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Il sindacato Feneal-Uil Umbria ha riconfermato Alessio Panfili alla guida. L'assemblea ha posto l'accento sulla sicurezza sul lavoro, sull'importanza del PNRR e sulla necessità di difendere il tessuto produttivo regionale.

Riconferma alla guida del sindacato

La Feneal-Uil dell'Umbria ha rinnovato la fiducia al suo leader. Nel corso del congresso, il sindacalista Alessio Panfili è stato confermato alla carica di segretario generale. Questa organizzazione rappresenta e tutela i lavoratori impiegati nei settori delle costruzioni, dell'edilizia, del legno, del cemento, dei laterizi e dei materiali lapidei. La decisione sancisce la continuità alla guida di una realtà sindacale fondamentale per il panorama lavorativo regionale.

L'assemblea ha rappresentato un momento importante per definire le strategie future. La riconferma di Panfili indica una volontà di proseguire lungo un percorso già tracciato. Questo percorso mira a rafforzare la tutela dei diritti dei lavoratori. La scelta è stata accolta con favore dai delegati presenti. Essi rappresentano una vasta platea di professionisti del settore edile e affini.

Il congresso ha visto la partecipazione di numerose personalità. Erano presenti rappresentanti delle istituzioni sindacali e degli enti di categoria. Tra questi, Mauro Franzolini, segretario generale Feneal Uil nazionale, e Maurizio Molinari, segretario generale Uil Umbria. La loro presenza ha sottolineato l'importanza dell'evento per l'intera organizzazione.

Anche la direttrice della Cassa edile, Daniela Farinelli, ha partecipato. La sua presenza evidenzia il legame tra il sindacato e gli strumenti di welfare contrattuale. Erano presenti anche rappresentanti del mondo imprenditoriale, come Massimo Angeli, direttore del personale di Colacem Spa. La partecipazione di figure diverse ha favorito un confronto costruttivo.

Non sono mancati i rappresentanti di altre sigle sindacali, come Elisabetta Masciarri per la Fillea Cgil ed Emanuele Petrini per la Filca Cisl. La loro presenza testimonia un dialogo intersindacale aperto. Il presidente dell’Ance di Terni, Roberto Taddei, ha portato il punto di vista datoriale. Mauro Orsini di Confapi ha rappresentato le piccole e medie imprese.

La Cassa Edile di Perugia era rappresentata dal presidente Moreno Spaccia. Le Scuole Edili, fondamentali per la formazione, erano presenti con le direttrici Paola Donati (Formedil Terni) e Cristiana Bartolucci (Formedil Perugia). Pietro Re Dionigi ha portato il saluto di Ance Umbria, l'associazione dei costruttori edili.

Memoria e impegno sociale: le borse di studio

L'assemblea si è aperta con un momento di profonda commozione. È stato ricordato Ilaria Sula, vittima di femminicidio. Ilaria è scomparsa tra la sera del 25 marzo 2025 e la mattina successiva. La sua tragica fine ha colpito profondamente la comunità. Ilaria era la figlia di un lavoratore iscritto alla Feneal di Terni. Questo legame ha reso il suo ricordo ancora più sentito per il sindacato.

Di fronte a questa perdita, la Feneal-Uil Umbria ha deciso di trasformare il dolore in un'azione concreta. È stata istituita una iniziativa di solidarietà. Sono state create due borse di studio. Queste borse sono dedicate alla memoria di Ilaria e di tutte le donne vittime di femminicidio. L'obiettivo è mantenere viva la loro memoria. Si vuole anche offrire un sostegno tangibile alle famiglie.

Le borse di studio verranno assegnate ogni anno. La data scelta è il 20 maggio. Questo giorno coincide con il compleanno di Ilaria. Verranno conferite ai figli laureati degli iscritti al sindacato. Questa iniziativa rappresenta un impegno a lungo termine. Mira a sostenere l'istruzione e il futuro dei giovani. È un modo per onorare la memoria delle vittime.

L'istituzione di queste borse di studio sottolinea la sensibilità del sindacato. Non si occupa solo di questioni lavorative. Mostra attenzione anche alle problematiche sociali. Il femminicidio è una piaga che affligge la società. Il sindacato vuole contribuire a contrastarla. Lo fa attraverso un gesto di solidarietà e di sostegno concreto. Questo impegno sociale rafforza il legame tra il sindacato e i suoi iscritti.

Difendere il lavoro, difendere il territorio

Nel suo intervento, il segretario generale Alessio Panfili ha delineato la sua visione. Ha posto un forte accento sul legame indissolubile tra la difesa del lavoro e la tutela del territorio. Secondo Panfili, queste due sfere sono intrinsecamente connesse. Ogni azione volta a salvaguardare i posti di lavoro ha ripercussioni positive sull'ambiente circostante.

Difendere il lavoro significa garantire la sicurezza delle comunità. Significa anche assicurare la qualità delle opere pubbliche. Un lavoro svolto in condizioni di sicurezza e con professionalità contribuisce al benessere collettivo. La legalità e la coesione sociale sono altri pilastri fondamentali. Un mercato del lavoro sano favorisce un tessuto sociale più forte e unito.

