Un nuovo accordo triennale mira a elevare la qualità dei servizi amministrativi offerti dai Comuni umbri. La collaborazione tra Anci Umbria, l'Ordine dei commercialisti di Perugia e l'Associazione dei certificatori locali promette supporto tecnico e formativo.
Accordo per rafforzare gli enti locali umbri
È stato siglato un importante protocollo d'intesa tra Anci Umbria, l'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Perugia (Odcec) e l'Associazione nazionale certificatori e revisori degli enti locali-sezione Umbria (Ancrel). L'accordo, della durata di tre anni e rinnovabile, ha lo scopo di potenziare la qualità amministrativa degli enti locali umbri.
La firma è avvenuta presso il palazzo della Provincia di Perugia. L'intesa promuoverà studi, confronti, formazione e supporto operativo. Questo rapporto di collaborazione istituzionale è pensato per gli enti locali della regione.
Figure chiave e obiettivi dell'intesa
Alla cerimonia di firma erano presenti figure di spicco. C'era Federico Gori, presidente di Anci Umbria. Presente anche Enrico Guarducci, presidente dell'Odcec di Perugia. Non mancava Andrea Nataletti, vice presidente Ancrel Umbria, accompagnato da Antonella Pulci, presidente Ancrel Umbria e membro della commissione enti locali dell'Ordine dei commercialisti.
Federico Gori ha sottolineato l'importanza del protocollo. «Rappresenta un passo importante per rafforzare il supporto tecnico e operativo ai Comuni», ha dichiarato. Ha evidenziato la crescente complessità amministrativa. Servono competenze specialistiche e strumenti condivisi. La collaborazione con Odcec Perugia e Ancrel Umbria permetterà di mettere a sistema professionalità qualificate.
L'obiettivo è offrire un sostegno concreto, continuativo e orientato all'innovazione agli enti locali. Questo è quanto emerso dalle dichiarazioni dei promotori.
Supporto tecnico e percorsi formativi dedicati
Enrico Guarducci ha ribadito la linea comune. «Il nostro Ordine mette a disposizione competenze tecniche e professionali maturate sul campo», ha affermato. L'obiettivo è contribuire alla crescita della qualità amministrativa degli enti locali. Il protocollo consentirà di lavorare in modo strutturato e sinergico. Offrirà strumenti operativi e percorsi formativi mirati alle esigenze reali dei territori.
Andrea Nataletti ha evidenziato il valore del lavoro congiunto. «Il ruolo dei revisori degli enti locali è sempre più centrale nei processi di controllo, programmazione e valutazione», ha spiegato. Attraverso questa collaborazione, sarà possibile fornire un supporto qualificato e coordinato. Ciò contribuirà a rafforzare la solidità dei processi amministrativi. Promuoverà anche una cultura della buona gestione.
Ambiti di collaborazione e iniziative previste
Il documento si articola in dieci articoli. Definisce diversi ambiti di collaborazione. Questi includono l'ordinamento contabile e finanziario degli enti locali. Si parlerà anche dell'evoluzione della contabilità economico-patrimoniale e del sistema Accrual. Sarà affrontato il ruolo, le funzioni e gli strumenti operativi dell'organo di revisione economico-finanziaria.
Verrà trattata la gestione delle entrate locali, le misure di compliance e gli strumenti di definizione agevolata. Si discuterà anche di co-programmazione e co-progettazione con gli enti del Terzo Settore. Sono previste iniziative informative e di orientamento rivolte agli enti locali. Ove opportuno, queste iniziative saranno estese anche alla cittadinanza.
Le parti firmatarie si impegnano a promuovere e realizzare congiuntamente incontri istituzionali. Organizzaranno tavoli tecnici, percorsi formativi, seminari e convegni. Saranno sviluppate attività di studio. Verranno predisposti materiali operativi, schemi e documenti di approfondimento.