La performance corale gratuita "Nascitura" debutta venerdì 27 marzo al Teatro del Pavone di Perugia. L'evento, nato da un progetto di inclusione sociale, unisce studenti universitari e comunità locali in un omaggio al Cantico delle Creature di San Francesco.
Teatro del Pavone: Debutta "Nascitura" Venerdì 27 Marzo
Il palco del Teatro del Pavone si prepara ad accogliere un evento speciale. Venerdì 27 marzo, alle ore 19:30, andrà in scena la performance corale intitolata “Nascitura”. L'opera è frutto dell'ideazione e della regia di Vittoria Corallo. L'ingresso è completamente libero.
Questo spettacolo rappresenta l'esito di un ambizioso progetto. Si tratta di un'iniziativa di cittadinanza artistica e inclusione sociale. L'Università degli Studi di Perugia ha collaborato attivamente. Ha unito le forze con diverse realtà del territorio. Tra queste spiccano OUT! Organismo Universitario Teatrale. Quest'ultimo è promosso dall'Ateneo stesso. Collabora anche il Teatro Stabile dell’Umbria. Hanno partecipato anche comunità locali significative. Tra queste si annoverano gli utenti del Centro diurno "FuoriPorta". Questo centro fa capo alla Fondazione “La Città del Sole” ETS. Presente anche il Centro di accoglienza diurno di Madonna Alta.
La Visione Artistica: Natura e Uomo in Dialogo
Lo spettacolo teatrale esplora un legame profondo. Si concentra sulla connessione tra l'Uomo e il Creato. La riflessione parte da un'analisi etimologica e spirituale. La parola “Natura” deriva dalla radice etimologica di “Nascita”. La natura è vista come ciò che nasce. È intrinsecamente viva. Il suo sguardo è proiettato verso il futuro. In questo contesto, gli esseri umani sono figli della Natura. Tuttavia, spesso si fatica a vivere in armonia con essa. Il rapporto fraterno auspicato da San Francesco nel suo “Cantico delle Creature” sembra essersi affievolito. La gratitudine e l'equilibrio di quel rapporto paritario appaiono ormai estinti. Il Cantico non risuona più con la stessa forza.
“Nascitura” offre uno sguardo ampio. Si perde nelle distanze. Continua a scrutare l'orizzonte. Cerca chi ancora custodisce il Cantico. Chi sa percepire e onorare la dignità di ogni essere vivente. La performance indaga questa ricerca. Si interroga sulla capacità di sentire e rispettare la vita.
Oltre San Francesco: Testi Contemporanei e Distanza Sociale
La scrittura scenica di “Nascitura” non si limita alla tradizione francescana. Si apre coraggiosamente alla contemporaneità. Accanto alla lettura condivisa del “Cantico delle Creature”, il gruppo di lavoro ha esplorato altri testi. Sono stati analizzati brani come “Il cantico della terra” di Stefano Mancuso. È stato studiato anche “L’umanità è scomparsa”. Quest'ultimo è a cura di MEDU - Medici per i Diritti Umani. Questi testi servono a indagare come il messaggio di San Francesco si manifesti nel nostro presente. Si cerca di comprendere la sua attualità.
Una chiave di lettura fondamentale è emersa durante il ciclo di conferenze “Francesco tra le righe”. Il poeta Fabio Pusterla ha offerto spunti preziosi. Si è riflettuto sulla distanza che la società contemporanea ha dalla comunione universale. Questa comunione era così centrale nel pensiero del Santo. Proprio l'osservazione di questa “distanza” è diventata l'azione drammaturgica centrale della performance. La capacità di percepire questo divario è il fulcro dell'opera.
Collaborazione e Inclusione: Il Protocollo d'Intesa
La collaborazione tra le diverse realtà è stata rafforzata significativamente. Un Protocollo di Intesa è stato sottoscritto il 17 dicembre 2025. Questo accordo lega l'Ateneo perugino e la Fondazione La Città del Sole. L'obiettivo è sviluppare temi di reciproco interesse. Il linguaggio scenico è lo strumento scelto per questa esplorazione. In questo percorso condiviso, studentesse e studenti hanno lavorato fianco a fianco. Hanno interagito in modo paritario con gli utenti dei centri. Questo confronto ha permesso alle diverse prospettive di arricchirsi. Ha favorito un approfondimento sui temi trattati. Ha ampliato lo sguardo di tutte le persone coinvolte. L'inclusione è stata la vera forza motrice.
L'esperienza ha favorito un dialogo intergenerazionale e interculturale. Ha dimostrato come l'arte possa abbattere barriere. Ha creato ponti tra mondi apparentemente distanti. La condivisione di un percorso creativo ha rafforzato il senso di comunità. Ha promosso la comprensione reciproca. La performance finale è il risultato tangibile di questo processo.
La Genesi di OUT! Organismo Universitario Teatrale
Il progetto “Nascitura” affonda le sue radici in una solida esperienza formativa. L'Università degli Studi di Perugia ha attivato nel 2021 il Laboratorio Teatrale Universitario – LTU. Questo percorso formativo sulle pratiche teatrali è gratuito. È aperto a tutte le studentesse e a tutti gli studenti dell'Ateneo. Molti partecipanti, al termine del corso, hanno manifestato il desiderio di proseguire. Hanno voluto continuare questa avventura artistica. L'esperienza era caratterizzata dalla centralità della relazione corale. Dalla creazione collaborativa. Dalla consapevolezza di sé come organismi integrati. Da questo forte desiderio è nato OUT! Organismo Universitario Teatrale.
La vocazione scelta per questa nuova realtà è chiara. Si punta a una relazione artistica. Deve essere sensibile e partecipativa. Deve connettersi con il territorio. Deve abbracciare le sue diverse comunità. OUT! si propone come ponte tra l'università e la città. Tra la formazione accademica e l'espressione artistica diffusa. L'obiettivo è creare un impatto positivo sulla comunità.
Sostegno Istituzionale e Contesto Culturale
L'iniziativa di “Nascitura” gode del patrocinio e del sostegno del Comune di Perugia. Questo supporto è fondamentale per la realizzazione dell'evento. Dimostra l'attenzione delle istituzioni verso progetti culturali inclusivi. La performance si inserisce in un contesto più ampio di eventi culturali. La città di Perugia è vivace. Offre numerose opportunità. Dal 21 marzo al 25 aprile 2026, ad esempio, il Palazzo della Penna ospita diverse mostre. Dal 6 marzo al 19 aprile 2026, sempre al Palazzo della Penna, sono in programma altri appuntamenti. Questi eventi arricchiscono l'offerta culturale della città. “Nascitura” si aggiunge a questo panorama. Porta un messaggio di riflessione e di unione.
La performance al Teatro del Pavone non è solo uno spettacolo. È un invito a riflettere. Un invito a riconnettersi con la natura. Un invito a riscoprire il valore della comunità. L'evento gratuito rende la cultura accessibile a tutti. Promuove la partecipazione attiva. La collaborazione tra università, fondazioni e comunità locali è un modello virtuoso. Dimostra come l'arte possa essere uno strumento potente di trasformazione sociale. La data del 27 marzo segna un momento importante per la scena culturale perugina.