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La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ricorda l'importanza del 25 Aprile, sottolineando come libertà e pace siano un'eredità fondamentale da preservare e promuovere attivamente, soprattutto in un'epoca di conflitti globali.

L'importanza della memoria per la democrazia

Celebrare il 25 aprile assume un significato profondo. Significa onorare chi scelse la libertà in tempi di oppressione. La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha sottolineato questo aspetto nel suo messaggio per l'anniversario della Liberazione.

L'Umbria stessa ha partecipato attivamente al riscatto civile del Paese. Le formazioni partigiane operanti nelle aree montane e i sacrifici di chi subì la repressione testimoniano il contributo regionale alla Resistenza.

La lotta partigiana non fu solo un'azione militare. Fu anche una scelta morale e civile. Questa scelta ha restituito dignità alla nazione. Ha posto le basi per la democrazia e la Costituzione italiana.

Ispirazione da San Francesco e Capitini

In questa giornata significativa, il pensiero va al legame tra l'identità regionale e il messaggio universale di San Francesco. Il Santo di Assisi insegna che la vera pace non è assenza di conflitto. È frutto di giustizia e fraternità.

Si ricorda anche Aldo Capitini. Fondò la Marcia della Pace. Diffuse i principi della nonviolenza e della giustizia. Il suo impegno ispira ancora oggi la ricerca di un mondo più equo.

La Liberazione è stata la condizione necessaria. Ha permesso al seme della pace di germogliare in Italia. Non esiste pace autentica senza libertà. Non esiste libertà senza impegno quotidiano.

Un appello contro l'imbarbarimento del linguaggio

La presidente Proietti evidenzia un preoccupante imbarbarimento del linguaggio. Questo fenomeno, diffuso anche tra gli adulti, danneggia i giovani. Mina le relazioni sociali e istituzionali.

I rappresentanti dello Stato hanno il dovere di difendere i valori democratici. Questi valori si basano sul rispetto istituzionale e della storia. Non possono essere trascurati.

Oggi, con venti di guerra che soffiano nuovamente sul mondo, il messaggio dall'Umbria è chiaro. Onorare il 25 aprile significa trasformare la memoria in azione concreta per la pace. Significa non dimenticare chi ha sacrificato la vita per la libertà.

La libertà come eredità da custodire per i giovani

Essere eredi della Liberazione impone di non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie. Dobbiamo lavorare per promuovere i valori di accoglienza e solidarietà. Questi valori sono intrinseci alla terra umbra. Devono guidare le istituzioni.

Ai giovani, Proietti chiede di custodire la libertà con orgoglio. Devono ricordare che la democrazia, come la pace, richiede cura. Richiede partecipazione e impegno nella nonviolenza.

L'eredità della Liberazione è un monito costante. Ci spinge a costruire un futuro basato su questi principi fondamentali. La presidente ribadisce l'importanza di mantenere l'Umbria come un faro di democrazia e dialogo.