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Futuro Nazionale contesta le critiche del PD a un progetto scolastico sull'IA a Perugia, denunciando un presunto doppiopesismo ideologico della sinistra.

Scuola: polemica su progetto IA a Perugia

Una scuola secondaria di primo grado di Perugia è al centro di un acceso dibattito politico. L'iniziativa, promossa da un'associazione pro-vita locale, verteva sull'uso consapevole delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale. L'associazione Futuro Nazionale è intervenuta per difendere il progetto.

I dirigenti regionali di Futuro Nazionale, Manuela Puletti e Augusto Rossi, hanno attaccato duramente il Partito Democratico. Essi denunciano quello che definiscono un «palese cortocircuito» e un doppiopesismo culturale da parte della sinistra umbra.

Critiche alla sinistra: «Monopolio del pensiero»

Secondo Puletti e Rossi, il PD locale mostrerebbe un atteggiamento censorio. Questo avverrebbe di fronte a percorsi formativi rivolti ai giovani sull'era digitale. Essi affermano che la sinistra mira al monopolio del pensiero.

«È sempre la solita storia: il PD vuole il monopolio del pensiero e se non sei in linea con loro è tutto sbagliato», hanno dichiarato i dirigenti. «La sinistra non ha alcun problema a spalancare le porte degli istituti scolastici ai progetti sulla fluidità di genere, all’indottrinamento e a visioni ideologiche radicali che confondono i nostri figli fin dalla tenera età, bollando tutto ciò come 'progresso' e 'inclusione'».

«Ma se un’associazione storica e specchiata come il Movimento per la Vita propone un percorso sull'educazione nell'era dell'Intelligenza Artificiale, allora scattano la censura preventiva, il fango politico e le insinuazioni di bassissima leva», aggiungono.

Pluralismo e libertà educativa

Futuro Nazionale sostiene che l'attacco del PD riveli come il concetto di pluralismo sia spesso uno slogan vuoto. Esso sarebbe valido solo per realtà associative vicine alla sinistra.

«Quando si tratta di supportare la genitorialità, la famiglia naturale e i valori identitari, si attiva la macchina del rigetto ideologico, etichettando brutalmente come 'estrema destra' chiunque non sia allineato al pensiero unico», ha proseguito Puletti.

L'auspicio di Futuro Nazionale è che iniziative simili possano essere replicate in molte altre scuole dell'Umbria. Sostenere questi percorsi significa investire sull'educazione alla responsabilità. Si mira a trasmettere il valore della tutela della vita nascente e della natalità come pilastri del Paese.

La scuola appartiene alle famiglie

La dirigenza del movimento lancia un avviso politico chiaro. Questo riguarda il nuovo scenario di governo regionale e cittadino. La scuola pubblica appartiene a tutte le famiglie, non ai diktat del PD.

Con la sinistra al governo della Regione e del Comune di Perugia, Futuro Nazionale teme una deriva valoriale. Si paventa il rischio che identità e tradizioni vengano calpestate a favore di modelli imposti da alcune lobby.

Futuro Nazionale si impegna a rimanere un presidio in Umbria. L'obiettivo è tutelare la libertà di scelta educativa dei genitori. Si respingerà ogni tentativo di trasformare le aule scolastiche in centri di indottrinamento.