Un pomeriggio di prevenzione sanitaria e condivisione comunitaria si è tenuto negli orti di Ponte della Pietra a Perugia. L'evento ha unito informazione sul diabete e cura del piede con la valorizzazione degli spazi verdi urbani come luoghi di benessere.
Salute e benessere negli orti urbani
La salute trae beneficio dalla terra e dalla condivisione quotidiana. Questo messaggio è emerso chiaramente dagli Orto di Ponte della Pietra. Quest'area, di proprietà della Provincia di Perugia, è dedicata a scopi sociali. Ha ospitato l'evento "Salute a km 0: la prevenzione e il benessere partono dagli orti".
L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione di volontariato Piede Diabetico Umbria Odv. Ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Perugia e dell'azienda ospedaliera di Perugia.
L'appuntamento ha combinato informazione, prevenzione e socialità. Ha dimostrato come gli orti urbani siano più che semplici appezzamenti di terra. Sono diventati luoghi di incontro, benessere e inclusione.
Attualmente, nell'area provinciale, sono presenti 197 orti. Ognuno misura circa 160 metri quadrati. Questi spazi sono affidati a 185 ortolani. Essi sono considerati i custodi di questo patrimonio verde e i protagonisti della giornata.
Prevenzione del diabete e cura del piede
Ad aprire l'iniziativa sono stati Fausto Guglielmi, presidente dell'Associazione Piede Diabetico Umbria Odv, e Cristina Cappella, vicepresidente. Hanno sottolineato l'importanza del contatto diretto con i cittadini. L'obiettivo era informare sul diabete e le sue complicanze. Hanno promosso la cultura della prevenzione e della cura del piede.
La vicepresidente della Provincia, Laura Servi, ha portato i saluti istituzionali. Ha evidenziato il valore sociale degli orti. Ha affermato: "Questi piccoli appezzamenti di terra ci insegnano il piacere del mangiare sano e del prendersi cura di sé".
Ha aggiunto: "In un'area circondata dal cemento, questo polmone verde rappresenta una risorsa preziosa per la salute e il benessere della comunità". Coltivare un orto, vedere crescere i propri prodotti, raccogliere i frutti del proprio lavoro è fonte di soddisfazione. Contribuisce a migliorare la qualità della vita.
La vicepresidente ha elogiato l'Associazione per il suo impegno costante sul territorio. Ha menzionato la recente inaugurazione della loro nuova sede in via del Macello. Ha ribadito che la cura del piede è parte integrante della cura della persona. È fondamentale per diffondere una cultura della prevenzione.
Screening e coinvolgimento della comunità
L'iniziativa ha offerto uno screening gratuito. Questo era finalizzato alla prevenzione del diabete e del piede diabetico. Le attività sono state curate dalla dottoressa Cristiana Vermigli e dal dottor Giuseppe Murdolo. Sono i responsabili del Centro regionale di riferimento del piede diabetico dell'azienda ospedaliera di Perugia.
Attraverso semplici test, gli specialisti hanno valutato i fattori di rischio. Hanno cercato i primi segnali riconducibili al piede diabetico. L'obiettivo era sensibilizzare i partecipanti sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce.
Era presente anche il podologo Antonio Mastroianni. Ha contribuito al momento informativo dedicato alla salute del piede. Tra i promotori c'era anche Marco Flamini. È socio dell'Associazione regionale piede diabetico e uno degli ortolani della Provincia. Ha ricordato il valore degli orti come spazi di socialità.
A chiudere il pomeriggio è stata la "merenda del contadino". I prodotti sono stati preparati dagli ortolani con i frutti dei loro orti. Questo momento conviviale ha racchiuso lo spirito dell'iniziativa. La fonte delle informazioni è la Provincia di Perugia.