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La legge regionale sull'assegnazione di case popolari, che prevedeva esclusioni automatiche per precedenti penali, è sotto esame della Corte Costituzionale. La nuova normativa regionale punta a favorire l'inclusione e il bisogno effettivo dei cittadini.

Nuova legge edilizia regionale in Umbria

L'esclusione automatica dalle case popolari per vecchi precedenti penali è ritenuta incostituzionale. Questa posizione è sostenuta dai partiti e movimenti aderenti a 'Un Patto Avanti'.

Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) dell'Umbria ha confermato questo orientamento. Ha rinviato alla Corte Costituzionale una vecchia legge voluta dalla destra.

La maggioranza attuale ha recentemente modificato profondamente la normativa. L'obiettivo è rimettere al centro il bisogno delle persone.

Tar Umbria rimette la questione alla Consulta

La pronuncia del Tar dell'Umbria sospende il giudizio. La questione viene rimessa alla Corte Costituzionale per valutare la vecchia norma.

Il Tar ha ritenuto la norma precedente irragionevole e sproporzionata. Ha anche considerato la norma invasiva delle competenze statali.

Questo provvedimento rappresenta una bocciatura del modello proposto dalla destra. Dimostra anche la correttezza della riforma voluta dall'attuale governo regionale.

Modifiche alla legge sull'edilizia residenziale

Le modifiche apportate alla legge sull'edilizia residenziale pubblica mirano a cancellare automatismi e rigidità. Questi meccanismi escludevano anziché includere.

Si intende rispettare il principio costituzionale della funzione riabilitativa della pena. Questo principio spetta a ogni cittadino.

L'equità sociale non deve essere uno slogan elettorale. La minoranza di destra continua a sbandierarla a convenienza.

Garantire pari opportunità e inclusione

Applicare condizioni eque significa garantire a tutti le medesime opportunità. Bisogna abbattere discriminazioni e barriere ideologiche.

Si devono rimuovere ostacoli normativi che hanno penalizzato le fasce più fragili della comunità. Questo è un punto fondamentale.

Coloro che agitano lo spauracchio della sicurezza e del degrado per giustificare l'esclusione sociale vengono risposti con chiarezza.

Sicurezza e legalità si costruiscono con l'inclusione

La vera sicurezza e legalità non si impongono con l'emarginazione. Non si ottengono con norme destinate a infrangersi davanti ai tribunali.

Questi valori si costruiscono giorno dopo giorno. Si realizzano attraverso l'inclusione e il sostegno sociale.

La coesione abitativa è fondamentale per creare comunità sicure e integrate.