A Perugia, i detenuti del carcere di Capanne hanno partecipato attivamente alla Settimana della Custodia, riqualificando gli spazi interni dell'istituto. L'iniziativa promossa dal Comune e dalla Fondazione Cucinelli mira alla cura condivisa dei luoghi.
Detenuti coinvolti in lavori di riqualificazione
Il carcere di Capanne a Perugia ha ospitato un'importante tappa della Settimana della Custodia 2026. L'evento, organizzato dal Comune e dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, ha portato lo spirito dell'iniziativa all'interno dell'istituto penitenziario. L'obiettivo è la cura dei luoghi comunitari attraverso interventi di manutenzione e valorizzazione.
I detenuti della sezione maschile sono stati direttamente coinvolti nei lavori. Hanno dedicato il loro impegno alla tinteggiatura e alla riqualificazione di un'area interna del carcere. Questo progetto ha permesso loro di contribuire attivamente al miglioramento degli spazi che li ospitano.
Sindaca e direttrice incontrano i partecipanti
La sindaca Vittoria Ferdinandi e l'assessore Andrea Stafisso hanno visitato il carcere. Erano accompagnati da Carolina Cucinelli. La direttrice Antonella Grella li ha accolti calorosamente. Hanno incontrato i detenuti impegnati nei lavori per ringraziarli del loro prezioso contributo. Successivamente, si sono spostati nella sezione femminile.
Nella sezione femminile, hanno salutato le partecipanti a un laboratorio di mosaico. Questa visita ha sottolineato l'importanza di includere tutti i settori della comunità nell'iniziativa. La presenza delle autorità ha evidenziato il valore sociale del progetto.
Formedil: partner formativo dell'iniziativa
L'iniziativa ha potuto realizzarsi grazie alla collaborazione di Formedil. Questa organizzazione opera da anni all'interno degli istituti penitenziari di Perugia e Spoleto. Offre percorsi formativi mirati all'inserimento lavorativo dei detenuti. Il loro supporto è stato fondamentale per la buona riuscita dei lavori di riqualificazione.
Formedil si impegna a fornire competenze pratiche ai detenuti. Questo favorisce il loro reinserimento nella società dopo il periodo di detenzione. La collaborazione con il carcere di Capanne è un esempio concreto del loro operato.
La cura dei luoghi come cura delle persone
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha commentato l'evento con parole significative. «La tappa di Capanne ha aggiunto un tassello importante alla Settimana della Custodia 2026», ha dichiarato. «Conferma che la cura dei luoghi è anche cura delle persone». Ha sottolineato il valore enorme dell'iniziativa. «Custodire la città e i suoi luoghi significa non dimenticarne nessuno», ha proseguito.
«Le carceri sono luoghi troppo spesso dimenticati», ha aggiunto la sindaca. «La nostra Costituzione ci insegna che non devono essere luoghi di cristallizzazione dei destini, ma anche di riabilitazione». Ha espresso soddisfazione per offrire momenti di custodia collettiva e costruzione di comunità. L'iniziativa promuove un senso di appartenenza.
Obiettivi di miglioramento della vivibilità
La direttrice Antonella Grella ha evidenziato il significato della partecipazione. «Partecipare alla Settimana della Custodia esprime la volontà del carcere di sentirsi parte della comunità e del territorio», ha affermato. Ha illustrato gli obiettivi per l'anno in corso. «Quest'anno puntiamo alla riqualificazione di due reparti maschili», ha spiegato.
«Successivamente saranno interessate tutte le sezioni e le stanze dei detenuti», ha continuato la direttrice. L'obiettivo principale è migliorare la vivibilità degli spazi. Questo porterà benefici sia ai detenuti che al personale penitenziario. Un ambiente più curato favorisce il benessere di tutti.