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La Fondazione Umbria per la prevenzione dell'Usura lancia un concorso di premi di laurea a Perugia. L'iniziativa mira a incentivare la ricerca accademica su crisi economiche, sovraindebitamento e usura.

Nuovo bando per studi sull'usura a Perugia

La ricerca accademica incontra la prevenzione sociale in Umbria. La Fondazione Umbria per la prevenzione dell'Usura ha lanciato un nuovo bando. L'obiettivo è premiare le migliori tesi di laurea. Queste dovranno affrontare il tema delle criticità legate al debito eccessivo. L'annuncio è avvenuto a Perugia. L'evento si è tenuto presso il Rettorato. Si vuole trasformare l'analisi scientifica in uno strumento di tutela. Supporta anche le famiglie in difficoltà.

L'iniziativa coinvolge i principali atenei della regione. L'intento è promuovere la legalità. Si vuole offrire supporto concreto a chi affronta problemi economici. La collaborazione tra istituzioni è fondamentale. Questo progetto unisce studio e azione sociale.

Ricerca accademica contro il sovraindebitamento

Quest'anno il concorso si apre a un pubblico più ampio. Possono partecipare anche i dottorandi di ricerca. In passato, il premio era riservato a laureati triennali e magistrali. Questa estensione risponde all'esigenza di approfondire fenomeni complessi. Le discipline coinvolte spaziano dal diritto all'economia. Include anche sociologia e psicologia. L'obiettivo è far emergere dati e riflessioni. Questi settori sono spesso trascurati dal dibattito pubblico. L'impatto della pressione finanziaria è devastante. Colpisce il tessuto sociale e la dignità delle persone.

Il Rettore Massimiliano Marianelli ha sottolineato l'importanza del bando. «È fondamentale mettere in luce ciò che rischia di restare nascosto», ha affermato. Questo è specialmente vero in situazioni di estrema difficoltà. Il premio nasce dalla convinzione che la ricerca debba orientarsi verso ciò che fatica a emergere. Fenomeni come il sovraindebitamento e l'usura alimentano fragilità. La sinergia con la Fondazione Umbria è cruciale. Trasforma il lavoro scientifico in conoscenza applicata. Restituisce valore concreto alla comunità. Abbiamo costruito una rete istituzionale. Funge da collante sociale e culturale. Nell'Ateneo sono attivi percorsi psicologici dedicati. Questi danno attenzione agli stessi aspetti. L'Università non si pone sopra la Comunità umbra, ma dentro di essa. Questo è il senso della Terza missione e della cura.»

Sinergia istituzionale e terza missione universitaria

L'Università deve agire all'interno della comunità. Non deve limitarsi alla formazione teorica. Deve diventare un attore proattivo nel contrasto alle fragilità. Lo hanno rimarcato i vertici accademici durante la presentazione. Il coinvolgimento dell'Università degli Studi di Perugia e dell'Università per Stranieri è strategico. Permette di incrociare competenze multidisciplinari. Queste sono fondamentali per comprendere il disagio economico. Possono degenerare in circuiti illegali. La rete territoriale creata è un collante. Unisce fondazione, atenei e amministrazione comunale di Perugia. Offre supporto tecnico e assistenza psicologica. Aiuta chi è schiacciato dal peso delle pendenze finanziarie.

Requisiti di partecipazione e commissione

Il bando è aperto a chi ha conseguito il titolo accademico nel 2025. La finestra temporale va dal primo gennaio al 31 dicembre. Le tesi devono trattare in modo originale le problematiche dei prestiti illeciti. Devono anche esplorare strategie di uscita dal sovraindebitamento. Una commissione paritetica valuterà gli elaborati. Sarà composta da esponenti della Fondazione. Ci saranno anche docenti esperti nominati dalle università. Il finanziamento dei premi è interamente coperto dalla Fondazione Umbria per la prevenzione dell'Usura. Il presidente Fausto Cardella ha anticipato futuri progetti. Questi saranno rivolti a studenti e donne in difficoltà economica.

Educazione finanziaria e tutela della legalità

L'iniziativa va oltre il valore economico del premio. Si configura come un'importante operazione di educazione finanziaria. Formare giovani esperti è un passo per la prevenzione. Devono saper riconoscere i segnali del dissesto economico. L'allargamento del concorso a discipline non giuridiche è significativo. Evidenzia la natura trasversale del problema. Richiede una profonda comprensione delle dinamiche sociali e personali. Incentivare studi di alto profilo su questi temi è fondamentale. Fornisce alla collettività nuovi strumenti interpretativi. Aiuta a difendere il valore della legalità. Promuove una gestione del denaro più consapevole e sicura.

La commissione giudicatrice sarà composta da: Dott. Fausto Cardella (Fondazione Umbria per la prevenzione dell'Usura E.T.S), Prof.ssa Elena Stanghellini (Università degli Studi di Perugia) e Prof. Francesco Duranti (Università per Stranieri di Perugia). Il premio è finanziato dalla Fondazione Umbria per la prevenzione dell'Usura.

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