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Il consigliere regionale Luca Simonetti (M5s) evidenzia il risanamento dei conti sanitari in Umbria, passando da un disavanzo di 34 milioni a un utile di quasi 100 mila euro nel 2025. L'obiettivo è migliorare i servizi e rilanciare la medicina territoriale.

Sanità umbra: da disavanzo a utile con la giunta Proietti

Il sistema sanitario dell'Umbria ha invertito la rotta. Il consigliere regionale Luca Simonetti, esponente del Movimento 5 Stelle, ha illustrato i risultati raggiunti. La precedente gestione di centrodestra aveva lasciato un pesante deficit. Nel 2024, il disavanzo sanitario aveva raggiunto la cifra di 34 milioni di euro. L'attuale Giunta, guidata da Stefania Proietti, ha lavorato per risanare i conti. Le quattro aziende sanitarie regionali hanno chiuso l'esercizio 2025 con un utile complessivo. Questo risultato ammonta a quasi 100 mila euro, dimostrando un netto miglioramento della gestione finanziaria.

Simonetti ha sottolineato come questo sia il frutto di un impegno serio e competente. L'obiettivo è curare il sistema sanitario regionale, riportandolo a una condizione di stabilità. I dati presentati in Assemblea legislativa confermano questa inversione di tendenza. La sanità umbra non è più in una situazione drammatica come in passato.

Stop al disavanzo e aumento delle prestazioni sanitarie

Per la prima volta dopo cinque anni, è stata interrotta la spirale negativa del disavanzo sanitario. Questa notizia è stata certificata dal Tavolo di verifica del Ministero dell'Economia e del Ministero della Salute. L'organismo ministeriale ha riconosciuto la solidità del bilancio umbro. Di conseguenza, sono state escluse sanzioni per la regione. Mentre altre realtà regionali affrontano tagli drastici, l'Umbria ha riordinato le proprie finanze. Questo risanamento è avvenuto garantendo al contempo un incremento delle prestazioni e dei servizi offerti ai cittadini. Simonetti ha criticato il centrodestra, accusandolo di aver negato inizialmente la gravità del disavanzo.

Il consigliere ha evidenziato come, sotto la gestione precedente, il deficit strutturale non abbia fatto altro che aumentare. L'attuale amministrazione ha invece posto fine a questa tendenza negativa. Il miglioramento dei conti è una priorità per garantire servizi sanitari efficienti e accessibili a tutti.

Metodo di lavoro e futuro della sanità umbra

Il risultato ottenuto non è casuale, ma deriva da un metodo di lavoro concreto e strutturato. Simonetti ha spiegato le strategie adottate. È stato introdotto un monitoraggio mensile dei conti per tenere sotto controllo le spese. Gli acquisti sono stati centralizzati per ottenere migliori condizioni economiche. Le reti sanitarie sono state riorganizzate per eliminare gli sprechi e ottimizzare le risorse. Si è archiviata la stagione dell'improvvisazione, tipica della precedente gestione di destra. Ora prevale una gestione basata sulla programmazione e sulla responsabilità.

Il prossimo passo cruciale sarà l'approvazione del nuovo piano socio-sanitario regionale. Questo piano manca da ben 15 anni. La sua assenza ha reso il sistema sanitario umbro meno attrattivo. Questo vale sia per le nuove professionalità mediche che per i pazienti provenienti da altre regioni. L'obiettivo è un rilancio strutturale che vada oltre i bilanci. Si punta a una riorganizzazione profonda della medicina territoriale. Simonetti ha ringraziato la presidente Stefania Proietti e la direttrice Daniela Donetti per il loro contributo.

Il percorso di risanamento è appena iniziato. Le sfide future sono note, ma la direzione intrapresa è quella corretta. La determinazione nel lavoro porterà a vedere i frutti sperati. L'obiettivo finale è costruire una sanità pubblica realmente vicina ai bisogni dei cittadini. La trasparenza e l'efficienza sono i pilastri su cui si basa questa nuova fase per la sanità umbra.

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