L'economista Jeremy Rifkin ha presentato a Perugia il concetto di "Pianeta Acqua", invitando le istituzioni a inserirlo nelle agende politiche per promuovere la transizione ecologica e la salvaguardia delle risorse idriche.
Rifkin promuove il "Pianeta Acqua" a Perugia
Un'iniziativa per porre l'elemento acquatico al centro delle strategie politiche è partita dall'Umbria. L'economista e sociologo Jeremy Rifkin ha lanciato il paradigma del "Pianeta Acqua". L'obiettivo è integrarlo nelle agende politiche, anche a livello locale.
L'evento si è svolto a Perugia, nella Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni. L'incontro era intitolato "Risoluzione pianeta acqua: l'Umbria del futuro è 100% rinnovabile, zero nucleare". L'iniziativa rientra nel percorso partecipativo della piattaforma decidiamo.com.
La promozione è stata curata da Alleanza verdi sinistra ed Europa verde. Rifkin ha sottolineato l'importanza di ridare centralità all'idrosfera. Questa è fondamentale per la nostra esistenza. Ha condiviso questo percorso con la Regione Umbria e la città di Perugia. In precedenza, aveva già collaborato con l'Unione europea.
Moziioni pronte e incontri istituzionali
Sono già in preparazione due mozioni. Queste verranno discusse nei consigli regionali e comunali. L'economista ha incontrato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Ha anche incontrato la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.
Rifkin ha proposto l'istituzione di un "Blue deal" in Umbria. Questo dovrebbe affiancare l'attuale "Green deal". Ha affermato che è necessario adottare pratiche, programmi e incentivi. Questi devono favorire le nuove tecnologie blu. L'obiettivo è introdurre una nuova denominazione formale del pianeta come "Pianeta acqua" nelle leggi e nei regolamenti.
Queste azioni sono a beneficio delle generazioni presenti e future. L'incontro-dibattito a Perugia ha rappresentato un momento di confronto strategico. Si è discusso delle sfide della transizione ecologica. Sono stati affrontati temi come l'energia pulita e la salvaguardia delle risorse idriche locali.
Il ruolo delle istituzioni e la visione di Rifkin
I lavori sono stati aperti dai saluti di Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Ha ringraziato coloro che si dedicano alla tutela ambientale. Ha definito questo un tema "senza colori politici".
Bistocchi ha ringraziato Rifkin per aver indirizzato il dibattito internazionale verso modelli economici sostenibili. Ha evidenziato la necessità di riconoscere il problema dei cambiamenti climatici. Prima si affronta la questione, prima si potrà consegnare un mondo migliore alle generazioni future. Le istituzioni hanno una seria responsabilità in merito.
Erano presenti anche il consigliere regionale Fabrizio Ricci e l'assessore all'ambiente Thomas De Luca. Quest'ultimo ha criticato l'impugnazione della legge regionale "Energia umbra" da parte del Consiglio dei ministri. Ha affermato che ciò avviene "per permettere mega-impianti industriali ovunque".
Il dibattito è stato coordinato da Gianfranco Mascia ed Eva Hausegger. Hanno partecipato esponenti delle istituzioni, associazioni ambientaliste e del mondo scientifico-economico. Tra questi, Legambiente Umbria, Wwf e Greenpeace Italia.
Rifkin si è detto felice di essere nella terra di San Francesco. Ha ricordato che il santo fu il primo a parlare di protezione della terra. Questo è ancora più importante ora, con gli effetti dei combustibili fossili sul clima. Rifkin ha evidenziato come San Francesco, prima ancora delle agenzie spaziali, intuì che il pianeta è composto principalmente da acqua. Abbiamo creduto di vivere su un pianeta verde, ma in realtà è blu. La nostra esistenza dipende dall'idrosfera. Alterare questo equilibrio sta causando il riscaldamento globale. Questo porta a fenomeni climatici estremi come nevicate record, inondazioni e siccità.