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Il caro carburanti mette in ginocchio le aziende di logistica e consegne in Umbria. La Filt Cgil chiede interventi urgenti per evitare la perdita di migliaia di posti di lavoro.

Allarme crisi per le imprese di logistica

Mille lavoratori del settore logistica e consegne in Umbria temono per il proprio impiego. L'aumento dei costi dei carburanti e dell'energia sta mettendo a dura prova la sopravvivenza delle aziende. La Filt Cgil dell'Umbria lancia un appello urgente per sostegni mirati. Questi aiuti dovrebbero ricalcare quelli già concessi al comparto agricolo. L'associazione sindacale evidenzia come anche i costi assicurativi siano in crescita.

La situazione è critica per le piccole e medie imprese del settore. Molte non riescono più a sostenere le spese vive per il rifornimento dei mezzi. I prezzi del gasolio superano i due euro e trenta al litro. Questo rende insostenibile il modello di business attuale.

Difficoltà crescenti per le consegne

Ciro Zeno, segretario generale della Filt Cgil Umbria, descrive un quadro preoccupante. Le aziende di logistica e consegna porta a porta affrontano enormi difficoltà. Non riescono più a coprire i costi operativi. Il sistema di consegne, soprattutto in un territorio come l'Umbria, richiede percorsi più lunghi rispetto alle grandi città.

I vettori devono coprire distanze significative per effettuare anche poche consegne. Questo modello non è più sostenibile economicamente. Molte imprese sono sull'orlo del fallimento. Anche il settore del trasporto merci su gomma è colpito duramente. I grandi camion che trasportano merci dall'estero o da altre regioni italiane transitano meno. Ciò compromette l'approvvigionamento di materie prime essenziali per l'industria locale.

La Filt Cgil sollecita un intervento deciso da parte del governo centrale. È necessario un supporto concreto alle regioni e alle aziende del settore. Senza aiuti, si rischia una grave crisi occupazionale e un impatto negativo sull'economia regionale.

Aeroporto e alta velocità al centro del dibattito

La conferenza stampa della Filt Cgil Umbria ha toccato anche altri temi cruciali per il territorio. Oltre a Ciro Zeno, sono intervenuti Stefano Maiarelli, segretario regionale, e Sandro Gentili, coordinatore merci e logistica. Si è discusso del futuro dell'aeroporto San Francesco di Perugia.

L'associazione sindacale chiede che il dibattito si concentri sulla sostenibilità dello scalo e sui suoi benefici per l'Umbria. Non si tratta di una rivalità con altre città o di questioni legate a specifiche compagnie aeree. Il problema risiede nelle dinamiche finanziarie che coinvolgono la gestione degli aeroporti. Non è accettabile che compagnie di trasporto aereo influenzino le finanze regionali.

Infine, la Filt Cgil ha ribadito la propria posizione contraria alla realizzazione della fermata dell'alta velocità a Creti. La soluzione preferibile indicata è quella di Chiusi. Questa scelta potrebbe garantire una migliore integrazione infrastrutturale per la regione.

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