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Il progetto "Free World" a Perugia ha concluso il suo percorso annuale, presentando i risultati concreti di percorsi di psicomotricità, arte e artigianato. L'iniziativa mira a rafforzare autonomia e relazioni, con un focus sull'inclusione sociale e lavorativa.

Inclusione sociale attraverso arte e artigianato

L'iniziativa "Free World - Parole libere che rendono liberi" ha concluso il suo ciclo di attività. Il progetto, promosso da Re.Leg.Art, ha offerto percorsi mirati. Questi hanno incluso psicomotricità, arte e artigianato terapia. L'obiettivo principale era il potenziamento delle competenze individuali. Si puntava anche a incrementare l'autonomia personale. Infine, si cercava di migliorare le relazioni interpersonali dei partecipanti.

Dopo un anno di impegno costante, i frutti di questo lavoro sono stati resi pubblici. Sono stati creati diari, album e cornici. Questi oggetti sono il risultato delle parole emerse durante le attività. La presentazione si è svolta presso il ristorante inclusivo Numero zero. L'evento ha avuto luogo nella città di Perugia.

Il sostegno delle istituzioni per l'autonomia

All'incontro hanno partecipato figure istituzionali di rilievo. Era presente Sarah Bistocchi, presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria. Anche Fabio Barcaioli, assessore regionale all'Istruzione e welfare, ha presenziato. Non mancava Costanza Spera, assessora del Comune di Perugia alle Politiche sociali. La presidente Bistocchi ha espresso il suo apprezzamento. Ha dichiarato: «Siamo qui per dare il nostro attestato di apprezzamento al progetto». Ha confermato il sostegno futuro: «Continueremo a sostenerlo».

La presidente ha evidenziato l'importanza di realtà come Re.Leg.Art e Numero Zero. Queste organizzazioni, secondo lei, «hanno capito come disarticolare e spezzare la disabilità». La disabilità è intesa non come limite intrinseco, ma come pregiudizio. Ha sottolineato che l'inclusione sociale si realizza attraverso quella lavorativa. Ha citato l'articolo 1 della Costituzione, che fonda la Repubblica sul lavoro. Il lavoro è visto come il criterio più democratico per l'uguaglianza.

Artigianato e lavoro come strumenti di inclusione

L'assessore Barcaioli ha elogiato l'impegno della presidente Stefania Proietti. Quest'ultima segue la delega alla disabilità con passione e sensibilità. Barcaioli ha affermato: «Mi ritrovo ad applaudire una iniziativa bellissima». Ha ribadito il ruolo del lavoro e delle competenze. Questi elementi permettono di superare l'idea di inutilità. Trasformano questa percezione in inserimento lavorativo e sociale. L'iniziativa celebra anche i 45 anni di attività di Re.Leg.Art.

Il percorso progettuale ha integrato diverse discipline. L'arteterapia e la psicomotricità hanno previsto dieci incontri ciascuna. L'artigianato terapia ha occupato due appuntamenti settimanali per l'intero anno. Da questo impegno sono nati prodotti unici. Una linea di diari, album e cornici è stata realizzata quasi interamente dai ragazzi. Hanno curato ogni fase: dal taglio della carta alla cucitura. Anche l'incollaggio e la creazione delle copertine sono opera loro.

Parole e creatività: i prodotti del progetto

Ogni oggetto creato porta con sé un significato profondo. Ospita una o più parole emerse durante le attività. Queste parole sono state stampate, incise o ricamate. Durante la conferenza, i prodotti sono stati esposti. Una piccola mostra ha permesso ai presenti di ammirare le creazioni. L'esposizione ha reso tangibili i risultati del percorso. Ha mostrato la creatività e l'impegno dei partecipanti. L'evento ha sottolineato come l'arte e l'artigianato possano essere potenti strumenti di espressione e inclusione.