Le commissioni legislative umbre chiedono un intervento per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle farmacie private. Si punta a valorizzare il personale e a trovare soluzioni per la sostenibilità del settore.
Sostegno al rinnovo del contratto collettivo
Le commissioni Seconda e Terza dell'Assemblea legislativa umbra si sono riunite congiuntamente. La seduta è stata presieduta da Letizia Michelini. Hanno elaborato una proposta di risoluzione unitaria. L'atto condivide alcuni punti avanzati dalla minoranza. L'obiettivo è affrontare il mancato rinnovo del Contratto nazionale delle farmacie private. Questo tema era già stato discusso la settimana precedente. In quell'occasione, sono stati ascoltati i rappresentanti sindacali del settore. Oggi, l'audizione ha visto la partecipazione di Federfarma Umbria. Erano presenti il presidente regionale Stefano Monicchi e Silvia Pagliacci, presidente di Federfarma Perugia.
La proposta di Federfarma per il rinnovo contrattuale è stata illustrata. È emerso che le farmacie umbre affrontano una situazione di sostenibilità complessa. Si è evidenziata la necessità di un tavolo di confronto. Questo tavolo dovrà individuare percorsi formativi e di sostegno. Sarà fondamentale considerare il quadro normativo regionale. Il presidente Monicchi ha dichiarato che uno studio del 2025 ha analizzato un terzo delle farmacie umbre. Lo studio ha rilevato un parametro critico per la sostenibilità.
Aumenti salariali previsti dal contratto
Il contratto in discussione prevede aumenti retributivi. Per il farmacista al primo livello, l'incremento sarebbe di 200 euro mensili. Questa cifra andrà riparametrata per i livelli superiori. È prevista inoltre una clausola di garanzia di 20 euro. Il totale per i farmacisti sarebbe di 220 euro mensili. Per il personale non farmacista, l'aumento previsto è di 130 euro mensili. Anche questa cifra sarà riparametrata per i livelli inferiori. Si aggiungono 20 euro di clausola di garanzia. L'incremento totale per il personale non farmacista sarebbe di 150 euro mensili.
Durante l'audizione, sono stati segnalati i rimborsi per i nuovi servizi offerti. Un esempio è l'Ecg (telemedicina). Il costo di 31 euro è sceso a 20 euro dal 31 marzo. Questo cambiamento è dovuto alla fine della sperimentazione. Nuovi parametri influenzeranno anche altre regioni italiane. La situazione richiede un'attenta valutazione dei costi e dei rimborsi.
Vendita a capitali stranieri e carenza di personale
Nell'ultimo anno e mezzo, oltre dieci farmacie sono state cedute a capitali stranieri. Questo fenomeno solleva preoccupazioni. Si parla di una visione della farmacia più orientata alla finanza che al servizio sanitario. Le farmacie continuano ad ampliare la loro offerta di servizi. Questi includono il controllo dei piani terapeutici per il sistema sanitario. Una farmacia di medie dimensioni, con un fatturato di circa un milione di euro, impiega almeno quattro persone. I servizi di telemedicina sono particolarmente diffusi nelle realtà locali. Qui operano circa la metà delle farmacie umbre. È proprio in queste aree che si riscontra una carenza di farmacisti qualificati.
Un altro punto cruciale discusso è la revisione delle indennità di residenza per le farmacie locali. Si auspica una nuova legge regionale. Le attuali indennità in Umbria sembrano essere tra le più basse a livello nazionale. Questo aspetto incide sulla sostenibilità delle farmacie in zone meno centrali.
Impegni della Giunta regionale
La Proposta di risoluzione impegna la Giunta regionale su diversi fronti. Verrà illustrata in Aula da Letizia Michelini (maggioranza) e Laura Pernazza (minoranza). La Giunta dovrà sostenere il rapido rinnovo del Ccnl delle farmacie private. Dovrà promuovere un confronto costruttivo tra le parti. Dovrà riconoscere e valorizzare il ruolo sanitario delle farmacie private. Questo avverrà anche nella programmazione regionale dei servizi territoriali. Particolare attenzione sarà dedicata alla gestione delle liste d'attesa. La Giunta si farà promotrice, presso il governo e la Conferenza Stato-Regioni, di iniziative per adeguati incrementi salariali. Si dovrà valorizzare il riconoscimento delle nuove competenze. Questo potrebbe avvenire tramite l'istituzione di percorsi formativi specifici.