Perugia si candida a Capitale del Libro 2028. L'iniziativa "Diritti alla Fonte" ha salvato migliaia di volumi dal macero, distribuendoli alla cittadinanza. L'evento promuove la lettura e la cultura accessibile.
Perugia si candida a capitale del libro
La città di Perugia ha ufficialmente espresso la sua ambizione. La sindaca Vittoria Ferdinandi ha annunciato la candidatura a Capitale Europea del Libro per il 2028. La dichiarazione è avvenuta a Palazzo dei Priori. L'annuncio è stato fatto durante la conclusione dell'evento "Diritti alla Fonte".
Questa manifestazione culturale ha riscosso un notevole successo. L'iniziativa è stata promossa dal Comune di Perugia. L'organizzazione è stata curata da Jean Luc Bertoni. L'evento ha coinvolto attivamente cittadini e visitatori. La domenica conclusiva dell'edizione 2026 si è estesa per tre giorni. Migliaia di libri sono stati distribuiti. Questi volumi erano destinati al macero.
Salvataggio di migliaia di libri dal macero
I libri recuperati provengono da diverse fonti. Molte case editrici hanno donato titoli fuori catalogo. Altre aziende editoriali hanno cessato la loro attività. Hanno quindi reso disponibili volumi rimasti in magazzino. Anche associazioni e cooperative sociali hanno contribuito. Queste realtà sono attive nel recupero di libri. Infine, anche numerosi privati cittadini hanno partecipato.
I volumi sono stati offerti gratuitamente. La distribuzione è avvenuta nei pressi della Fontana Maggiore. Questo luogo rappresenta un punto nevralgico della città. L'iniziativa mira a dare nuova vita a opere destinate alla distruzione. Si promuove così un approccio più sostenibile alla cultura.
Rinnovo del patto locale per la lettura
La Sala dei Notari ha ospitato un momento istituzionale importante. È stato rinnovato il Patto locale per la lettura. Questo accordo è considerato fondamentale. Rappresenta una parte integrante delle politiche comunali. L'obiettivo è la promozione attiva della lettura. Il patto coinvolge diverse realtà del territorio.
All'evento ha partecipato lo scrittore Antonio Pascale. Ha tenuto un intervento sul tema "Dove vanno a finire i libri? Le storture dell'editoria italiana". La discussione è stata moderata dal giornalista Guido Barlozzetti. Pascale ha analizzato le cause che portano molti libri al macero. Successivamente, nuove realtà hanno aderito al Patto per la lettura. Il numero totale dei firmatari sale ora a circa trenta.
La cultura come dimensione orizzontale e accessibile
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha evidenziato il valore di "Diritti alla Fonte". Ha sottolineato come la manifestazione abbia valorizzato la Fontana Maggiore. Questo luogo è un elemento identitario della comunità. I libri destinati al macero hanno potuto incontrare la cittadinanza. L'incontro è avvenuto in modo inaspettato e prezioso.
Ferdinandi ha affermato: «La cultura deve tornare ad essere una dimensione attraversabile, orizzontale, rimessa alla dimensione della imprevedibilità e dell'incontro». Questo concetto sottolinea l'importanza di rendere la cultura accessibile a tutti. Deve essere un'esperienza spontanea e non elitario. La candidatura a Capitale del Libro rafforza questa visione.
Domande frequenti
Perché Perugia si candida a Capitale del Libro?
Perugia si candida a Capitale Europea del Libro 2028 per promuovere la lettura e la cultura. L'obiettivo è rendere la cultura accessibile e valorizzare il patrimonio librario, come dimostrato dall'evento "Diritti alla Fonte" che ha salvato migliaia di libri dal macero.
Cosa è successo durante "Diritti alla Fonte"?
Durante "Diritti alla Fonte", migliaia di libri destinati al macero sono stati distribuiti gratuitamente alla cittadinanza. L'evento, promosso dal Comune di Perugia, ha anche visto il rinnovo del Patto locale per la lettura, con l'adesione di nuove realtà.