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Il sottosegretario all'Interno Emanuele Prisco, intervenendo a Perugia, ha sottolineato l'importanza di rinnovare costantemente l'impegno civile per combattere le mafie, ricordando la strage di Capaci.

Prisco: memoria e impegno contro le mafie

L'Italia ricorda un momento doloroso: la strage di Capaci. Questo evento rappresenta una profonda ferita per la nazione. Il nostro compito oggi non è solo ricordare. Dobbiamo rinnovare ogni giorno il nostro impegno civile.

Queste parole sono state pronunciate dal sottosegretario all'Interno, Emanuele Prisco. L'occasione era una cerimonia a Perugia. L'evento è stato organizzato dall'Università degli Studi. Hanno collaborato anche Rai Umbria e la Fondazione Falcone.

La commemorazione era dedicata alla memoria del magistrato Giovanni Falcone. Ricordati anche sua moglie e gli agenti della scorta: Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Il loro sacrificio non è solo un ricordo. È un esempio da seguire per tutti noi.

La mafia non ha vinto, ha risvegliato le coscienze

La mafia ha cercato di colpire lo Stato. Ha attaccato i suoi migliori rappresentanti. Questo attacco ha avuto però l'effetto opposto. Ha risvegliato la coscienza di tutta la nazione italiana.

La lotta contro la mafia e le nuove forme di criminalità organizzata richiede diverse azioni. È fondamentale l'azione continua della magistratura. Anche le forze dell'ordine svolgono un ruolo cruciale. A loro va il nostro ringraziamento quotidiano.

Ma la battaglia si vince soprattutto con un cambiamento culturale. Dobbiamo rifiutare categoricamente ogni forma di indifferenza. Questo rifiuto deve partire dai più giovani. Lo Stato è presente e unito. Quando è unito, vince sempre contro il crimine.

Legalità: un patrimonio collettivo

Lo Stato continuerà a fare la sua parte. Difenderà la libertà e la sicurezza di tutti i cittadini. La legalità, però, non è solo un compito dello Stato.

La legalità deve diventare un patrimonio comune. Deve essere una responsabilità collettiva dell'intera nazione. Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere.

Il sottosegretario Prisco ha ribadito questo concetto in una nota ufficiale. La sua presenza a Perugia ha rafforzato il messaggio di unità e determinazione. La memoria delle vittime della mafia deve tradursi in azioni concrete.

L'impegno civile quotidiano è la risposta più efficace. Contrasta l'indifferenza e rafforza il tessuto sociale. La cultura della legalità deve permeare ogni aspetto della vita. Dalle scuole alle istituzioni, passando per la società civile.

La lotta contro le mafie è una battaglia lunga. Richiede perseveranza e unità d'intenti. Il sacrificio di Falcone e della sua scorta ci ricorda il prezzo della libertà. Ci spinge a non abbassare mai la guardia. Dobbiamo essere vigili e attivi.

Il rinnovamento dell'impegno civile è un dovere. Un dovere verso le vittime. Un dovere verso le future generazioni. Un dovere verso l'Italia intera. Le istituzioni, guidate da figure come il sottosegretario Prisco, lavorano in questa direzione. Ma il contributo di ogni cittadino è insostituibile.

La cerimonia a Perugia ha rappresentato un momento di riflessione importante. Ha ricordato un passato tragico. Ha proiettato uno sguardo verso il futuro. Un futuro basato sulla legalità e sull'impegno civico.