La Regione Umbria adotta la strategia 'One Health' per la salute, integrando benessere umano, animale e ambientale. Il nuovo Piano Socio Sanitario punta su prevenzione, screening e sanità digitale per garantire cure accessibili a tutti.
La visione One Health per la salute regionale
La Giornata Mondiale della Salute, celebrata il 7 aprile, ricorda la fondazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'edizione del 2026 pone l'accento su «Together for health. Stand with science». Questo tema globale sollecita un impegno rinnovato verso sistemi sanitari basati su prove scientifiche e cooperazione internazionale.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato l'importanza della salute come fondamento di ogni libertà. Il tema scelto per quest'anno rispecchia la direzione intrapresa dalla Regione con il nuovo Piano Socio Sanitario. Questo strumento strategico mira a creare una sanità pubblica più vicina ai cittadini.
L'obiettivo è garantire equità e rispondere ai bisogni di salute di ogni umbro. La prevenzione è centrale, vista attraverso la lente della «One Health». La salute umana è intrinsecamente legata a quella animale e all'equilibrio degli ecosistemi. Fattori come il cambiamento climatico, la qualità dell'aria, dell'acqua e del suolo, e la sicurezza alimentare sono affrontati in modo integrato.
La presidente Proietti ha affermato: «Prevenire oggi significa proteggere la salute delle generazioni future». Il Piano affronta queste dimensioni interconnesse per garantire un futuro più sano.
Prevenzione e screening per una sanità più vicina
All'interno delle Case della Comunità, verrà attivato uno Sportello della Prevenzione. Questo presidio offrirà ai cittadini una guida verso stili di vita sani. Sarà un punto di riferimento per la diagnosi precoce. Viene data particolare enfasi al potenziamento degli screening oncologici.
Questi rappresentano il primo passo nei percorsi preventivi e diagnostici. Sono fondamentali per le reti cliniche di patologia. La rete oncologica regionale e quella di gastroenterologia sono già attive. Mirano a migliorare la prevenzione, l'accesso alle cure e l'appropriatezza degli interventi in tutto il territorio.
La presidente Proietti ha evidenziato: «Il potenziamento della sanità pubblica è una priorità irrinunciabile». Investire in prevenzione, medicina territoriale e integrazione socio-sanitaria è considerato la scelta più razionale ed efficace.
Ogni euro investito nella sanità pubblica porta a risparmi maggiori. Soprattutto, salva vite umane. Questo sottolinea l'importanza strategica degli investimenti nel settore.
Sanità digitale e integrazione per tutti
Il Piano Socio Sanitario delinea un sistema integrato tra territorio e ospedale. Supera la logica della risposta alla malattia per abbracciare la «medicina di iniziativa». L'obiettivo è prendere in carico la persona nella sua globalità. Si assicura la continuità assistenziale e si porta la cura più vicino a casa.
Sono state implementate piattaforme regionali per la diagnostica per immagini e i laboratori analisi. La telemedicina è stata potenziata. L'accesso ai servizi è stato semplificato tramite l'app «Umbria Facile» e il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Sono stati formati infermieri di famiglia per un'efficace assistenza territoriale.
L'intento è creare una governance multilivello. Questa coinvolgerà Comuni, Zone Sociali e Terzo Settore. Un sistema che non lascia indietro nessuno. Include anziani non autosufficienti, persone fragili e chi vive in condizioni di marginalità.
La presidente Proietti ha concluso ringraziando i professionisti del sistema sanitario umbro. Medici, infermieri, tecnici e operatori sono essenziali. Il loro lavoro quotidiano è la migliore risposta alla sfida della salute come bene comune.