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La Banca d'Italia conferma la crescita economica dell'Umbria nel 2025, smentendo le critiche della destra. L'occupazione e il turismo registrano record storici, mentre il mercato immobiliare mostra segnali positivi.

Economia umbra in ripresa secondo Banca d'Italia

Il recente rapporto annuale della Banca d'Italia sull'economia umbra presenta dati incoraggianti. Questi numeri smentiscono le narrazioni negative diffuse dalla destra regionale e nazionale. L'Umbria sta mostrando segni di crescita, allineandosi alla media nazionale. Questo avviene nonostante un contesto internazionale complesso, segnato da conflitti bellici.

I dati economici non lasciano spazio a interpretazioni errate. L'economia della regione ha registrato un incremento dello 0,5% nel corso del 2025. Questo segnale positivo indica una ripresa in atto nel tessuto produttivo umbro.

Record di occupazione e turismo in Umbria

Il tasso di occupazione in Umbria ha raggiunto un nuovo massimo storico. Ha toccato il 69,1%, superando significativamente la media italiana del 62,5%. Questo dato evidenzia un mercato del lavoro dinamico e in espansione nella regione.

Parallelamente, il tasso di disoccupazione è sceso ulteriormente, attestandosi al 4,6%. Il reddito disponibile per le famiglie umbre ha visto un aumento del 3,0%. Questo incremento è superiore alla media nazionale, migliorando il potere d'acquisto dei cittadini.

Il settore turistico ha toccato un nuovo picco. Si sono registrati quasi 8 milioni di presenze, con una crescita notevole della componente internazionale (+16,3%). Questo successo dimostra la crescente attrattività dell'Umbria come destinazione turistica.

Mercato immobiliare e benessere equo in crescita

Il mercato immobiliare umbro mostra segnali di vivacità. Le compravendite sono aumentate del 10,9%. Questo dato quasi raddoppia la media nazionale, che si attesta al 7,4%. L'interesse per il patrimonio immobiliare regionale è in forte aumento.

Gli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (Bes) posizionano l'Umbria favorevolmente. La regione si colloca meglio della media nazionale per quanto riguarda indicatori come povertà e disuguaglianza. Questi risultati indicano un miglioramento generale della qualità della vita.

Nonostante i progressi, i capigruppo della maggioranza riconoscono che c'è ancora molto lavoro da fare. Le criticità non mancano, ma i dati attuali rappresentano un segnale di ripartenza per la regione.

La Giunta Proietti alla guida della ripresa

I risultati positivi non sono casuali. Sono il frutto del lavoro costante della Giunta regionale, guidata dalla presidente Stefania Proietti. L'amministrazione si è impegnata a valorizzare le risorse del Pnrr, recuperando ritardi pregressi. Sono stati sostenuti gli investimenti pubblici e accompagnata la riconversione industriale.

Un esempio concreto è il comparto dei metalli di Terni. Qui sono in corso investimenti sostenibili per oltre 1,1 miliardi di euro. Questi interventi mirano a rilanciare il settore in chiave moderna ed ecocompatibile.

L'azione di governo si è concentrata anche sulla valorizzazione delle straordinarie risorse del territorio umbro. L'obiettivo è creare un circolo virtuoso di sviluppo e benessere.

Critiche alla gestione precedente e appello alla collaborazione

La maggioranza sottolinea come l'attuale amministrazione abbia ereditato una situazione difficile. La precedente gestione di centrodestra avrebbe lasciato una regione impoverita. Le infrastrutture sanitarie erano in affanno, con un peggioramento della mobilità sanitaria interregionale nel post-pandemia. Il sistema produttivo era privo di visione strategica.

Viene criticato l'atteggiamento della destra, accusata di «tifare contro l'Umbria». Si preferisce la polemica alla collaborazione, ignorando o distorcendo i dati positivi. Questo atteggiamento, secondo i capigruppo, non è nell'interesse dei cittadini umbri.

La maggioranza ribadisce il proprio impegno a lavorare per costruire un'Umbria più forte, equa e moderna. I dati della Banca d'Italia confermano che la strada intrapresa è quella giusta.