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I consiglieri regionali della Lega, Enrico Melasecche e Donatella Tesei, hanno criticato duramente la gestione della sanità in Umbria basandosi sui dati Agenas relativi alle liste d'attesa. Sostengono che la regione sia maglia nera in Italia, nonostante l'aumento delle tasse.

Critiche sui dati delle liste d'attesa sanitarie

I dati più recenti dell'Agenas sulle liste di attesa sanitarie per il primo semestre del 2026 sono stati definiti «impietosi» dai consiglieri regionali della Lega, Enrico Melasecche e Donatella Tesei. Secondo la loro analisi, questi numeri rappresentano una bocciatura per l'attuale Giunta Proietti.

Le cifre evidenzierebbero come l'Umbria si collochi in fondo alla classifica nazionale per quanto riguarda le liste d'attesa e l'accesso alle cure mediche. Questo divario con il resto del Paese smentirebbe la narrazione di una sanità regionale in ripresa, promossa dalla maggioranza.

I consiglieri del partito di opposizione hanno sottolineato come la Giunta Proietti abbia scelto di incrementare le tasse, quali Irpef e Irap, fino al 2029. Questa manovra fiscale, che dovrebbe generare circa 500 milioni di euro, colpisce lavoratori, pensionati, famiglie e imprese.

Servizi sanitari in sofferenza nonostante le maggiori risorse

Nonostante le maggiori risorse derivanti dalla manovra fiscale, i servizi sanitari regionali continuano a mostrare significative criticità. L'Umbria si posiziona penultima in Italia per i tempi di attesa degli esami diagnostici. Solo il 64,7% delle prestazioni viene effettuato entro i tempi previsti, a fronte di una media nazionale dell'84,6%.

Anche per le prime visite, la situazione è preoccupante. La regione è terzultima in classifica, con appena il 62,7% delle visite garantite nei tempi stabiliti, rispetto al 78,5% della media nazionale. Ciò significa che oltre un terzo delle prestazioni sanitarie in Umbria non viene erogato entro i tempi previsti.

Il quadro sanitario regionale presenta ulteriori aspetti negativi. Le assunzioni di personale sanitario sono state meno della metà di quanto promesso. Contemporaneamente, si assiste a tagli di servizi fondamentali e al depotenziamento degli ospedali.

Migliaia di cittadini esclusi dalle cure

Un problema ancora più grave riguarda le prestazioni sanitarie che non vengono prese in carico dal sistema. Attraverso testimonianze dirette di cittadini e video registrati presso i Cup (Centri Unici di Prenotazione) e le farmacie, è emerso che centinaia, se non migliaia, di umbri in cerca di cure non vengono nemmeno inseriti nelle liste d'attesa.

Questi cittadini vengono invitati a ripresentarsi in seguito, senza ricevere una risposta concreta. Nel frattempo, la Regione Umbria continua a fare ampio ricorso a strutture private per smaltire l'arretrato. I cittadini, invece, sono costretti a percorrere centinaia di chilometri per una visita specialistica. Chi non può permettersi questi spostamenti rischia di dover rinunciare alle cure necessarie.

Appello alla Presidente Proietti

Melasecche e Tesei ribadiscono che i dati Agenas «bocciano la sanità umbra» e smontano la propaganda della Giunta Proietti. Certificano il fallimento di una gestione che richiede sempre più risorse economiche ai cittadini umbri, senza però garantire servizi sanitari adeguati.

I consiglieri della Lega chiedono alla Presidente Proietti di abbandonare gli annunci e di rispondere del proprio operato. Sottolineano che i cittadini umbri non possono continuare a pagare il prezzo di scelte politiche senza ricevere una sanità che risponda alle loro esigenze.