Cronaca

Perugia: esame Suarez, difesa parla di 'contingenza'

18 marzo 2026, 18:35 5 min di lettura
Perugia: esame Suarez, difesa parla di 'contingenza' Immagine generata con AI Perugia
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La difesa di due ex dirigenti dell'Università per Stranieri di Perugia, imputate per l'esame di Luis Suarez, sostiene che il calciatore beneficiò di una 'contingenza' dovuta al Covid. L'accusa parla di 'esame farsa'.

Difesa: 'Suarez usufruì di una contingenza Covid'

L'ex attaccante del Barcellona, Luis Suarez, avrebbe beneficiato di una circostanza eccezionale. Questa è la tesi sostenuta dalla difesa nel processo in corso a Perugia. La prova per la certificazione della conoscenza della lingua italiana si tenne nel dicembre del 2020. In quel periodo, l'Università per Stranieri aveva adottato procedure semplificate. La difesa argomenta che la prova fu ridotta a una conversazione di soli 12 minuti. Questa durata era ampiamente guidata dalle informazioni disponibili online. Le regole d'ingaggio permettevano anche la scelta degli argomenti. Questo scenario, secondo i legali, rappresentò una vera e propria 'contingenza'.

L'avvocato David Brunelli, legale dell'ex rettrice Giuliana Grego Bolli e dell'ex direttrice del Centro di valutazione linguistica, Stefania Spina, ha esposto la sua arringa. I due dirigenti sono accusati di aver organizzato una sessione d'esame 'ad personam'. L'accusa sostiene che i contenuti della prova furono rivelati in anticipo a Suarez. Il tutto per facilitare il suo superamento. L'esame è stato definito dall'accusa una vera e propria 'farsa'.

Processo a Perugia: 'Nessun reato commesso'

L'avvocato Brunelli, appartenente allo studio Pluralia, ha dedicato circa 3 ore alla sua esposizione. Ha utilizzato anche supporti visivi, come delle slide, per illustrare la sua tesi. Il legale ha fermamente sostenuto che 'nessuno dei reati contestati è stato commesso'. Tra i capi d'accusa figurano falso ideologico, falso materiale e rivelazione di segreto d'ufficio. Secondo la difesa, questi reati non trovano alcun fondamento nelle prove raccolte. L'esame sostenuto da Suarez era, a detta dei difensori, di natura ordinaria. Nonostante le semplificazioni dovute al contesto pandemico.

Nella sua discussione finale, l'avvocato ha analizzato meticolosamente tutte le prove. La conclusione è netta: nessun reato è stato commesso. Non vi è traccia di un piano 'criminoso'. La Procura ipotizza un accordo volto a promuovere il calciatore senza un vero accertamento delle sue competenze linguistiche. Tuttavia, la difesa sottolinea come i principali interessati, ovvero Suarez stesso e la Juventus, siano estranei a tale presunto complotto. La presunta macchinazione sarebbe avvenuta all'interno dell'Università per Stranieri.

La difesa di Spina e Grego Bolli

Secondo il difensore, la professoressa Stefania Spina si è limitata a preparare Suarez per la specifica tipologia di esame. Questo esame semplificato, a quanto pare, fu superato dal 98% dei candidati in Italia in quel periodo. La professoressa Giuliana Grego Bolli, all'epoca dei fatti rettrice, non si sarebbe mai occupata direttamente della vicenda. La sua unica indicazione sarebbe stata quella di garantire serietà e rigore. Non avrebbe mai richiesto alla commissione di promuovere il candidato a prescindere dal suo livello di conoscenza della lingua italiana. La difesa ritiene che una corretta valutazione dei fatti sia stata ostacolata dall'enorme attenzione mediatica. Questa attenzione mediatica ha travolto la vicenda fin dall'inizio. L'avvocato si dice fiducioso che il Tribunale di Perugia, a distanza di oltre cinque anni, giudicherà le imputazioni con serenità. Spera che venga restituita dignità a due persone che sono state profondamente colpite, umanamente e professionalmente, per aver semplicemente svolto il proprio dovere.

Contesto: l'esame di italiano di Luis Suarez

La vicenda risale al settembre del 2020, quando Luis Suarez era vicino al trasferimento alla Juventus. Per ottenere la cittadinanza italiana, necessaria per giocare in Serie A senza occupare uno slot da extracomunitario, doveva dimostrare la conoscenza della lingua italiana. L'esame si tenne presso l'Università per Stranieri di Perugia. Le indagini della Procura di Perugia ipotizzarono che l'esame fosse stato pilotato. Si parlò di domande e risposte concordate in anticipo. L'obiettivo sarebbe stato quello di far ottenere a Suarez il certificato di conoscenza della lingua italiana in tempi rapidi. Questo avrebbe permesso alla Juventus di completare il tesseramento del calciatore.

Le indagini portarono all'iscrizione nel registro degli indagati di diverse persone. Tra queste, l'allora rettrice Giuliana Grego Bolli e l'allora direttrice del Centro di valutazione e certificazione linguistica, Stefania Spina. Furono indagati anche alcuni membri della commissione d'esame. L'ipotesi di reato iniziale fu quella di frode sportiva. Successivamente, il fascicolo fu trasferito alla Procura di Perugia, che ipotizzò i reati di falso ideologico, falso materiale e rivelazione di segreto d'ufficio. La difesa ha sempre sostenuto la regolarità della procedura, pur ammettendo le semplificazioni imposte dalla pandemia. L'esito del processo è atteso con grande interesse, data l'eco mediatica che la vicenda ha avuto a livello nazionale e internazionale.

L'Università per Stranieri di Perugia

L'Università per Stranieri di Perugia è un'istituzione accademica di rilievo nazionale e internazionale. Fondata nel 1921, ha come missione principale la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Offre corsi di lingua italiana per stranieri a tutti i livelli. Rilascia inoltre certificazioni ufficiali riconosciute a livello europeo. Tra queste, la certificazione CELI (Certificato di Lingua Italiana). L'università è anche sede di ricerca nel campo della glottodidattica e della linguistica italiana. La sua reputazione è stata costruita su decenni di attività didattica e culturale.

La sede dell'università si trova nel centro storico di Perugia, in un contesto di grande valore artistico e culturale. L'istituzione accoglie ogni anno migliaia di studenti provenienti da tutto il mondo. La scelta di Luis Suarez di sostenere l'esame di italiano presso questa sede è stata dettata dalla sua necessità di ottenere un certificato ufficiale. La vicenda giudiziaria che ha coinvolto l'università ha inevitabilmente gettato un'ombra sulla sua immagine. Tuttavia, l'istituzione continua a svolgere il suo ruolo fondamentale nella promozione della cultura italiana all'estero. La difesa nel processo punta a ripristinare la reputazione dell'università e dei suoi rappresentanti coinvolti.

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