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Perugia si candida a Capitale del Libro 2028. L'iniziativa 'Diritti alla Fonte' ha salvato migliaia di libri dal macero, distribuendoli alla cittadinanza.

Perugia si candida a Capitale del Libro 2028

La sindaca Vittoria Ferdinandi ha ufficializzato la candidatura di Perugia a Capitale Europea del Libro per l'anno 2028. L'annuncio è avvenuto a Palazzo dei Priori. L'occasione è stata la conclusione dell'evento 'Diritti alla Fonte'.

Questa manifestazione ha riscosso un notevole successo. Ha attirato l'attenzione di molti cittadini e visitatori. L'edizione di quest'anno si è estesa per tre giorni. Si è conclusa in una domenica di grande partecipazione.

Intorno alla Fontana Maggiore sono stati distribuiti migliaia di volumi. Questi libri erano destinati al macero. Provengono da diverse fonti. Molte case editrici hanno donato titoli fuori catalogo. Altre aziende editoriali hanno cessato l'attività. Hanno così reso disponibili volumi rimasti in magazzino.

Hanno contribuito anche associazioni e cooperative sociali. Queste realtà sono attive nel recupero di libri. Infine, anche molti privati cittadini hanno partecipato. Hanno donato i propri volumi.

Il Patto locale per la lettura rinnovato

La Sala dei Notari ha ospitato un momento importante. È stato rinnovato il Patto locale per la lettura. Questo accordo è considerato fondamentale. Rappresenta una parte essenziale delle politiche comunali. Queste politiche mirano alla promozione della lettura.

L'evento ha visto la partecipazione dello scrittore Antonio Pascale. È intervenuto sul tema 'Dove vanno a finire i libri? Le storture dell'editoria italiana'. Ha riflettuto sulle cause che portano al macero tanti volumi. L'incontro è stato moderato dal giornalista Guido Barlozzetti.

Durante l'evento, nuove realtà hanno aderito al Patto per la lettura. Il numero totale di aderenti sale così a circa trenta. Questo dimostra un crescente impegno collettivo verso la cultura del libro.

La cultura come dimensione orizzontale

La sindaca Vittoria Ferdinandi ha evidenziato il valore di 'Diritti alla Fonte'. Ha dichiarato che la manifestazione ha valorizzato la Fontana Maggiore. Questo luogo è un simbolo identitario per la comunità. Ha permesso a libri destinati al macero di incontrare la cittadinanza. Questo incontro è stato definito 'imprevedibile'.

La sindaca ha sottolineato la necessità di una cultura accessibile. Deve tornare ad essere una dimensione 'attraversabile'. Deve essere 'orizzontale'. La cultura dovrebbe basarsi sull'imprevedibilità e sull'incontro. Questo approccio mira a rendere la cultura più inclusiva e dinamica.

L'iniziativa di salvare i libri dal macero è un forte segnale. Dimostra l'impegno di Perugia per la promozione del libro. La candidatura a Capitale Europea del Libro 2028 rafforza questa visione. Si punta a un futuro in cui la cultura sia accessibile a tutti. L'evento ha anche visto la distribuzione di migliaia di libri. Questi volumi hanno trovato nuova vita grazie alla partecipazione attiva dei cittadini. L'obiettivo è creare un legame più forte tra la comunità e il mondo editoriale. La promozione della lettura è vista come un pilastro fondamentale per lo sviluppo sociale e culturale della città.