Il giovane Andrea Prospero avrebbe potuto essere salvato se fosse intervenuto un soccorso medico entro poche ore dall'ingestione di farmaci. Questo emerge durante il processo per istigazione al suicidio a Perugia, dove la famiglia della vittima ha vissuto momenti di forte commozione.
Il parere del medico legale sul caso Prospero
Il dottor Sergio Scalise, medico legale, ha espresso un parere cruciale nel processo in corso a Perugia. La sua testimonianza ha rivelato che Andrea Prospero, il giovane deceduto, avrebbe potuto ricevere soccorso. Questo sarebbe stato possibile se l'allarme fosse stato lanciato tempestivamente dopo l'assunzione dei farmaci.
Il dottor Scalise ha risposto affermativamente a una domanda diretta del pubblico ministero. La domanda riguardava la possibilità di salvare Andrea anche solo mezz'ora dopo l'ingestione delle pillole. La sua risposta suggerisce che un intervento rapido avrebbe potuto cambiare l'esito.
Dettagli sull'assunzione dei farmaci e l'ora del decesso
Il medico legale ha spiegato le cause del decesso di Andrea Prospero. La morte è sopraggiunta a causa di una grave depressione cardiorespiratoria. Questa è stata provocata dall'assunzione combinata di benzodiazepine e ossicodone. Il dottor Scalise e il biologo forense Andrea Lazzarini hanno stimato l'intervallo temporale del decesso. La morte sarebbe avvenuta entro un massimo di quattro-cinque ore dall'ingestione dei medicinali.
Durante l'autopsia, sono state rinvenute nel corpo di Andrea otto compresse di ossicodone. Altre venti compresse di Xanax mancavano dal blister trovato vuoto vicino al corpo. Il dottor Scalise ha sottolineato che Prospero ha ingerito una quantità elevata di farmaci. L'assunzione è avvenuta in modo rapido e ravvicinato nel tempo.
La data del decesso e le ultime ore di Andrea Prospero
Il medico legale ha confermato la data presunta del decesso. La morte dello studente può essere collocata il 24 gennaio 2025, giorno della sua scomparsa. Questa conclusione è supportata anche dallo stato di decomposizione del corpo. Il corpo fu ritrovato cinque giorni dopo in un bed and breakfast nel centro storico di Perugia.
Andrea sarebbe deceduto nella stessa posizione in cui è stato rinvenuto. Era semidisteso sul letto, sopra il computer. Sembra che abbia trascorso i suoi ultimi momenti chattando con l'imputato. Questo dettaglio emerge dalle indagini condotte.
Momenti di forte commozione per la famiglia di Andrea Prospero
L'udienza ha rappresentato un momento di grande dolore per la famiglia di Andrea Prospero. Erano presenti in aula il padre, la madre, la sorella gemella e il fratello minore. Quest'ultimo, affetto da problemi cardiaci e sottoposto a trapianto di cuore, ha perso i sensi durante la seduta. È stato soccorso dai sanitari e si è poi ripreso, rimanendo fuori dall'aula con la madre.
Il padre e la sorella di Andrea sono rimasti in aula. Erano seduti dietro all'imputato, visibilmente commossi e abbracciati. Hanno assistito alla proiezione delle fotografie scattate dagli investigatori. Le immagini mostravano la scena del ritrovamento: l'appartamento, il corpo del ragazzo sul letto, gli oggetti personali e i medicinali.
Altri elementi emersi dalle indagini
Sono state mostrate anche altre immagini relative al ritrovamento. Tra queste, una corda trovata in bagno, il telefono e schede telefoniche nel water. Sono state esibite anche buste con rifiuti, bottiglie di plastica e una confezione vuota di patatine. Questi elementi suggeriscono le ultime attività di Andrea prima del decesso.
Il processo continuerà il prossimo 11 giugno. In quella data saranno ascoltati gli investigatori della polizia postale. Le loro testimonianze potrebbero fornire ulteriori dettagli sull'accaduto e sulle comunicazioni intercorse.