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La Giunta regionale dell'Umbria si impegna per una progettazione completa e unitaria del Nodo di Perugia. L'obiettivo è ottenere il finanziamento totale dell'opera, superando approcci parziali e affrontando la questione nella sua interezza.

Progettazione totale per il nodo di Perugia

La Giunta regionale ha manifestato l'intenzione di procedere con una progettazione univoca per l'intero Nodo di Perugia. Questo impegno è stato presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit). L'opera è inclusa nel programma delle opere pubbliche regionali. Si è richiesta la totale progettazione e il finanziamento completo dell'intervento.

L'assessore Francesco De Rebotti ha spiegato che questo approccio mira a superare una logica di interventi parziali. L'obiettivo è affrontare l'opera nella sua totalità. Le dichiarazioni sono avvenute durante una sessione dell'Assemblea legislativa. L'assessore rispondeva a un'interrogazione del consigliere Nilo Arcudi (Tp-Uc). Il consigliere aveva chiesto chiarezza e impegni concreti sull'opera.

La visione dell'opera a quattro corsie

La visione dell'assessore De Rebotti prevede una strada a quattro corsie. Il tracciato dovrebbe collegare Collestrada alla Perugia-Bettolle. L'assessore ha sottolineato l'importanza di evitare ridimensionamenti. Attualmente, il tratto da San Martino all'ospedale è previsto a due corsie. La richiesta è chiara: progettare e finanziare l'intera opera.

Il consigliere Arcudi aveva interrogato la Giunta sulla sua posizione riguardo alla realizzazione dell'opera. L'opera è considerata strategica da cittadini, imprese e istituzioni. Si chiedeva inoltre se la Giunta intendesse attivarsi presso il Mit. L'obiettivo è richiedere le risorse necessarie per il primo stralcio. Questo stralcio collega Collestrada a Madonna del Piano. Successivamente, si chiede il finanziamento per l'intera opera.

Critiche e richieste di chiarezza

In Aula, Arcudi ha ribadito l'importanza del Nodo di Perugia. L'ha definita una delle opere infrastrutturali più importanti e attese dell'Umbria. È strategica per la mobilità regionale e nazionale. Migliorerebbe la qualità della vita di migliaia di cittadini. Molti vivono un incubo quotidiano a causa della situazione attuale.

Arcudi ha evidenziato come la realizzazione dell'opera sia stata oggetto di numerosi dibattiti e atti di indirizzo. Questi sono avvenuti sia in Consiglio regionale che in Consiglio comunale di Perugia. La maggioranza ha però sempre bocciato tali proposte. Non è mai stata fornita una linea chiara e definitiva sul futuro dell'intervento. Questo genera una totale confusione nelle scelte della Giunta regionale.

La Giunta appare priva di una strategia definita per il completamento dell'opera. La confusione ha raggiunto l'apice durante un incontro tra la Regione e Anas. In quell'occasione, è trapelata soddisfazione per le difficoltà di reperimento risorse. È stata avanzata una richiesta di finanziamento di 1 miliardo di euro. Questa cifra è apparsa incomprensibile e sproporzionata rispetto agli atti tecnici esistenti.

Dati e richieste di finanziamento

Secondo quanto riportato da Anas, il progetto definitivo del primo stralcio (Collestrada – Madonna del Piano) è già concluso. Le risorse necessarie per la sua realizzazione ammontano a circa 560 milioni di euro. La cifra di 1 miliardo è quindi considerata eccessiva. L'intera opera del Nodo di Perugia supera ampiamente il miliardo di euro.

Il primo stralcio è considerato immediatamente cantierabile. È inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici Anas 2025–2027. Anas ha comunicato in Commissione che la progettazione complessiva dell'intero intervento è in corso. La competenza per il finanziamento dell'opera spetta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questo Ministero deve valutare e finanziare i singoli stralci. Le richieste devono essere chiare, coerenti e formalmente motivate dalla Regione.

Ogni ulteriore rinvio, incertezza o messaggio contraddittorio rischia di compromettere la credibilità delle istituzioni. Potrebbe anche minare la possibilità di vedere partire i lavori. È ormai indispensabile che la Giunta assuma una posizione netta e definitiva. Bisogna porre fine a mesi di ambiguità e contraddizioni.

L'assessore De Rebotti ha aggiunto che sono state presentate al Mit una serie di opere. Il Ministero ha comunicato una disponibilità di risorse di circa [...testo troncato].