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Un'orchestra di 70 musicisti animerà Umbria Jazz con la collaborazione esclusiva tra Snarky Puppy e Metropole Orkest. L'evento si terrà a Perugia l'8 luglio.

Un'unione musicale senza precedenti a Perugia

La leggendaria Metropole Orkest debutta in Italia. Questa formazione olandese ha saputo integrare con successo un organico sinfonico. Il loro repertorio spazia dal jazz alla musica pop e world music. Un approccio innovativo che unisce generi diversi.

L'esordio italiano avverrà in un contesto di grande prestigio. L'8 luglio, sul palco di Umbria Jazz a Perugia, si esibiranno insieme agli Snarky Puppy. Questa band americana vanta numerosi premi Grammy. I riconoscimenti testimoniano la loro grande versatilità artistica.

Concerto esclusivo con settanta musicisti sul palco

L'evento rappresenta un'anteprima assoluta per l'Italia. Il festival umbro ha annunciato la presenza di circa settanta musicisti. Questo spettacolo fa seguito alla pubblicazione del disco 'Sonni'. L'album è stato registrato dal vivo a Utrecht. Un'altra importante collaborazione, 'Sylvia', uscì dieci anni fa. Anche quel lavoro vinse un Grammy.

La sinergia tra Metropole Orkest e Snarky Puppy sembrava quasi predestinata. Entrambi gli ensemble sono noti per la loro imprevedibilità. Superano i confini di ogni schema musicale. È difficile classificarli in generi prestabiliti. Riescono a scardinare ogni preconcetto.

Artisti fuori dagli schemi e collaborazioni storiche

Gli Snarky Puppy dimostrano una notevole libertà artistica. Non si limitano all'ortodossia jazzistica. La Metropole Orkest, invece, combina la grandiosità di un'orchestra sinfonica. Lo fa con l'agilità tipica di una big band jazz. Questa fusione crea un suono unico e potente.

Fin dalla sua fondazione nel 1945, la Metropole Orkest ha avuto direttori di fama. Attualmente è guidata da Jules Buckley. L'orchestra ha collaborato con artisti di calibro internazionale. Tra questi figurano Ella Fitzgerald e Dizzy Gillespie. Anche Brian Eno e Jacob Collier hanno condiviso il palco con loro. Non si possono dimenticare Pablo Ziegler, pianista di Astor Piazzolla, Robbie Williams, Bono e Pat Metheny. Queste collaborazioni dimostrano l'ampiezza del loro raggio d'azione musicale.