Due giovani sono stati perquisiti in provincia di Perugia in relazione a cortei di protesta. Contemporaneamente, studenti universitari hanno occupato la sede del Fissuf a Perugia, manifestando contro guerra e caro vita.
Perquisizioni e indagini su cortei di protesta
La polizia di Stato ha condotto due perquisizioni in provincia di Perugia. Le operazioni, condotte da Digos e polizia postale, hanno avuto esito negativo. Non sono stati trovati elementi rilevanti nelle abitazioni dei soggetti indagati.
Queste perquisizioni rientrano in un'operazione più ampia. Questa ha coinvolto circa 60 persone in 23 città italiane. L'indagine mira a identificare chi avrebbe incitato alla violenza. Ciò sarebbe avvenuto tramite chat e social network durante manifestazioni di piazza.
In particolare, si fa riferimento ai disordini avvenuti il 17, 18 e 24 ottobre. Gli investigatori sospettano anche la promozione di nuove mobilitazioni per la giornata precedente alla notizia. In Umbria, gli accertamenti hanno riguardato due giovani sulla ventina. Avrebbero partecipato a cortei fuori regione con il volto travisato.
Occupazione universitaria a Perugia
Parallelamente, a Perugia, gli studenti del collettivo Cambiare Rotta hanno occupato la sede del Fissuf, facoltà di Scienze della Formazione dell'Università. L'occupazione segue uno sciopero generale e un corteo che ha bloccato la stazione ferroviaria.
Lo slogan della protesta è chiaro: «Contro guerra, carovita e carostudi, noi la guerra non la paghiamo». Il collettivo ha spiegato che da lunedì era stato allestito un presidio permanente. Le tende erano state posizionate nei giardini del rettorato per chiedere «più fondi all’università e meno alla guerra». Da lì è partito il corteo.
Gli studenti esprimono stanchezza. Rivendicano atenei «liberi dalla guerra». Desiderano un'università «aperta, gratuita e davvero accessibile». Chiedono più borse di studio e più posti negli studentati. Affermano di voler strappare il futuro a chi non garantisce un presente dignitoso. Denunciano i continui tagli al diritto allo studio.
Bilancio delle operazioni nazionali
A livello nazionale, il bilancio delle operazioni è stato diverso rispetto all'Umbria. Sono state sequestrate cinque pistole finte. Trovato anche un frangivetro e oggetti contundenti. Rinvenuti abiti utilizzati durante i disordini. Sono stati sequestrati undici telefoni cellulari.
Alcuni di questi dispositivi contenevano filmati degli scontri avvenuti il 24 ottobre a Bologna. Gli investigatori stanno continuando ad analizzare il contenuto di questi telefoni. L'obiettivo è raccogliere ulteriori prove e identificare i responsabili.
Domande frequenti
Cosa è successo a Perugia in relazione ai cortei di protesta?
Due giovani sono stati perquisiti in provincia di Perugia. Le perquisizioni rientrano in un'indagine nazionale su presunte incitazioni alla violenza tramite social network durante manifestazioni.
Quali sono le motivazioni della protesta studentesca a Perugia?
Gli studenti del collettivo Cambiare Rotta hanno occupato la sede del Fissuf per protestare contro la guerra, il caro vita e il caro studi. Chiedono più fondi all'università e meno alla guerra, oltre a un'istruzione più accessibile.