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La consigliera regionale Donatella Tesei solleva dubbi sulla gestione dei fondi destinati al centenario di San Francesco, evidenziando ritardi e criticità. La presidente Stefania Proietti replica, rassicurando sulla disponibilità delle risorse.

Critiche sui fondi per il centenario francescano

La consigliera regionale Donatella Tesei ha interrogato la presidente della Giunta, Stefania Proietti. L'oggetto dell'interrogazione riguardava presunti «gravi ritardi e criticità nella gestione dei finanziamenti». Questi fondi sono destinati all'ottavo centenario della morte di San Francesco. La preoccupazione principale riguarda il rischio di definanziamento di interventi strutturali.

Tesei ha ricordato che la Delibera Cipess numero 71/2024 aveva inizialmente stanziato 80,51 milioni di euro. Queste risorse provengono dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. Cinque interventi strategici erano previsti: un percorso ciclo-pedonale, l'Orto di San Francesco, l'aeroporto, le scale mobili di Porta Nuova e il Sacro Convento.

Secondo la consigliera, la Regione Umbria non avrebbe rispettato i termini per il conseguimento dell'Obbligazione Giuridicamente Vincolante (Ogv). Questi termini erano noti. Tale inadempienza avrebbe portato alla revoca automatica del finanziamento. La revoca è stata comunicata dal Cipess il 29 dicembre 2025.

Tentativi di recupero e paradosso temporale

La Giunta starebbe cercando di recuperare circa 15,51 milioni di euro. Questo avverrebbe tramite il «Fondo Investimenti» (Legge 207/2024). Tuttavia, l'accesso a queste risorse non è automatico. Richiede una nuova e rigorosa istruttoria da parte del Mef. La documentazione stessa ammette che i nuovi cronoprogrammi sono «fortemente vincolanti». Ulteriori ritardi comporterebbero la perdita definitiva delle risorse.

Il profilo finanziario della nuova fonte di finanziamento prevede la disponibilità delle risorse solo dal 2027. Questo crea un paradosso temporale. L'evento del centenario è nel 2026. La disponibilità dei fondi avverrebbe l'anno successivo.

La replica della presidente Proietti

La presidente Stefania Proietti ha risposto con fermezza. Ha dichiarato di «presidiare personalmente» questi fondi. Ha assicurato che un decreto di finanziamento, in corso di valutazione, garantirà i 15 milioni di euro. Questi fondi proverrebbero dal Mef, non dal Cipes.

Proietti ha spiegato che l'assegnazione tramite decreto nell'ottobre 2024 degli 80 milioni per le opere strutturali sarebbe stata impossibile senza una proroga. La Ogv richiedeva l'aggiudicazione dei lavori. Ciò implicava l'esecuzione di una gara. La gara doveva avvenire tra ottobre e marzo 2025.

Il decreto non era ancora disponibile. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è avvenuta solo il 19 dicembre 2025. La Delibera Cipess menzionata (71/2024) è stata pubblicata il 19 febbraio 2025. Oltre alla pubblicazione, le delibere necessitano della controfirma della Corte dei Conti. Questa è arrivata a marzo.

Spostamento dei cronoprogrammi e destinazione dei fondi

Già a gennaio 2025, la Regione Umbria aveva interloquito con gli uffici competenti. L'obiettivo era ottenere uno spostamento in avanti della Ogv. Senza pubblicazione, ratifica della Corte dei Conti e bollinatura, la Ogv non aveva efficacia.

Questo spostamento è stato concesso. È stata avanzata richiesta di slittamento dei cronoprogrammi per soli quattro interventi su sette. Gli 80 milioni di euro menzionati nell'interrogazione sono così ripartiti: 55 milioni sono stati assegnati a Rfi per il tratto Sansepolcro-Città di Castello. Altri 10 milioni sono andati a Rfi in Toscana per la progettazione della stazione in Medioetruria a Creti.

Quindi, 65 milioni del centenario francescano sono destinati alla Regione Toscana. Per i restanti 15 milioni della Regione Umbria, relativi a quattro interventi, è stato chiesto uno slittamento di concerto con gli uffici tecnici. Gli interventi sono stati anche attenzionati sul tavolo di coordinamento del Giubileo 2025. Questo tavolo ha assegnato risorse di parte corrente per 3 milioni di euro.