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Perugia partecipa a un'iniziativa nazionale Anci per combattere lo sfruttamento lavorativo. Il progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro, mira a offrire percorsi di inclusione a stranieri vittime di caporalato, con fondi dedicati all'assistenza e all'autonomia.

Nuovi percorsi contro lo sfruttamento lavorativo

Il Comune di Perugia è stato selezionato per una sperimentazione nazionale. L'iniziativa è promossa da Anci e Cittalia. L'obiettivo è contrastare lo sfruttamento lavorativo. Si vuole inoltre migliorare la presa in carico delle vittime. La presentazione si è tenuta nella sala del Consiglio provinciale.

L'amministrazione comunale riceverà 160mila euro. Questi fondi serviranno a creare percorsi personalizzati. I percorsi sono pensati per assistenza e formazione. Includono anche inserimento lavorativo e autonomia. Sono destinati a persone straniere. Queste persone sono vittime di intermediazione illecita e sfruttamento. Devono avere il permesso di soggiorno ex art. 18ter Tui.

Finanziamenti dal Ministero del Lavoro

Questo progetto si inserisce in una più ampia sperimentazione. Anci sta lavorando con dieci Comuni. Questi comuni fanno parte della rete Sai. Il finanziamento proviene dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. La notizia è stata confermata dal Comune di Perugia.

Alla presentazione erano presenti rappresentanti di Anci e del Ministero. C'erano anche figure del Comune. Il presidente della Provincia, Massimiliano Presciutti, ha portato i saluti istituzionali. Al centro dell'intervento vi sarà una presa in carico su misura. Questa sarà costruita grazie alla collaborazione tra diverse istituzioni.

Saranno coinvolti il Comune, l'Ispettorato del lavoro, la Questura e la Procura. Anche altri soggetti istituzionali e territoriali parteciperanno. L'intento è offrire un supporto completo alle persone coinvolte.

Assistenza personalizzata e inclusione lavorativa

L'obiettivo principale è accompagnare ogni persona verso l'autonomia. Si punta all'autodeterminazione dei singoli. L'intervento avverrà su più fronti contemporaneamente. Si lavorerà sull'apprendimento della lingua italiana. Ci sarà formazione professionale e supporto per l'accesso al lavoro. Anche la ricerca di un alloggio è un punto chiave. La mediazione linguistico-culturale aiuterà nell'orientamento ai servizi.

Particolare attenzione sarà dedicata ai percorsi di inclusione lavorativa. Il Servizio di accompagnamento al lavoro del Comune preparerà progetti personalizzati. Questi includeranno una valutazione iniziale delle competenze e dei bisogni. Seguirà un orientamento professionale mirato. Si cercheranno poi opportunità occupazionali. Saranno attivati tirocini extracurriculari per facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro.

Il progetto prevede anche formazione professionale e linguistica. Sarà attivato un laboratorio di mediazione linguistico-culturale. Questo spazio è pensato per favorire l'autonomia. Aiuterà anche nell'inserimento lavorativo. Si punterà al miglioramento delle competenze digitali e della cittadinanza attiva.

Supporto per l'abitare e consulenza legale

Oltre al lavoro, la sperimentazione affronta un altro nodo cruciale. Si tratta della questione dell'abitare. Questo è un aspetto fondamentale per raggiungere l'autonomia. È previsto un fondo dedicato. Questo fondo aiuterà a coprire le spese di locazione. Saranno coperte anche le utenze domestiche. È previsto inoltre l'acquisto di arredi essenziali per le nuove abitazioni.

Verranno potenziati l'orientamento e la consulenza legale. Si offrirà un supporto specialistico. Particolare attenzione sarà dedicata alla tutela delle vittime di sfruttamento. Ci sarà un raccordo stretto con i servizi sociali e sanitari. Questo garantirà un approccio integrato al benessere delle persone.

Dignità e diritti per le persone

L'assessora Costanza Spera ha sottolineato l'importanza del progetto. «Con questo progetto rafforziamo la capacità del territorio di intercettare situazioni di sfruttamento», ha dichiarato. «Soprattutto, costruiamo insieme alle persone percorsi concreti per riconquistare autonomia e diritti».

«Lavorare sul contrasto allo sfruttamento significa lavorare sulla dignità della persona e sui suoi diritti fondamentali», ha aggiunto l'assessora. «Parallelamente, significa tutelare le imprese che si comportano correttamente e il tessuto sociale del territorio».

Il progetto opererà in stretta sinergia. Collaborerà con il sistema Sai. Sarà in raccordo anche con altre iniziative territoriali già attive. Questo approccio coordinato mira a massimizzare l'efficacia degli interventi.