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Una nuova linea telefonica, la 116117, è ora operativa in Umbria per gestire le richieste di assistenza medica non urgenti. L'obiettivo è migliorare l'accesso alle cure e ridurre l'afflusso ai pronto soccorso.

Nuovo servizio per assistenza sanitaria non urgente

È stato introdotto in Umbria un servizio telefonico dedicato. Il numero 116117 è stato attivato dalla Regione. Mira a fornire ai cittadini un punto di riferimento per le necessità mediche non urgenti. Questo servizio mira a sostituire la tradizionale guardia medica. Intende anche prevenire accessi non necessari ai pronto soccorso.

La presentazione è avvenuta durante una conferenza stampa. Vi hanno partecipato la presidente Stefania Proietti e la direttrice Daniela Donetti. La presidente Proietti ha definito questa iniziativa un'«innovazione assoluta». Ha inoltre aggiunto che il servizio ha già gestito circa 30 mila chiamate nei primi mesi di sperimentazione.

Disponibilità 24/7 e rete di supporto

La linea 116117 è accessibile ininterrottamente. È disponibile 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Rispondono operatori con competenze specifiche. L'intento è di promuovere attivamente il numero. Si vuole assicurarne la piena conoscenza da parte di tutti i cittadini. Questo rappresenta anche una riorganizzazione della rete di emergenza sanitaria.

Il numero unico di emergenza 112 rimane comunque operativo. Il nuovo numero 116117 si propone come alternativa. Sostituisce la necessità di chiamare la guardia medica o recarsi al pronto soccorso per problematiche non urgenti. La presidente Proietti ha sottolineato l'importanza di integrare questo nuovo approccio nella cultura sanitaria generale della popolazione.

Alleggerire i pronto soccorso e migliorare l'efficienza

L'obiettivo principale è permettere ai pronto soccorso di concentrarsi sulle emergenze reali. Questo dovrebbe tradursi in una riduzione dei tempi di attesa per i cittadini. In particolare, si punta a diminuire le attese per i codici bianchi e verdi. Questi rappresentano la maggior parte delle prestazioni sanitarie erogate.

La presidente ha evidenziato che non c'è un singolo professionista a gestire le chiamate. Esiste invece una rete di supporto. Le Case di Comunità sono identificate come luoghi dove trovare tutte le risposte necessarie. Questo approccio integrato mira a garantire un servizio efficiente e capillare.