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Una donna straniera affronterà un processo a Perugia per violenza sessuale aggravata su un minore di dieci anni. L'episodio, avvenuto nel dicembre 2024, ha portato al rinvio a giudizio dell'imputata, la cui reperibilità rende complesse le procedure.

Donna a processo per violenza sessuale su minore

Una donna è stata rinviata a giudizio a Perugia. L'accusa contesta il reato di violenza sessuale su un minore. La difesa è affidata all'avvocato Andrea Galmacci. La donna, di nazionalità straniera, avrebbe agito senza un motivo apparente. L'atto è avvenuto con un gesto improvviso e violento. La vittima è un minore residente a Perugia.

Secondo quanto riportato dall'accusa, la donna avrebbe costretto il giovane a subire un atto sessuale. L'imputata si sarebbe avvicinata al minore. Lo avrebbe afferrato per la nuca con le mani. Le avrebbe poi impresso un bacio sulle labbra. Questo contatto sarebbe durato diversi secondi.

Aggravante per minore sotto i dieci anni

La Procura di Perugia ha contestato all'imputata un'aggravante specifica. Si tratta della commissione del fatto ai danni di un minore. Il minore in questione non aveva ancora compiuto dieci anni. Questo aspetto aggrava ulteriormente la posizione della donna. L'episodio si è verificato nel capoluogo umbro il 15 dicembre 2024.

Le testimonianze raccolte e la denuncia presentata hanno permesso di ricostruire l'accaduto. La donna straniera si sarebbe avvicinata al bambino. Lo avrebbe definito un «bel bambino». Subito dopo, l'avrebbe afferrato. Le avrebbe poi dato il bacio sulla bocca.

Irreperibilità dell'imputata e processo

A seguito della denuncia, la donna è stata rinviata a giudizio. Tuttavia, l'imputata risulta attualmente irreperibile. Nonostante la presenza di profili social a lei riconducibili, la sua effettiva localizzazione è sconosciuta. Questa condizione rende difficile anche la conduzione della difesa. La difesa stessa avrebbe voluto accertare la capacità di intendere e di volere dell'imputata.

Il processo si svolgerà a breve. L'udienza è fissata per la metà di aprile. Si terrà davanti alla Corte d'Assise del Tribunale penale di Perugia. La vicenda solleva interrogativi sulla protezione dei minori e sulla gestione dei casi giudiziari con imputati irreperibili.

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