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La Regione Umbria ha stanziato 1 milione di euro per supportare le iniziative legate all'ottocentenario della morte di San Francesco. I fondi saranno distribuiti ai Comuni, enti pubblici e al terzo settore per promuovere i valori francescani su tutto il territorio regionale.

Fondi regionali per la figura di San Francesco

La Regione Umbria ha annunciato un importante stanziamento di 1 milione di euro. Questi fondi sono destinati a sostenere una vasta gamma di progetti. L'obiettivo è celebrare l'ottocentenario della morte di San Francesco d'Assisi. La cerimonia si è svolta a Palazzo Donini. La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha illustrato le misure. L'iniziativa mira a coinvolgere attivamente l'intero territorio regionale. L'evento segna l'avvio operativo della legge regionale numero 1 del 2026. Verranno presentate le modalità di accesso ai contributi. Saranno coinvolti Comuni, enti pubblici e il terzo settore.

Il comunicato della Regione sottolinea un aspetto fondamentale. L'iniziativa punta sul coinvolgimento diretto delle comunità locali. I Comuni avranno un ruolo centrale. Non saranno solo promotori, ma attori principali. Saranno artefici della creazione e realizzazione dei progetti. Questi progetti dovranno essere legati ai valori francescani. La figura di San Francesco è un simbolo di unità per la regione.

Comuni protagonisti nelle celebrazioni francescane

La presidente Stefania Proietti ha evidenziato il legame profondo. Ogni comune umbro ha una connessione con San Francesco. Il desiderio è che l'intera Umbria partecipi attivamente. La regione, terra natale del Santo, deve essere protagonista. I Comuni diventeranno gli animatori dei valori francescani. Questi valori includono pace, fraternità, custodia del creato e attenzione ai più fragili. La promozione dell'intera regione partirà da Assisi. Nessuna area rimarrà esclusa da questa iniziativa.

Come gesto simbolico di unità, è stato allestito un particolare omaggio. All'aeroporto internazionale dell'Umbria sono esposte immagini di tutti i 92 comuni umbri. Questo allestimento vuole testimoniare una promozione unitaria del territorio. La presidente ha spiegato la scelta di un modello organizzativo. Si è optato per un approccio snello e innovativo. Si basa su un'unità di missione tecnica. Non è stato istituito un nuovo comitato. La Regione ha scelto di fare un passo indietro. I veri protagonisti devono essere i Comuni. La Regione si pone al loro servizio. L'obiettivo è supportare e rendere possibili i progetti.

Modalità di accesso ai contributi e cofinanziamento

Le risorse stanziate permetteranno un cofinanziamento. Questo cofinanziamento potrà raggiungere il 60% per i progetti presentati da Comuni, Province e altri enti pubblici. Per le associazioni e i soggetti del terzo settore, il cofinanziamento sarà fino al 40%. Le procedure di accesso ai fondi saranno semplificate. I tempi di valutazione delle domande saranno rapidi. Questa misura mira a facilitare la partecipazione. Si vuole incentivare la presentazione di proposte concrete e realizzabili.

Il presidente di Anci Umbria, Federico Gori, ha espresso entusiasmo. Ha definito l'iniziativa un'occasione straordinaria. Permetterà di dimostrare l'unità delle comunità umbre. Le comunità si riconoscono nei valori francescani. In un contesto storico segnato da tensioni e conflitti, l'Umbria può distinguersi. La regione può proporsi come modello di percorso basato su pace, spiritualità e coesione. Questo messaggio di unità e speranza è particolarmente significativo.

Integrazione con il comitato nazionale e incontri con i sindaci

Le progettualità che verranno selezionate avranno un collegamento. Saranno raccordate con il comitato nazionale. Questo comitato è già stato istituito per le celebrazioni. L'obiettivo è integrare le iniziative umbre in un circuito di promozione più ampio. Questo circuito avrà una valenza nazionale. Le proposte umbre potranno così beneficiare di una maggiore visibilità. Saranno parte di un progetto più grande e coordinato.

Nel pomeriggio, i due presidenti, Proietti e Gori, si sono incontrati. Hanno partecipato anche i tecnici regionali. L'incontro è avvenuto in collegamento con oltre 80 tra sindaci e assessori dell'Umbria. L'obiettivo era approfondire le modalità di presentazione delle domande di contributo. Questo dialogo diretto con i rappresentanti locali è cruciale. Permette di chiarire dubbi e fornire supporto. Assicura che tutti i comuni possano accedere ai fondi. La partecipazione attiva dei sindaci è fondamentale per il successo dell'iniziativa. Si rafforza così il legame tra la Regione e le sue comunità. L'ottocentenario diventa un'opportunità per rafforzare l'identità umbra.

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