Nuovi sviluppi legali sul caso Rigopiano. Il Procuratore Generale di Perugia ha presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza d'appello bis, sollevando dubbi sulla prescrizione e la posizione di alcuni imputati.
Ricorso in Cassazione sulla tragedia di Rigopiano
Il Procuratore Generale di Perugia, Sergio Sottani, ha formalmente impugnato la decisione della Corte d'appello del capoluogo umbro. L'atto legale riguarda il processo di secondo grado relativo alla tragica valanga che colpì l'hotel Rigopiano. Il ricorso, esteso su 21 pagine, si focalizza su specifici aspetti della sentenza.
Le contestazioni principali riguardano la posizione dell'ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta. Si discute anche la posizione del tecnico comunale Enrico Colangeli. Un ulteriore punto cruciale è il calcolo dei termini di prescrizione applicati nel processo.
Dubbi sulla responsabilità dell'ex sindaco
Il Procuratore Generale contesta l'esclusione della responsabilità dell'ex sindaco Ilario Lacchetta. Secondo il ricorso presentato, anche in assenza di una specifica carta di localizzazione del pericolo valanghe, il primo cittadino aveva doveri autonomi. Questi obblighi riguardavano la prevenzione e l'intervento, in quanto garante della sicurezza pubblica.
La difesa sostiene che il sindaco avesse la responsabilità di assicurare la incolumità dei cittadini. La mancata applicazione di tali doveri potrebbe configurare una responsabilità.
Contestata l'assoluzione del tecnico comunale
La seconda area di contestazione riguarda l'assoluzione di Enrico Colangeli. All'epoca dei fatti, Colangeli ricopriva il ruolo di funzionario presso l'ufficio tecnico comunale. Il Procuratore Generale ritiene che anche il tecnico avesse una posizione di garanzia.
Questa posizione deriverebbe dal Testo unico degli enti locali e dalla normativa regionale. Il suo ruolo includeva la partecipazione attiva alla commissione comunale per la prevenzione del rischio valanghe. La sua competenza tecnica era fondamentale per la valutazione dei pericoli.
La questione della prescrizione
Il terzo e ultimo punto del ricorso investe tutti gli imputati. Si tratta della questione relativa alla prescrizione dei reati. Il Procuratore Generale Sottani propone un'interpretazione diversa dell'articolo 157 del codice penale.
L'obiettivo è ottenere l'applicazione del raddoppio dei termini di prescrizione anche per l'omicidio colposo plurimo. Attualmente, tale beneficio è previsto solo per il reato di disastro colposo. Questa modifica avrebbe un impatto significativo sui tempi processuali.
La tragedia di Rigopiano
La valanga che travolse e distrusse l'hotel Rigopiano si verificò il 18 gennaio 2017. L'evento catastrofico causò la morte di 29 persone. La tragedia ha segnato profondamente la comunità e ha dato avvio a un lungo iter giudiziario.
Le indagini hanno cercato di accertare le responsabilità per la mancata prevenzione del rischio. La sentenza d'appello bis aveva parzialmente riformato le decisioni di primo grado. Ora la parola passa alla Corte di Cassazione.
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