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L'Umbria introduce una nuova figura di Garante per tutelare i diritti degli anziani. La legge mira a garantire dignità e serenità nella terza età, affrontando sfide demografiche crescenti.

Nuovo garante per i diritti degli anziani in Umbria

L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha dato il via libera a una nuova legge. L'obiettivo è istituire la figura del Garante regionale dei diritti delle persone anziane. La proposta è stata firmata dalla consigliera Bianca Maria Tagliaferri, esponente di Ud-Pp. Il provvedimento ha ottenuto 12 voti favorevoli. La maggioranza ha espresso sostegno alla nuova normativa. L'opposizione ha scelto invece l'astensione, con 4 voti contrari. Questa iniziativa segna un impegno concreto della Regione. Si vuole assicurare che la terza età sia vissuta con serenità e dignità. La piena realizzazione personale è un altro pilastro del nuovo quadro normativo.

Obiettivi e funzioni del nuovo garante

La legge si propone di promuovere e tutelare i diritti fondamentali degli anziani. Si punta a garantire il rispetto della loro libertà e autonomia in ogni aspetto della vita. Un punto cruciale è la prevenzione e il contrasto di ogni forma di abuso. Violenza fisica o psicologica non saranno tollerate. Anche la discriminazione economica o sociale verrà combattuta. Il Garante vigilerà sull'applicazione delle leggi. Sia quelle regionali che nazionali, relative ai diritti degli anziani. Controllerà anche gli standard di qualità dei servizi dedicati. L'invecchiamento attivo e l'inclusione sociale sono altri obiettivi chiave. Si favorirà la partecipazione degli anziani alla vita comunitaria. Il loro contributo sarà valorizzato. La figura del Garante diventerà un punto di riferimento. Offrirà ascolto a anziani, familiari e associazioni. Fornirà supporto, orientamento e consulenza. Sarà anche un organo propositivo. Formulerà raccomandazioni agli organi regionali. L'intento è migliorare la qualità della vita degli anziani. Infine, si mira a sensibilizzare l'opinione pubblica. Le tematiche dell'invecchiamento saranno al centro di campagne informative. Si promuoverà una società più inclusiva.

Un passo avanti per la civiltà e il welfare

La consigliera Maria Grazia Proietti, del Pd, ha illustrato l'atto in Aula. Ha definito il Garante regionale una «scelta di civiltà». La figura guarda al presente con responsabilità e al futuro con visione. Non si sovrappone agli strumenti esistenti. Piuttosto, li integra e li rafforza. Diventa un punto di contatto tra cittadini, famiglie e operatori. La Regione Umbria invia un segnale importante. Una comunità che si prende cura dei più fragili è più giusta, coesa e forte. Questa legge rappresenta un contributo fondamentale. Rafforza le politiche di welfare regionali. Contribuisce a costruire una società più equa e inclusiva. Riconoscere il valore e la dignità di ogni individuo è un principio fondamentale. Non è solo un atto di civiltà, ma un investimento sul futuro. L'atto nasce in un contesto demografico specifico. L'aumento dei cittadini ultrasessantacinquenni pone nuove sfide. La tutela dei diritti fondamentali e la piena partecipazione sociale sono prioritarie. L'Umbria si posiziona al quinto posto in Italia per crescita della popolazione anziana. Le stime Istat indicano che a gennaio 2025 il 27,3% dei residenti avrà più di 65 anni. Questo dato è in aumento rispetto al 2024. L'indice di vecchiaia è del 246,6%. Ci sono quasi 25 anziani ogni 10 bambini.

Critiche sull'iter legislativo

La consigliera Donatella Tesei, della Lega, ha annunciato il voto di astensione. Ha espresso perplessità sul metodo con cui si è arrivati a questo provvedimento. Mesi fa è stata approvata una nuova legge regionale sui garanti. In quella sede, la Lega aveva proposto di includere la figura del Garante per gli anziani. La proposta fu bocciata dall'Aula. Quella legge era presentata come necessaria per allineare le figure dei garanti e ottenere risparmi economici. Ora, a distanza di poco tempo, emerge una nuova proposta di legge. Istituisce un ulteriore garante. La Lega solleva dubbi sulla proliferazione di queste figure. Si interroga su quali altri garanti potrebbero essere istituiti in futuro.