Politica

Umbria: audizione su ddl cultura, richieste di accelerazione

17 marzo 2026, 17:47 6 min di lettura
Umbria: audizione su ddl cultura, richieste di accelerazione Immagine generata con AI Perugia
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La Terza commissione regionale dell'Umbria ha ascoltato le associazioni culturali sul nuovo disegno di legge dedicato al settore. Si è discusso di continuità, dialogo scuola-impresa e finanziamenti, con richieste di accelerazione.

Audizione Commissione Umbria su Ddl Cultura

La Terza commissione regionale dell'Umbria ha tenuto un'importante audizione. L'incontro si è concentrato sul nuovo disegno di legge denominato "Norme in materia di cultura e imprese culturali e creative". Questo provvedimento è stato elaborato dalla Giunta di Palazzo Donini. La commissione è presieduta da Luca Simonetti. L'obiettivo è raccogliere pareri e proposte dalle parti interessate. La discussione mira a perfezionare la normativa prima della sua approvazione definitiva. La cultura è vista come un settore strategico per la regione.

All'audizione hanno partecipato diverse realtà del territorio. Erano presenti rappresentanti di numerose associazioni e fondazioni. Tra queste figurano Arci, l'Associazione Umbra Rievocazioni Storiche e l'Associazione Italiana Biblioteche. Hanno preso parte anche Dance Gallery e Mea Concerti/Suoni Controvento. Presenti anche la Cooperativa Densa e la Fondazione Festival Dei Due Mondi. Non sono mancati Fontemaggiore, la Filarmonica Umbra e l'Associazione Umbra della Canzone e della Musica d'Autore. Hanno completato il quadro l'Associazione Nazionale delle Bande Italiane Musicali Autonome e l'Associazione Nazionale Archivistica Italiana. L'assessore regionale Tommaso Bori ha partecipato attivamente al confronto. La sua presenza sottolinea l'importanza attribuita dall'amministrazione regionale al settore culturale. La pluralità dei partecipanti garantisce una visione completa delle esigenze del comparto. Ogni associazione ha portato il proprio contributo specifico. Questo ha permesso di evidenziare le diverse sfaccettature del mondo culturale umbro. Dalle rievocazioni storiche alla musica, passando per biblioteche e archivi, il dibattito è stato ampio. La presenza di organizzatori di eventi come Mea Concerti evidenzia l'attenzione anche per le imprese creative. La Fondazione Festival Dei Due Mondi rappresenta un'eccellenza di rilevanza internazionale. La sua partecipazione è un segnale forte per il valore del ddl.

Condivisione e Proposte per il Futuro Culturale

Dagli interventi è emersa una sostanziale condivisione di alcuni punti chiave del disegno di legge. Le associazioni hanno apprezzato la scelta di creare un testo unico. Questo approccio mira a semplificare e dare organicità alla normativa. La predisposizione di un testo unico sulla cultura e le imprese creative è stata accolta positivamente. Ha ricevuto un consenso generale anche la previsione di bandi triennali. Questa misura è vista come fondamentale per garantire maggiore continuità e stabilità. La programmazione delle attività culturali necessita di orizzonti temporali più ampi. Le associazioni hanno sottolineato come la stabilità sia cruciale per investimenti e sviluppo. La scelta di valorizzare il dialogo tra scuola e produzione culturale è stata un altro punto di accordo. Si riconosce l'importanza di creare sinergie tra formazione e mondo del lavoro. Il superamento della rigida divisione tra i vari settori culturali è stato visto come un passo avanti. Questa apertura favorisce la contaminazione e l'innovazione. La visione della cultura come diritto sociale è stata ampiamente condivisa. Si riconosce il suo ruolo per il benessere individuale e collettivo. Allo stesso tempo, è stata ribadita la sua funzione di settore economico trainante. La cultura genera occupazione e indotto. Le associazioni hanno espresso un parere favorevole sulla direzione intrapresa dalla regione. La volontà di creare un quadro normativo moderno e inclusivo è apprezzata. La proposta di un testo unico è vista come un passo necessario per modernizzare il settore. La possibilità di pianificare su un triennio è un elemento di grande valore. Questo permette alle realtà di programmare con maggiore sicurezza.

