Le imprese umbre affrontano una drastica riduzione del credito bancario, registrando il peggior dato a livello nazionale. La Cna chiede interventi urgenti alla Regione per invertire la tendenza.
Crollo del credito alle piccole imprese in Umbria
Le piccole e microimprese umbre stanno pagando il prezzo più alto. Il credito concesso al sistema imprenditoriale regionale ha subito una contrazione pesante. L'Umbria si posiziona ultima in Italia per questo indicatore. La situazione richiede un'attenzione prioritaria da parte della Regione Umbria e dei suoi enti strumentali. Lo afferma Michele Carloni, presidente regionale di Cna Umbria.
Questi dati emergono da un'indagine condotta con il centro studi Sintesi. La ricerca analizza l'accesso al credito per le aziende del territorio. I risultati evidenziano una tendenza preoccupante per il tessuto economico locale.
Dati allarmanti sull'andamento degli impieghi bancari
Nel 2025, gli impieghi bancari totali in Umbria ammontavano a 17,4 miliardi di euro. Questo dato segna un calo dello 0,4% rispetto all'anno precedente. Il confronto con il 2012 è ancora più critico: una diminuzione di quasi il 20%. In controtendenza rispetto alla media nazionale, che nel 2025 ha registrato un aumento dello 0,5%.
La situazione peggiora analizzando gli impieghi destinati specificamente alle imprese. In Umbria, questi sono scesi del 2,7% nell'ultimo anno. La provincia di Perugia risulta particolarmente colpita. La media nazionale, invece, ha visto un aumento dello 0,8%.
Dal 2012 al 2025, il calo degli impieghi alle imprese umbre ha raggiunto il 36,6%. Si tratta di una perdita di quasi 5 miliardi di euro. Questo dato evidenzia una grave difficoltà nell'accesso al capitale per le aziende locali.
Imprese più piccole ancora più penalizzate
Le imprese con meno di 5 addetti sono le più penalizzate. Hanno subito un calo netto del 48% negli impieghi ricevuti. Nel 2012, i crediti a queste imprese ammontavano a 1.800 miliardi di euro. Nel 2025, questo volume è sceso a 943 milioni. La riduzione nell'ultimo anno è stata del 6,5%.
Questa flessione è il doppio rispetto alla media nazionale, ferma al 3,3%. Anche le imprese umbre con più di 5 addetti hanno visto diminuire i crediti. Dal 2012, il calo è stato del 34,9%. Di questo, il 2,2% si è verificato solo nell'ultimo anno. La media nazionale nel 2025 ha mostrato una ripresa, con un aumento dell'1,3%.
Famiglie e sofferenze bancarie: un quadro contrastante
In netto contrasto con la situazione delle imprese, gli impieghi rivolti alle famiglie sono aumentati. Nel 2025, si è registrato un incremento del 2,4% rispetto all'anno precedente. Dal 2012, l'aumento è stato del 13%.
La riduzione del credito alle imprese si accompagna a una diminuzione delle sofferenze bancarie. Attualmente, queste ammontano a 227 milioni di euro. Rappresentano il 3,9% del totale degli impieghi concessi. Anche in questo caso, il dato umbro è peggiore di quello nazionale, inferiore dell'1%.
Le cause del calo e le prospettive future
Michele Carloni individua diverse motivazioni per la riduzione del credito. Tra queste, la diminuzione del numero complessivo delle imprese. Anche la bassa propensione agli investimenti delle aziende umbre gioca un ruolo. La distanza dai centri decisionali dei gruppi bancari è un altro fattore. La regione conta ormai un solo istituto a base locale.
Una responsabilità del calo risiede anche nell'assenza di strumenti regionali di supporto all'accesso al credito. Questo riguarda soprattutto le imprese più piccole. La situazione potrebbe peggiorare a causa della crisi internazionale. Questa sta già causando crisi di liquidità nel settore dei trasporti. Rischia inoltre di alimentare l'inflazione, con effetti sui tassi di interesse.
Di fronte a un sistema bancario che aumenta gli impieghi alle famiglie ma riduce quelli alle imprese, le istituzioni non possono restare inerti. È un appello diretto alla Regione Umbria e ai suoi enti strumentali. La Cna chiede azioni concrete per sostenere le imprese.
Domande frequenti sul credito alle imprese in Umbria
Perché il credito alle imprese in Umbria è diminuito così tanto?
Secondo la Cna, le ragioni sono molteplici: una diminuzione generale del numero di imprese, una bassa propensione agli investimenti locali, la distanza dai centri decisionali delle banche e la mancanza di strumenti regionali di supporto. La crisi internazionale potrebbe aggravare ulteriormente la situazione.
Quali imprese sono state maggiormente colpite dal calo del credito?
Le imprese più piccole, con meno di 5 addetti, hanno subito il calo più drastico, perdendo quasi la metà degli impieghi rispetto al 2012. Anche le imprese più grandi hanno registrato una significativa riduzione.