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La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha delineato gli impieghi dei fondi regionali. Le risorse saranno destinate a rafforzare il personale sanitario, potenziare la formazione medica e sviluppare un'assistenza territoriale capillare.

Assunzioni e formazione nel settore sanitario

La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha illustrato gli impieghi dei fondi derivanti dall'addizionale Irpef regionale. L'incontro si è tenuto a Perugia, durante l'iniziativa della Uil intitolata «Difendiamo il salario».

I fondi stanziati mirano a incrementare il personale sanitario. È stato dato mandato alle strutture ospedaliere e alle Aziende Sanitarie Locali (Usl) di procedere con nuove assunzioni. L'obiettivo è integrare fino a 1.250 nuove unità di personale nel corso del 2026.

La Giunta regionale ha approvato lo stanziamento dei fondi necessari per coprire questi nuovi inserimenti. Si sta lavorando anche alla formazione specifica. Una dottoressa del settore emergenza-urgenza ha richiesto supporto in tal senso. Il piano socio-sanitario regionale in fase di redazione includerà un capitolo dedicato alla formazione unica regionale per i medici di emergenza-urgenza.

Investimenti per l'università e l'assistenza diffusa

I fondi della manovra regionale supporteranno anche il settore universitario. I finanziamenti saranno impiegati per la didattica, la formazione, l'assistenza agli studenti e le scuole di specializzazione. Questo aiuterà a migliorare l'offerta formativa e le opportunità per i giovani.

Verrà potenziato un modello di «ospedale diffuso». Questa rete di strutture offrirà circa 1.500 posti dedicati all'assistenza. Non si tratta di posti letto ospedalieri, ma di posti per persone. Saranno residenze protette e servite, pensate per chi necessita di aiuto nella gestione della non autosufficienza.

Queste strutture accoglieranno anche persone con disabilità, offrendo soluzioni residenziali e semiresidenziali. Un'attenzione particolare sarà rivolta al progetto «dopo di noi». Saranno creati spazi dove persone con disturbi dello spettro autistico potranno imparare, socializzare e lavorare. Si sottolinea il diritto al lavoro per le persone con disabilità e il loro contributo alla società.

Il costo di questo «ospedale diffuso» è stimato in decine di milioni di euro. La manovra regionale garantirà il sostegno a questa forma di assistenza capillare. L'obiettivo è alleggerire la pressione sugli ospedali, spesso sovraffollati. Verranno inoltre potenziate le strutture hospice. Questi non sono solo luoghi per il fine vita, ma centri per la cura delle malattie croniche. Saranno sviluppate anche strutture pediatriche dedicate.

Domande e Risposte

Cosa prevede la manovra regionale per la sanità in Umbria?

La manovra regionale in Umbria prevede un piano di assunzioni per 1.250 unità di personale sanitario nel 2026. Verrà inoltre potenziata la formazione specifica, in particolare per i medici di emergenza-urgenza.

Come verrà implementata l'assistenza diffusa in Umbria?

L'assistenza diffusa in Umbria si concretizzerà attraverso un modello di «ospedale diffuso» con circa 1.500 posti. Questi spazi offriranno residenze protette, supporto alla non autosufficienza e soluzioni per la disabilità, inclusi i progetti «dopo di noi» e per persone con disturbi dello spettro autistico.