Accanto a questi aspetti positivi, sono emerse anche alcune necessità specifiche. È stata evidenziata l'importanza di non fare passi indietro rispetto all'attuale legge regionale sulle rievocazioni storiche. Si teme di abbandonare una norma recente ed efficace. Le associazioni che operano in questo settore chiedono garanzie. È stata richiesta la massima attenzione alle tempistiche dei bandi. Questo è fondamentale per mettere imprese e associazioni nelle condizioni di programmare le proprie attività e azioni in modo efficace. La pianificazione richiede tempi certi e adeguati. L'attivazione quanto prima dei tavoli tecnici è stata un'altra richiesta pressante. Questi tavoli serviranno per gli approfondimenti tematici da inserire nei regolamenti attuativi. La definizione dei dettagli operativi è cruciale per l'efficacia della legge. Infine, è stata sollecitata un incremento dei fondi. Si chiede un aumento dei finanziamenti per le attività svolte nelle aree marginali. Anche le attività delle bande musicali necessitano di un maggiore sostegno economico. Queste realtà spesso operano con risorse limitate. Il supporto economico è essenziale per la loro sopravvivenza e sviluppo.

Assessore Bori: "Necessario accelerare, risorse raddoppiate"

Al termine degli interventi, l'assessore regionale Tommaso Bori ha preso la parola. Ha evidenziato che all'approvazione del testo unico seguiranno regolamenti e misure attuative. Questi dettagli verranno definiti attraverso tavoli tecnici e gruppi di lavoro specifici. L'assessore ha sottolineato la necessità di accelerare il processo. «È necessario accelerare», ha affermato, «perché tutte le realtà chiedono di cambiare approccio rispetto al passato». Ha poi illustrato i dati relativi ai finanziamenti. Le risorse regionali sono state più che raddoppiate. Si è passati da 1,4 milioni a 3 milioni di euro. L'obiettivo è arrivare complessivamente ad oltre 30 milioni nel triennio. Questo incremento significativo dimostra l'impegno della regione. I bandi triennali garantiranno un orizzonte e una stabilità di più lungo periodo. Questo fornirà una sicurezza maggiore a chi sceglie di fare impresa creativa e cultura. L'assessore ha ribadito l'importanza del dialogo con le associazioni. La collaborazione è fondamentale per costruire un futuro solido per la cultura umbra. La sua dichiarazione finale sottolinea l'urgenza di procedere. La volontà è quella di dare risposte concrete alle richieste del settore. L'aumento dei fondi è un segnale tangibile di questo impegno. La regione Umbria punta a rafforzare il suo patrimonio culturale e creativo. La nuova legge è uno strumento per raggiungere questo obiettivo. L'assessore Bori ha mostrato un forte orientamento all'azione. Le parole chiave sono: accelerazione, risorse, stabilità e dialogo. Questi elementi saranno la base per la futura operatività del settore culturale regionale. La regione si impegna a sostenere le imprese creative. L'obiettivo è promuovere la crescita economica attraverso la cultura. Il percorso delineato dall'assessore Bori appare ambizioso ma concreto. La collaborazione con le associazioni sarà la chiave del successo. La Terza commissione ha svolto un ruolo cruciale nel facilitare questo confronto. Il disegno di legge rappresenta un'opportunità importante per il futuro culturale dell'Umbria. La discussione ha messo in luce le priorità e le criticità del settore. L'impegno dell'assessore Bori è volto a superare le sfide. La regione intende posizionarsi come un polo culturale dinamico. L'investimento in cultura è visto come un investimento sul futuro. La collaborazione tra istituzioni e operatori del settore è fondamentale. La trasparenza e la partecipazione sono i pilastri di questo nuovo approccio. L'assessore ha concluso ribadendo l'importanza di agire rapidamente. Le risorse stanziate sono significative. La loro corretta allocazione sarà garantita attraverso un processo partecipato. La legge mira a dare slancio a un settore vitale per l'economia e l'identità regionale.

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