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Fratelli d'Italia in Umbria chiede chiarimenti urgenti alla Giunta regionale riguardo allo stanziamento di 4,5 milioni di euro destinato a compensare l'aumento del costo del gasolio agricolo. I consiglieri regionali sollevano dubbi sulla tempestività e concretezza degli annunci, chiedendo la pubblicazione della delibera che dovrebbe rendere operativi gli aiuti.

Appello per aiuti concreti agli agricoltori umbri

I consiglieri regionali umbri Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei, esponenti di Fratelli d'Italia, hanno espresso forte preoccupazione per la situazione degli agricoltori nella regione. Hanno sottolineato la necessità di interventi tangibili e non solo di promesse. Le loro dichiarazioni evidenziano un'attesa prolungata per aiuti concreti, lamentando che gli annunci rischiano di rimanere inefficaci se non supportati da azioni immediate.

La richiesta principale riguarda la formalizzazione degli stanziamenti annunciati. I consiglieri desiderano sapere se le risorse economiche, pari a 4,5 milioni di euro, siano già disponibili o se sia necessaria una variazione di bilancio. Quest'ultima eventualità comporterebbe ulteriori ritardi, poiché dovrebbe essere sottoposta all'approvazione dell'Assemblea legislativa regionale. La lentezza burocratica è vista come un ostacolo insormontabile per le imprese agricole che affrontano costi di produzione in costante aumento.

L'attenzione si concentra sui dettagli dell'annuncio: 4,5 milioni di euro destinati a compensare l'aumento del prezzo del gasolio agricolo. Si parla di un contributo di 30 centesimi al litro, con l'obiettivo di supportare oltre 5.700 aziende agricole. Nonostante queste cifre siano state rese note da alcuni giorni, la documentazione ufficiale che attesti l'effettiva allocazione dei fondi, ovvero la delibera di Giunta, non è ancora stata pubblicata. Questa mancanza di trasparenza alimenta l'incertezza tra gli operatori del settore.

Confronto con le misure nazionali e fiscali regionali

I consiglieri di Fratelli d'Italia hanno messo in luce il contrasto tra le azioni del Governo nazionale e quelle della Regione Umbria. A livello centrale, il Governo Meloni ha stanziato 60 milioni di euro in contributi a fondo perduto per il gasolio agricolo. Questi fondi possono arrivare fino a 45 centesimi al litro, coprendo più di 120 milioni di litri. Le procedure attuative per queste misure nazionali sono state definite in modo chiaro e rapido.

Inoltre, il Governo ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 il meccanismo di contenimento del prezzo del gasolio agricolo. Questo dimostra un impegno concreto a mitigare l'impatto dei costi energetici sul settore primario. La Regione Umbria, invece, appare ancora in fase di definizione dei tempi e delle modalità operative per rendere effettivo il sostegno promesso. La differenza di approccio è evidente e preoccupa gli esponenti di FdI.

Un altro punto critico sollevato riguarda la politica fiscale regionale. Mentre il Governo nazionale interviene per alleggerire il peso dei carburanti senza aumentare le imposte, le scelte fiscali della Regione Umbria avrebbero comportato un aggravio per i contribuenti agricoli. I consiglieri denunciano una contraddizione: promettere aiuti con una mano e aumentare i costi con l'altra. Questo approccio è considerato insostenibile per la sopravvivenza delle aziende agricole locali.

Richiesta di chiarezza e celerità alla Giunta regionale

La richiesta finale rivolta alla Giunta regionale, guidata dal Presidente Donatella Tesei, è di fornire chiarimenti immediati. Fratelli d'Italia chiede di conoscere lo stato di avanzamento degli atti relativi al contributo per il gasolio agricolo. È fondamentale sapere se sia necessaria una variazione di bilancio e, in tal caso, quale sia la tempistica prevista per la sua approvazione. Altre Regioni, come sottolineato dai consiglieri, hanno già reso pubbliche le proprie delibere, dimostrando maggiore efficienza.

L'obiettivo è ottenere una data certa per l'attivazione del contributo. Gli agricoltori umbri non possono permettersi di attendere i lunghi tempi della burocrazia. I costi di produzione continuano a salire, così come la pressione fiscale, rendendo la situazione sempre più critica. La richiesta è chiara: meno annunci e più azioni concrete; meno tasse e più sostegno alle imprese agricole che rappresentano un pilastro fondamentale dell'economia umbra.

La nota diffusa dall'ufficio stampa dell'Assemblea legislativa regionale evidenzia la necessità di un cambio di passo. L'opposizione chiede alla Giunta di agire con la massima celerità per trasformare le promesse in realtà. La situazione attuale, caratterizzata da incertezza e aggravio fiscale, rischia di compromettere seriamente il futuro del settore agricolo in Umbria. La trasparenza e l'efficacia delle azioni amministrative sono cruciali per garantire la sostenibilità delle aziende e il benessere del territorio.