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La mostra 'Giotto e San Francesco' a Perugia ha riscosso un enorme successo di pubblico, registrando un incremento del 30% dei visitatori rispetto all'anno precedente. L'esposizione, che celebra la rivoluzione artistica del Trecento in Umbria, ha attirato migliaia di persone, confermando l'attrattiva del percorso scientifico.

Successo di pubblico per la mostra d'arte

L'esposizione intitolata "Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell'Umbria del Trecento" ha ottenuto un "eccezionale successo di pubblico". I promotori hanno evidenziato i risultati positivi della mostra, ospitata presso la Galleria nazionale dell'Umbria a Perugia. L'evento rimarrà aperto al pubblico fino al prossimo 14 giugno.

Dalla sua inaugurazione, avvenuta il 13 marzo 2026, sono stati contabilizzati 31.665 ingressi. Questo dato rappresenta un incremento superiore al 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il trend positivo si è mantenuto anche nel mese di aprile.

Periodo pasquale e ponti festivi da record

Il periodo pasquale, compreso tra il 2 e il 6 aprile, ha visto la Galleria accogliere oltre 5.000 visitatori. Si tratta di un aumento del 40% rispetto all'anno precedente. La sola giornata di domenica 5 aprile, coincidente con Pasqua e la prima domenica del mese con ingresso gratuito, ha registrato 2.022 presenze.

Anche le giornate festive successive hanno confermato l'attrattività della mostra. Il 25 aprile ha attirato 1.096 visitatori. Il ponte del primo maggio ha registrato un totale di 3.726 ingressi, con 1.947 presenze nella giornata di domenica 3 maggio, anch'essa con accesso gratuito.

Il percorso artistico e la rivoluzione del Trecento

La mostra approfondisce un momento cruciale nella storia della cultura umbra. Tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento, l'Umbria fu teatro di una vera e propria rivoluzione artistica. Questa stagione segnò la nascita dell'arte moderna. Si assistette al passaggio da uno stile influenzato dalla "maniera greca", con un linguaggio stilizzato di derivazione bizantina, a una nuova visione figurativa.

Il maestro fiorentino Giotto introdusse un modo inedito di rappresentare la realtà. Le sue opere catturavano gli affetti umani con coerenza e credibilità. Il percorso espositivo si articola in otto sezioni. Esso ripercorre questa straordinaria stagione artistica attraverso oltre 60 opere.

Le opere esposte sono di artisti del calibro di Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti. Questi maestri operarono nella Basilica francescana in quel periodo. Le loro creazioni sono presentate in dialogo con opere coeve di artisti locali. Questi ultimi dimostrarono originalità nel recepire le nuove tendenze artistiche.

Valorizzazione del patrimonio artistico regionale

L'iniziativa mira a valorizzare la ricca tradizione artistica dell'Umbria. La mostra offre ai visitatori l'opportunità di esplorare un patrimonio diffuso su tutto il territorio regionale. L'esposizione è stata insignita della Medaglia del presidente della Repubblica. È promossa e organizzata dai Musei nazionali di Perugia. Collaborano il Comitato nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi.

Tra i partner figurano il Commissario straordinario ricostruzione sisma 2016, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell'Umbria, la Regione Umbria. Hanno collaborato anche la Custodia generale del Sacro convento di San Francesco, la Provincia serafica dei frati minori di Umbria e Sardegna, l'Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, il Comune di Perugia e Confindustria Umbria.

La rassegna si avvale della collaborazione dell'Archivio di Stato di Perugia. Il sostegno economico proviene dalla Regione Umbria, Camera di commercio di Perugia, Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, arvedi Ast e Nestlé. Il media partner è Rai Umbria.

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