diffuse. La rete sociale è solida. Questi sono elementi che attraggono, ma non bastano a trattenere.
Il tasso di abbandono dei laureati è un campanello d'allarme. Indica che le prospettive professionali non sono allineate alle aspettative. Le opportunità di carriera sembrano limitate. O forse non sono percepite come sufficientemente gratificanti.
La sfida per l'Umbria è quindi duplice. Da un lato, valorizzare il capitale umano esistente. Dall'altro, attrarre nuovi talenti. Entrambi gli obiettivi richiedono un'azione mirata.
È necessario un ripensamento delle strategie di sviluppo. Queste devono puntare sull'eccellenza. Devono creare un ambiente favorevole alla crescita professionale. E devono offrire prospettive a lungo termine.
Necessità di uno sforzo congiunto per lo sviluppo
Secondo Mencaroni, è indispensabile uno sforzo straordinario. Questo sforzo deve essere condiviso. I protagonisti devono essere le istituzioni. L'università ha un ruolo cruciale. Le imprese devono essere coinvolte attivamente. Anche le forze economiche e sociali sono chiamate a contribuire.
L'obiettivo è costruire un clima favorevole. Un clima che stimoli gli investimenti. Che promuova l'innovazione tecnologica e organizzativa. E che attragga e trattenga il talento. La Camera di commercio si dichiara pienamente impegnata.
L'ente camerale utilizzerà i propri strumenti. Sfrutterà la sua capacità di fare da ponte. Metterà in relazione i diversi attori dello sviluppo. La collaborazione è la chiave per superare le sfide attuali.
L'Umbria non manca di qualità della vita. Questo è un patrimonio da preservare e valorizzare. Ma è fondamentale che questa qualità si traduca. Deve diventare anche qualità delle opportunità lavorative. E di vita in generale.
Il salto di qualità per l'Umbria è possibile. Dipende dalla capacità di trasformare le risorse esistenti. Queste risorse devono diventare nuovi motivi. Motivi per investire nel territorio. Motivi per lavorare in regione. Motivi per scegliere di restare.
Focus su salari e innovazione
I salari rappresentano un fattore determinante. Un livello salariale adeguato è essenziale. Deve riflettere le competenze e la produttività. L'innovazione, sia di processo che di prodotto, è altrettanto vitale.
Le imprese che investono in innovazione tendono a offrire migliori condizioni. Offrono maggiore stabilità. E maggiori prospettive di crescita. Questo crea un circolo virtuoso.
La Camera di commercio monitora questi indicatori. Lavora per supportare le imprese. Le aiuta ad accedere a finanziamenti. Le supporta nell'adozione di nuove tecnologie. E promuove la formazione continua.
L'obiettivo finale è rendere l'Umbria più competitiva. Più attrattiva per gli investitori. E un luogo dove i giovani professionisti possano costruire il loro futuro. Questo richiede visione strategica e azioni concrete.
La collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale. Le politiche regionali devono essere allineate. Devono mirare a creare un ecosistema favorevole. Un ecosistema dove il talento possa prosperare.
La Camera di commercio dell'Umbria continuerà a svolgere il suo ruolo. Sarà un facilitatore. Un promotore di sinergie. Un punto di riferimento per le imprese. Per affrontare insieme le sfide del futuro.