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L'ex monastero della Stella a Spoleto sarà concesso in comodato d'uso gratuito all'Università degli Studi di Perugia per vent'anni. La decisione, approvata dal consiglio comunale, mira a potenziare i centri di ricerca sulla digitalizzazione e l'innovazione, con significativi investimenti finanziati dal PNRR.

Approvata la concessione del monastero della Stella

Una parte dell'antico monastero della Stella a Spoleto è stata destinata all'Università degli Studi di Perugia. La concessione avrà una durata di vent'anni. L'accordo prevede l'uso gratuito per il Centro di ricerca per la digitalizzazione del patrimonio (Cedipa) e il Centro umbro ricerca e innovazione (Curi). Questi centri riceveranno finanziamenti per circa 14 milioni di euro. I fondi provengono dal Piano nazionale complementare “Next Appennino”, noto anche come PNRR sisma.

La proposta è stata approvata a maggioranza dal consiglio comunale. Questo passaggio segna un'evoluzione rispetto a un accordo precedente. Circa tre anni fa, infatti, era stata approvata una prima versione del patto. Quell'accordo aveva una durata di sei anni. Ora, la nuova intesa estende significativamente il periodo di utilizzo.

Investimenti e recupero della struttura storica

Il Comune di Spoleto ha ottenuto la piena disponibilità dell'ex monastero della Stella. L'acquisizione dall'Agenzia del Demanio è avvenuta il 23 dicembre 2024. L'Università di Perugia ha formalmente richiesto di estendere la durata della concessione il 30 gennaio 2026. Tale richiesta nasce dalla necessità di realizzare infrastrutture tecnologiche avanzate. Sono previsti lavori per una cabina elettrica e l'allestimento di spazi dedicati. Questi interventi includono manutenzione straordinaria edile e impiantistica. L'area interessata è quella dell'ex monastero, recentemente recuperata con un cantiere da 3 milioni di euro. Il finanziamento per il recupero era stato stanziato dalla Regione dieci anni fa.

La delibera evidenzia che l'Università di Perugia investirà complessivamente 5.029.400 euro. Questi fondi saranno impiegati nelle sedi di Perugia e Spoleto. Il finanziamento proviene dal PNRR sisma. L'estensione della concessione è quindi fondamentale per l'ateneo. Permette di realizzare gli investimenti previsti, come richiesto dall'Università.

Tecnologia e ricerca all'avanguardia

L'investimento dell'ateneo è stato oggetto di una gara d'appalto conclusasi a settembre. Il Cedipa necessita di un'infrastruttura ICT (information and communication technology) all'avanguardia. Si parla di capacità di calcolo nell'ordine di migliaia di core ad alte prestazioni. Saranno impiegate decine di GPU e petabyte di storage. Questi dati emergono dalla scheda di sintesi della gara. Il Cedipa utilizzerà due locali tecnici per l'elaborazione dati (CED). Il CED principale sarà a Spoleto. Sarà situato all'interno dell'ex monastero della Stella. Questa struttura storica è soggetta a vincoli di tutela. Il CED secondario sarà invece a Perugia, nel polo di Ingegneria. La scelta di Spoleto sottolinea l'importanza strategica del sito.

Dibattito politico sull'accordo

Durante la discussione in consiglio comunale, il sindaco ha delineato un obiettivo strategico ambizioso. Ha espresso la volontà di realizzare un dipartimento di Architettura nella città. Questa visione punta a un futuro sviluppo accademico per Spoleto. Tuttavia, non sono mancate le critiche. Giancarlo Cintioli, esponente di “Insieme per Spoleto”, ha definito la discussione “sul nulla”. Ha criticato l'iniziativa come “l'ennesima targa che il sindaco mette in città”. Il voto favorevole è arrivato da 14 consiglieri di maggioranza. Tre consiglieri di “Insieme per Spoleto” (Cintioli, Loretoni e Piccioni) hanno votato contro. Altri tre consiglieri dell'opposizione hanno scelto l'astensione (Catanossi, Imbriani e Profili).

Domande frequenti

Cosa è stato concesso all'Università di Perugia a Spoleto?
È stata concessa in comodato d'uso gratuito una parte dell'ex monastero della Stella per vent'anni. Servirà per ospitare centri di ricerca sulla digitalizzazione e l'innovazione.

Quali sono i finanziamenti previsti per questi centri di ricerca?
I centri riceveranno circa 14 milioni di euro, finanziati dal PNRR sisma, e l'Università investirà oltre 5 milioni di euro in infrastrutture tecnologiche.

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