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La consigliera regionale Maria Grazia Proietti ha presentato in Assemblea un resoconto sull'applicazione di due importanti leggi regionali. La relazione evidenzia progressi ma anche criticità nell'attuazione delle norme su amministrazione condivisa e qualità del lavoro.

Amministrazione condivisa e qualità del lavoro in Umbria

La consigliera regionale Maria Grazia Proietti ha illustrato all'Assemblea legislativa umbra lo stato di attuazione di due leggi fondamentali. Si tratta della legge regionale 2/2023, dedicata all'amministrazione condivisa, e della legge 2/2024, focalizzata sulla qualità del lavoro e dei servizi alla persona. Questa rendicontazione è frutto del lavoro del Comitato di controllo, guidato da Andrea Romizi. L'obiettivo è valutare l'efficacia delle normative approvate.

La consigliera Proietti ha spiegato le ragioni che hanno portato all'adozione di questi testi normativi. L'esigenza era quella di allineare il sistema regionale alle tendenze nazionali. Al centro delle nuove disposizioni vi sono la persona e la qualità del lavoro. La legge 2/2023 mira a disciplinare l'amministrazione condivisa nell'ordinamento regionale. Questo si allinea all'articolo 55 del Codice del Terzo settore.

Principi e obiettivi delle nuove normative

La legge regionale 2/2023 si basa sui principi stabiliti dalla sentenza della Corte Costituzionale numero 131/2020. Questa sentenza riconosce l'amministrazione condivisa come un procedimento amministrativo alternativo al mercato. Si fonda sulla convergenza di obiettivi tra settore pubblico e privato sociale. L'intento era creare un'omogeneità procedurale in tutta l'Umbria. Questo nel rispetto dell'autonomia degli enti locali. Sono state introdotte norme promozionali per incentivare il coinvolgimento del Terzo settore. Ciò in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale.

Per quanto riguarda la legge regionale 2/2024, la finalità principale è garantire i diritti dei lavoratori. Si punta anche ad assicurare la legalità nel mercato del lavoro. Inoltre, si vuole elevare la qualità dei servizi di welfare forniti da organizzazioni private in Umbria. Un ulteriore obiettivo è promuovere l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate e con disabilità. La proposta legislativa intende superare i criteri di appalto basati sul massimo ribasso. Si introducono disposizioni vincolanti per le stazioni appaltanti. Queste dovranno utilizzare il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, valutando il miglior rapporto qualità/prezzo. Questo criterio è particolarmente importante in settori ad alta intensità di manodopera.

Criticità e dati significativi sull'attuazione

La relazione del Comitato di controllo ha evidenziato sia aspetti positivi che criticità. Riguardo alla legge sull'amministrazione condivisa (2/2023), sono state preadottate linee guida operative con la delibera di Giunta 869/2024. Queste sottolineano che la collaborazione tra enti deve essere strutturata nelle politiche territoriali, non occasionale. I budget delle pubbliche amministrazioni devono coprire interamente i costi delle attività di co-progettazione. È previsto l'uso del Tariffario regionale della cooperazione sociale per i costi del personale. È stata inoltre svolta attività formativa, anche tramite laboratori organizzati con la Scuola di Villa Umbra.

Per quanto concerne la legge 2/2024 sulla qualità del lavoro e dei servizi, la criticità più rilevante è la mancanza dei regolamenti attuativi da parte della Giunta. Questi erano previsti entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge. I regolamenti mancanti riguardano le linee guida per la qualità dei servizi. Includono anche le modalità attuative per la clausola sociale nei cambi di appalto. Sono assenti i capitolati tipo per la valutazione dell'offerta e la disciplina per i contratti riservati.

Valutazione complessiva e prospettive future

La consigliera Maria Grazia Proietti ha commentato il lavoro svolto dal Comitato di controllo. Ha definito il quadro legislativo regionale come «molto avanzato». Ha sottolineato come le leggi abbiano saputo recepire e anticipare l'evoluzione del rapporto collaborativo tra pubblica amministrazione, Terzo Settore e mondo del lavoro. Tuttavia, ha ammesso che l'attuazione pratica risulta «frammentata e disomogenea». Si apprezza l'impegno formativo, come i laboratori di Villa Umbra e la preadozione delle linee guida sull'amministrazione condivisa. Rimangono però nodi da sciogliere per una piena ed efficace applicazione delle normative.

La relazione evidenzia la necessità di accelerare l'emanazione dei regolamenti attuativi per la legge 2/2024. Questo permetterà di garantire concretamente la qualità del lavoro e dei servizi alla persona in Umbria. L'obiettivo è assicurare un'applicazione omogenea e completa delle disposizioni legislative. La consigliera Proietti ha ribadito l'importanza di queste leggi per il futuro sociale ed economico della regione. L'impegno continua per superare le attuali difficoltà attuative.