Panfili ha poi descritto la realtà economica dell'Umbria. L'ha definita una regione interna. Manca di grandi aree metropolitane. La sua struttura economica è fragile e frammentata. Il sistema produttivo è dominato da micro e piccole imprese. Spesso hanno una gestione familiare. La loro capacità di investimento è limitata. Anche l'innovazione e l'internazionalizzazione sono sfide aperte.

Questa configurazione rende l'economia regionale particolarmente vulnerabile. È esposta alle crisi cicliche. Subisce i cambiamenti strutturali del mercato globale. In questo contesto, la tutela del lavoro diventa ancora più cruciale. Ogni posto di lavoro perso ha un impatto significativo. Colpisce non solo il singolo lavoratore ma l'intera comunità.

La Feneal-Uil Umbria si impegna a promuovere politiche. Queste politiche devono sostenere le piccole imprese. Devono favorire la crescita e l'innovazione. La formazione continua è uno strumento essenziale. Permette ai lavoratori di acquisire nuove competenze. Li rende più competitivi sul mercato. Questo è fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo delle aziende locali.

La difesa del territorio passa anche attraverso la qualità delle costruzioni. Opere pubbliche realizzate a regola d'arte garantiscono sicurezza e durabilità. Questo si traduce in un miglioramento della qualità della vita per i cittadini. La legalità nel settore edile è un altro aspetto cruciale. Contrasta il lavoro nero e lo sfruttamento. Promuove una concorrenza leale tra le imprese.

Sicurezza sul lavoro e PNRR: sfide e opportunità

Un tema centrale del congresso è stato quello della sicurezza sul lavoro. Il settore dell'edilizia è notoriamente ad alto rischio. Gli infortuni rappresentano una piaga sociale. Ogni incidente non è un mero dato statistico. È una ferita che colpisce famiglie e intere comunità. Alessio Panfili ha ribadito con forza che nessuna esigenza produttiva può giustificare la messa a rischio della vita di un lavoratore.

La sicurezza sul lavoro è considerata una vera emergenza civile. La formazione continua e certificata è identificata come uno strumento essenziale di prevenzione. Le Scuole Edili e gli Enti bilaterali giocano un ruolo fondamentale. Rappresentano un presidio importante per diffondere una cultura della sicurezza. È necessario promuovere la consapevolezza dei rischi. È fondamentale fornire gli strumenti per prevenirli.

Il sindacato rivendica il rafforzamento del ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali. Questi figure sono in prima linea nella tutela dei colleghi. È auspicata una maggiore integrazione tra formazione, controlli e contrattazione. Un approccio coordinato può aumentare l'efficacia delle misure di sicurezza.

Sul fronte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è stato riconosciuto come uno degli strumenti principali per lo sviluppo. In Umbria, sono stati sviluppati oltre 4mila progetti. Il valore complessivo supera i 2,7 miliardi di euro. Gli interventi sono diffusi su tutto il territorio regionale. Questo dimostra un impegno significativo per la ripresa.

Gli investimenti più rilevanti riguardano infrastrutture, transizione ecologica e digitalizzazione dei servizi. Sono previsti anche interventi nei settori della scuola e della sanità. Il sostegno alle imprese è un altro obiettivo chiave. Il PNRR rappresenta un'opportunità unica per modernizzare il Paese.

Tuttavia, permangono alcune criticità. La complessità delle procedure è un ostacolo. Anche i tempi di progettazione e la capacità amministrativa degli enti locali rappresentano sfide. È necessario un costante monitoraggio dello stato di attuazione degli interventi. Il pieno utilizzo delle risorse del PNRR è una leva fondamentale. Può rafforzare le infrastrutture, sostenere l'occupazione e favorire lo sviluppo economico e sociale della regione.

Appelli alla politica e conclusioni

L'intervento del segretario generale Uil Umbria, Maurizio Molinari, ha posto l'accento sulla necessità di scelte coraggiose da parte della politica. Ha richiamato l'attenzione sulla sanità, sulle infrastrutture e sui progetti industriali. Questi settori sono cruciali per stimolare investimenti e creare occupazione. La ripartenza dell'organizzazione sindacale è stata sottolineata.

Le conclusioni sono state affidate al segretario generale Feneal Uil nazionale, Mauro Franzolini. Ha espresso preoccupazione per un Paese che, pur essendo una potenza manifatturiera, non attua politiche di sostegno all'industria. Ha evidenziato il calo demografico e l'invecchiamento della popolazione come segnali allarmanti.

Franzolini ha sottolineato l'importanza del PNRR. Senza di esso, il Paese rischierebbe la recessione. Ha però aggiunto che non attuare le riforme necessarie condannerebbe l'Italia all'irrilevanza. Ha toccato il tema dei morti sul lavoro, definendoli una responsabilità collettiva. Ha ribadito l'impegno del sindacato per la tutela delle case italiane, intese come patrimonio abitativo e come simbolo di stabilità.

L'incontro si è concluso con un appello unitario alla responsabilità. La Feneal-Uil Umbria, guidata da Alessio Panfili, continuerà a battersi per i diritti dei lavoratori. L'obiettivo è contribuire a uno sviluppo sostenibile e sicuro del territorio umbro. La difesa del lavoro è vista come la difesa del futuro della regione.

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