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Manifesti critici verso le forze dell'ordine apparsi a Perugia hanno suscitato reazioni. La Lega chiede al Comune di chiarire la loro autorizzazione e il contenuto, definendo l'iniziativa una delegittimazione pericolosa.

Critiche ai manifesti contro le divise

Sono emersi a Perugia alcuni manifesti che esprimono critiche verso le persone in divisa. Paola Fioroni, ex vicepresidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, e Giacomo Areni, segretario comunale della Lega, hanno definito questi messaggi una violenta delegittimazione. Sottolineano che affermazioni come «ho paura quando incontro una persona in divisa» o «le persone in divisa sono tutte raccomandate» non sono opinioni. Si tratta, a loro dire, di una propaganda dannosa.

Queste dichiarazioni non rappresentano arte, cultura o educazione. Sono invece considerate la peggiore forma di propaganda. La Lega ritiene che tali messaggi minino il lavoro di chi protegge i cittadini e garantisce la legge. La loro presenza è vista come un attacco diretto a chi indossa una divisa.

Progetto educativo e responsabilità politiche

I due esponenti della Lega hanno espresso ulteriore sconcerto per l'inserimento di tali messaggi in un progetto educativo per adolescenti. Ritengono che i giovani debbano poter esprimere dubbi e paure. Tuttavia, gli adulti hanno il dovere di educarli al rispetto delle istituzioni e delle persone. È fondamentale insegnare a distinguere i singoli comportamenti da quelli di un'intera categoria professionale.

La trasformazione di queste frasi in manifesti esposti pubblicamente è una scelta precisa degli organizzatori. Non rappresenta la voce dei giovani, ma una decisione degli adulti coinvolti. Perugia sta affrontando un periodo difficile, segnato da furti e violenze. Le forze dell'ordine sono viste come un baluardo di legalità.

Richiesta di risposte al Comune

La Lega chiede al sindaco e alla Giunta di uscire dal silenzio. È necessario che assumano le proprie responsabilità politiche in merito. Sorgono interrogativi cruciali: chi ha autorizzato questa campagna? Chi ha concesso gli spazi pubblici per l'esposizione? Il Comune era a conoscenza del contenuto dei manifesti prima che venissero affissi? Quali soggetti hanno finanziato il progetto?

I cittadini meritano risposte chiare e immediate. Il silenzio dell'amministrazione viene percepito come un segno di imbarazzo. La Lega sottolinea la necessità di trasparenza su queste iniziative che coinvolgono la sfera pubblica e educativa.

Indulgenza verso la cultura anti-istituzioni

Da tempo, secondo i rappresentanti della Lega, questa amministrazione mostra un'eccessiva indulgenza verso ciò che alimenta una cultura ostile alle istituzioni. Allo stesso tempo, minimizza il disagio di chi chiede maggiore sicurezza. La Lega si schiera chiaramente dalla parte delle forze dell'ordine. Sostengono i poliziotti, i carabinieri, i finanzieri, la Polizia penitenziaria, la Polizia locale e i Vigili del fuoco.

Questi uomini e donne servono lo Stato con disciplina e onore, spesso rischiando la propria vita. Delegittimare le divise significa indebolire lo Stato. Chi permette che ciò accada negli spazi pubblici della città si assume una responsabilità politica enorme. Perugia necessita di istituzioni coraggiose che difendano le forze dell'ordine senza esitazioni, non di campagne contro di esse.