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Un parco a Perugia, precedentemente in stato di abbandono, è stato riqualificato diventando un vivace centro sportivo. L'iniziativa rientra nel progetto nazionale 'Sport illumina', volto a promuovere l'attività fisica e l'inclusione sociale.

Riqualificazione di un'area verde a Perugia

Nella frazione di Casa del Diavolo, a Perugia, un'area verde da tempo trascurata ha ritrovato nuova vita. Questo spazio, prima in stato di abbandono, è stato trasformato in un moderno centro di aggregazione sportiva. L'intervento è stato possibile grazie al progetto 'Sport illumina'. Questa iniziativa è promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani. È stata ideata da Sport e Salute, un ente pubblico dedicato allo sviluppo dello sport in Italia.

Il progetto ha previsto un investimento significativo. Un finanziamento nazionale di 320mila euro ha permesso la realizzazione di un'infrastruttura sportiva all'avanguardia. La nuova struttura sorge in prossimità del polo scolastico di strada Staffa Ventia. Si tratta di un playground pubblico di 600 metri quadrati. È stato attrezzato per diverse discipline sportive. Tra queste figurano il basket 3 contro 3, il parkour e l'arrampicata. Questi sport sono particolarmente apprezzati dai giovani.

Il progetto 'Sport illumina' e la sua filosofia

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Abodi, ha sottolineato l'importanza di questo progetto. «Sport e illumina è un progetto che simboleggia la nostra politica dedicata allo sport, che parte dal basso», ha dichiarato il Ministro. Questo sottolinea l'attenzione del governo verso le iniziative sportive locali. Il playground di Casa del Diavolo è uno dei due previsti per la regione Umbria. L'altro sarà realizzato a Terni.

Il Ministro Abodi ha spiegato la scelta delle discipline sportive. «Qui abbiamo scelto tre discipline che si prestano per i giovani, anche per i più piccoli, in piena sicurezza», ha affermato. Ha poi aggiunto: «Questi sono luoghi dove si rafforzano le difese immunitarie, quelle sociali e quelle individuali». L'obiettivo è creare ambienti sicuri e stimolanti. Questi luoghi favoriscono lo sviluppo fisico e psicologico dei più giovani. Promuovono inoltre la socializzazione e il benessere generale.

Per il presidente e l'amministratore delegato di Sport e Salute, Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, il progetto va oltre la semplice infrastruttura sportiva. «Illumina è molto più di un campo dove praticare sport: è un luogo che restituiamo alle persone», hanno spiegato. Hanno aggiunto: «Con Illumina vogliamo dimostrare che lo sport è una delle infrastrutture sociali più potenti di cui dispone il Paese». L'idea è che lo sport possa fungere da catalizzatore per la riqualificazione urbana e sociale. Un'area che torna a vivere grazie al gioco e all'incontro migliora la qualità della vita. Rafforza le relazioni comunitarie e il senso di appartenenza.

La missione di Sport e Salute è chiara: «rendere lo sport sempre più vicino alle persone». Questo avviene «entrando nei luoghi della quotidianità e creando occasioni concrete di benessere, inclusione e partecipazione». L'ente crede fermamente nel potere rigenerativo dello sport. Ogni spazio riqualificato rappresenta un'opportunità per costruire comunità più forti e coese. L'inclusione sociale è un pilastro fondamentale di questa visione. Lo sport diventa uno strumento per abbattere barriere e creare legami.

Il ruolo del Comune di Perugia e le prospettive future

La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto. «Uno spazio abbandonato da decenni torna ad essere una piattaforma per lo sport, che significa anche incontro e inclusione», ha dichiarato. Ha sottolineato l'importanza di «rioffrire l'opportunità anche a luoghi lontani dal centro città di avere spazi di aggregazione sociale». Questo rende concreto il diritto allo sport, sancito dalla Costituzione italiana. La sindaca ha evidenziato come il progetto contribuisca a vivificare le periferie.

L'assessore allo sport del Comune di Perugia, Pierluigi Vossi, ha confermato che le attività svolte nel nuovo parco saranno gratuite. «Il progetto consente di poter svolgere attività gratuita», ha detto. Ha aggiunto che ci saranno «istruttori che curano le discipline che possono essere praticati qua». Questo garantisce un'offerta sportiva di qualità accessibile a tutti. Il Comune di Perugia intende replicare questo modello di successo. «Cercheremo di raggiungere tutte le periferie con altre iniziative», ha annunciato Vossi. L'obiettivo è estendere i benefici di questi interventi a tutta la cittadinanza.

Il sottosegretario all'interno, Emanuele Prisco, ha evidenziato il ruolo dello sport come strumento di riqualificazione. Lo sport è visto come «strumento fondamentale di aggregazione, riqualificazione urbana e prevenzione del disagio giovanile». Ha ringraziato il ministero per l'attenzione dimostrata verso il territorio umbro. L'investimento su Perugia, pari a 320mila euro, si affianca a quello simile destinato a Terni per il playground di Borgo Bovio. «È così che l'impegno del Governo Meloni si traduce in opportunità concrete», ha concluso Prisco. Questo dimostra un impegno concreto del governo nel supportare progetti di sviluppo locale attraverso lo sport.

L'iniziativa di Casa del Diavolo rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra governo centrale, enti locali e associazioni sportive possa trasformare aree dismesse in luoghi di crescita e benessere. La riqualificazione di spazi urbani abbandonati attraverso lo sport non solo migliora l'estetica delle città, ma soprattutto rafforza il tessuto sociale. Crea nuove opportunità per i cittadini, in particolare per le fasce più giovani della popolazione. La visione è quella di una città più inclusiva e attiva, dove lo sport è accessibile a tutti e contribuisce a migliorare la qualità della vita. La scelta di discipline come il basket 3 contro 3, il parkour e l'arrampicata risponde alle tendenze giovanili, promuovendo al contempo l'attività fisica all'aria aperta.